Caro Padre Angelo,
Ti racconto con gioia la mia storia.
Come ti dicevo sono figlio unico, da bambino ho ricevuto un’educazione cristiana, con tutti i Sacramenti della Chiesa.
Ricordo con gioia infinita il momento della mia Prima Comunione come il momento più bello della mia vita.
Però crescendo purtroppo ho perso pian piano la fede… andavo a Messa per abitudine la domenica e non ci credevo molto, vivevo una fede superficiale, non pregavo, purtroppo ci sono stati peccati contro il sesto comandamento (masturbazione, e aver visto cose indecenti ) e dopo questa esperienza di peccato io a 15 anni mi ero ritrovato triste e vuoto…
Soprattutto i peccati contro il sesto comandamento mi avevano svuotato, e reso triste… allora decisi di smettere con la masturbazione e a vedere cose indecenti (Ora mi rendo conto che questa scelta di smettere con queste cose è stata davvero una Grazia!!).
Ma poco tempo dopo del mio no al peccato (anche se avevo detto no a queste cose, non ero ancora in grazia, non pregavo e c’erano altri peccati nella mia vita, ma ero schifato da quelli contro il sesto comandamento per la tristezza e il vuoto terribile che mi avevano causato) è iniziato un periodo buio.
Era come se il male fosse intorno a me e fosse arrabbiato, sentivo l’odio intorno a me, e mi chiedevo cose stesse succedendo… non capivo, avevo 16 anni ero alle superiori e mi chiedevo cosa stesse succedendo… c’era come una presenza qualcuno o qualcosa che io non vedevo che non mi dava pace, che continuava a tormentarmi in continuo…
Ti dico Padre Angelo non ho avuto un caso di possessione, anche se tuttavia non ero in Grazia.
Riuscivo comunque a studiare, andare a scuola, ma con più difficoltà rispetto a prima, tanti pensieri negativi infatti mi tormentavano e non mi davano pace.
Fino a quando un giorno girando in internet ho trovato su un sito delle preghiere di liberazione di Padre Amorth e anche se non ci credevo molto ho deciso di provare a recitarle, e subito dopo averle recitate mi sono sentito molto meglio e tutto quel male che mi opprimeva se n’era andato… stavo meglio.
Questo è stato bellissimo per me, e da li ho iniziato a pregare pian piano sempre più, finché un giorno sempre in internet trovai come si recita il Rosario e iniziai a dire il Rosario, che trovai una preghiera potentissima che mi liberò da tutto quel male che prima mi tormentava.
I pensieri brutti/negativi non li avevo più, tutto quel male sentivo chiaramente che era sconfitto dal Rosario e dalla preghiera… Maria Santissima mi ha convertito e salvato.
Sentivo pregando il Rosario quanto Maria infinitamente mi amava e mi confortava, mi abbracciava, mi dava speranza, mi liberava, mi guariva.
Mi trovavo però ancora con peccati mortali della mia vita passata da confessare, in confusione, ancora con dubbi di fede.
Allora cominciai a offrire le decine del Rosario a Maria chiedendole di donarmi la fede, la conoscenza del peccato con la sua gravità, di illuminarmi, di donarmi il dolore dei peccati, di convertirmi, e a tutto questo seguirono alcune buone letture (tra cui il sito amicidomenicani) che mi aiutarono (era sempre Maria Santissima che mi guidava in tutto), a cui seguirono delle Confessioni in cui confessai i peccati della mia vita passata, quelli contro il sesto comandamento e gli altri.
Dal confessionale uscii diverso ed è stata come se un altra vita totalmente diversa, mai vissuta prima d’ora iniziasse… mi sentivo come se fossi rinato a un altra vita totalmente nuova e diversa… ed ero felice, come non ero mai stato prima d’ora… mi sono sentito amato da Gesu, da Lui abbracciato, da Lui perdonato.
Ho risentito quella Infinita Bellezza sentita nella Prima Comunione, e da li è ricominciata la mia storia d’Amore con Lui, con Gesù, e la mia vita è diventata bellissima… avere Gesù e Maria con me, la Grazia, i Sacramenti, Gesù sempre con me, Gesù è tutta la mia felicità.
Maria Santissima mi ha fatto il dono anche della castità, gliel’avevo chiesto perché non volevo cadere mai più in quell’orrore dell’impurita che tanto mi aveva distrutto e svuotato… e è solo Grazia Sua se da 17 anni fino ad ora 21 non c’è stata più nessuna ricaduta riguardo al sesto comandamento.
Poi bisogna sempre pregare, scacciare i pensieri cattivi, vigilare, ma te lo dico Padre Angelo per esaltare l’Infinita Grandezza della Regina Santissima Maria.
Oggi prego il Rosario tutti i giorni (almeno 5 decine), Messa quotidiana e questo per me è tutta la mia felicità.
Riguardo alla Vocazione, ti dico Padre Angelo che diventerei Sacerdote solo per stare unito a Gesù, in intimità con Lui… E penso anche ai miei fratelli e sorelle d’esilio che rischiano la dannazione, lo farei anche per loro perché Gesù tramite me possa salvarli.
È solo Gesù che fa tutto e tutto è solo Grazia Sua.
E io mi trovo adesso a 21 anni a dover decidere, tra un pò finiti gli studi universitari, cosa fare della mia vita… e io mi dico che se è volontà di Dio, io sarei infinitamente felice di essere Sacerdote, è questo che vorrei fare.
Perché sentirei la mia vita donata per qualcosa che dura in eterno.
Per qualcosa di infinitamente prezioso.
E sentirei diventando Sacerdote l’adesione d’Amore a Colui che io Amo Gesù e questo mi riempie di gioia infinita.
Dell’Ordine Domenicano mi attrae la devozione a Maria Santissima, la recita del Rosario e l’Abito che mi ispira purezza e mi rimanda col pensiero a Maria Santissima…
Vestire quell’abito religioso per me è vestire l’Amore a Gesù, la scelta di Lui… solo il pensiero mi riempie di gioia.
Quello che mi ha fatto pensare all’Ordine Domenicano è stato il proprio il fatto di questa Devozione a Maria Santissima, che vi è in quest’Ordine.
E gli studi anche mi attirano… conoscere Dio e la Verità.
Sempre per Amore a Gesù, per approfondire la conoscenza di Lui, l’Unica Infinita Bellezza.
Oggi festa di San Domenico ho visitato la Chiesa di S…. a … Avevi ragione. È veramente stupenda, una delle Chiese più belle che io abbia mai visto.
Davanti a una statua di San Domenico gli ho affidato la mia vita e la mia vocazione chiedendogli di pregare Gesù per me e di pensarci lui a tutto.
Sento tanta speranza e gioia nel cuore, speranza d’Amore, di poter Consacrare un giorno la vita a Gesù, Colui che io amo.
Già solo il pensiero, ora nella mia vita quotidiana, mi riempie di gioia, di speranza, serenità e pace.
È un sogno d’Amore per me, d’Amore verso Gesù e Maria.
Poi c’è tutto il discernimento da fare certo, ma intanto io mi sento già felicissimo al solo pensiero e ho tanta speranza, tutto questo cammino è bellissimo per me, anche se appena intrapreso, è già meraviglioso.
Ti ringrazio tantissimo per tutte le preghiere che fai per me che ricambio di cuore, per l’ascolto e il tempo che mi dedichi.
Grazie per tutto e con speranza a presto, Maria Santissima ti benedica un caro saluto, Ave Maria.


Carissimo,
1. credo che il Signore abbia condotto finora la tua vita colorandola con tinte più forti di quello che avviene di solito.
Certamente ha dei disegni, come li ha avuti in Sant’Ignazio di Loyola quando gli faceva capire la differenza tra le sensazioni che si provano leggendo le avventure dei cavalieri e delle dame e le vite dei Santi.
Più avanti negli anni capirai sempre di più quello che il Signore ha fatto e ha permesso finora nella tua vita e tutto diventerà per te una grande lezione che non finirai mai di capire fino in fondo.

2. Vengo all’evento della prima Comunione, che definisci il più bello della tua vita.
Penso che lo ricorderai anche nei dettagli.
Napoleone diceva che della sua infanzia ricordava solo questo giorno.
Credo che il Signore avvolga quel giorno con una grazia particolare.
Certamente ricorderai che cosa è successo, i volti delle persone, i regali, la festa, il pranzo.
Ma andando avanti nel tempo il tuo sguardo si volgerà sempre più su Cristo e capirai che il Signore in quel giorno entrava dentro il tuo cuore per prenderne possesso.
E metteva un po’ di quella gioia che è propria del Paradiso per fartene sentire il desiderio.
Non vi entrava da solo, ma – come dice Santa Teresa d’Avila – vi entrava con tutto il suo corteo regale che pregava con te e pregava per te.
Tutto il Cielo quel giorno entrava dentro il tuo cuore. E il solo ricordo di questo evento te lo fa rivivere e ti inebria di nuovo della presenza del Signore e del Paradiso.
Forse sta avvenendo anche in questo momento mentre leggi le mie righe.

3. Poi, purtroppo, come succede in molti ragazzi hai fatto l’esperienza dell’impurità. E questa ti ha devastato.
Andavi a Messa.
Ma essendo privo della grazia di Dio e avviluppato nei lacci dell’impurità eri incapace di elevarti.
Nell’impurità non potevi penetrare, non potevi gustare e vivere quanto facevi.
C’era solo l’aspetto esterno della fede, ma non il suo vissuto.
Contemporaneamente la tua preghiera cessava. E così il cielo veniva del tutto chiuso su di te e la tua anima diventava sempre più arida come una terra sulla quale da tanto tempo non piove più.

4. E così il Signore ha permesso che tu avvertissi in maniera ben precisa gli effetti del peccato che – al dire di san Tommaso – mette sotto il potere del demonio.
Non soltanto hai cominciato a sperimentare la tristezza e il vuoto, ma eri “schifato” dai tuoi stessi peccati di impurità.
Sentivi che ti toglievano dignità.
Allora hai smesso di svuotarti e di deturparti come il figliol prodigo della parabola evangelica.
Ma non eri ancora in grazia.
Rimanevi ancora sotto il potere del demonio, nel buio interiore.
Avvertivi un malessere in te e attorno a te: “Era come se il male fosse intorno a me e fosse arrabbiato, sentivo l’odio intorno a me,… c’era come una presenza, qualcuno o qualcosa che io non vedevo che non mi dava pace, che continuava a tormentarmi in continuo”.
Quanti ragazzi della tua età vivono la medesima esperienza senza la lucidità con cui il Signore ha voluto che tu l’ha vivessi..
Sono incatenati e forse pensano di essere liberi. Non hanno ancora scoperto la libertà interiore che permette loro di elevarsi a Dio e stare uniti al Cielo.
Sono tristi e forse pensano di essere felici. Non hanno ancora scoperto la vera felicità, quella che pervade corpo e anima e che non ha nulla a che fare con l’effervescenza dei sensi che incatena l’anima nella sensualità.
Sono sotto l’assedio del loro avversario e sono convinti che la vita debba essere così.

5. Sì, tu non vivevi un’esperienza di possessione del demonio, non eri indemoniato, come non lo sono i ragazzi di quell’età, ma eri sotto il suo influsso.
Solo adesso ti accorgi della miseria in cui vivevi.
Anche il figliol prodigo, tornato a casa e riabbracciato da suo padre, aprì ancor più gli occhi e si accorse dello stato di abiezione in cui era caduto, mentre inizialmente non ne faceva caso e si accontentava anche di quello.

6. Poi la mano del Signore per mezzo di internet ti ha portato alle preghiere di liberazione di Padre Amorth e lì hai trovato la porta che per te è stata come la via di uscita, l’inizio della liberazione.
Hai cominciato a dire il Rosario. O, per meglio dire, hai cominciato a portare la presenza di Maria dentro la tua vita.
Ed è cambiato tutto. Anzi, tutto è stato capovolto.
Hai ritrovato la dolcezza della tua prima Comunione, la gioia di avere Gesù con te, di avere Gesù in te, di sentire il suo affetto attraverso consolazioni, grazie, attenzioni e premure da parte sua.
E tutto questo per mezzo di Maria, che è quell’Arca dell’Alleanza che porta in sé non solo un pugno di manna, come l’antica arca dell’alleanza, ma il Gesù, il Pane di vita eterna.

7. Mi piace ricordare che quando il popolo d’Israele camminava nel deserto gli andava innanzi l’arca dell’alleanza.
“Quando l’arca partiva, Mosè diceva: Sorgi, Signore, e siano dispersi i tuoi nemici e fuggano davanti a te coloro che ti odiano” (Nm 10,35).
Quando poi l’arca veniva deposta Mosé diceva: “Torna Dio alla moltitudine dei figli di’Israele” (Num 10,36), che è quanto dire: sii il suo riposo, la sua quiete, la sua consolazione.
Adesso tutto questo accade anche per te: proprio perché porti Maria in testa alla tua vita, in cima alla tua giornata e alle tue azioni.
E i suoi nemici, che sono pure i tuoi e quelli di Dio, fuggono lontano, sono umiliati e dispersi.
Quando ti fermi e sosti vicino all’Arca dell’Alleanza soprattutto col Rosario Dio torna a te per essere la tua compagnia, la tua ricchezza e la tua sazietà.

8. Quando hai ripreso la vita spirituale hai cominciato a pregare col Rosario e a chiedere a Maria di donarti la fede, la conoscenza del peccato e della sua gravità, di convertirti e in particolare di darti il dono della castità.
E sei stato ascoltato.
Anche qui mi piace ricordare che sopra l’antica arca dell’alleanza c’era un coperchio d’oro purissimo, detto anche propiziatorio, sopra il quale vi erano dei cherubini.
Di quel propiziatorio che copriva l’arca dell’alleanza ecco che cosa disse Dio: “Io ti darò convegno in quel luogo: parlerò con te da sopra il propiziatorio, in mezzo ai due cherubini che saranno sull’arca della Testimonianza, dandoti i miei ordini riguardo agli Israeliti” (Es 25,22).
Ebbene, quell’arca dell’alleanza col propiziatorio è prefigurazione di Maria.
È presso di lei che il Signore ci dà l’appuntamento, è attraverso di Lei che ci parla.
È per mezzo di lei che ci dona le sue grazie.
Tu ne hai fatto l’esperienza.

9. “E io mi trovo adesso a 21 anni a dover decidere, tra un pò finiti gli studi universitari, cosa fare della mia vita… e io mi dico che se è volontà di Dio, io sarei infinitamente felice di essere Sacerdote, è questo che vorrei fare.
Perché sentirei la mia vita donata per qualcosa che dura in eterno.
Per qualcosa di infinitamente prezioso”.
Ebbene in questo particolare frangente della tua vita continua ad affidarti a questa dolce Madre che il Signore ti ha messo davanti.
È Lei che ti aprirà la strada.
È Lei che scioglierà ogni difficoltà in maniera impensabile e imprevista.
È attraverso di Lei che il Signore ti ispirerà e ti parlerà.
Sarà ancora per mezzo di Lei che ti darà tutti gli aiuti necessari per essere un bravo sacerdote e un ardente apostolo in mezzo alla Chiesa.

10. Sono contento che il giorno di san Domenico hai sentito il desiderio di andare in una chiesa dove sapevi di trovare una sua immagine.
Attraverso quell’immagine gli hai parlato forse per la prima volta in maniera così specifica.
Gli hai affidato la tua vita, il tuo futuro, i tuoi desideri.
E hai sentito tanta speranza e pace nel tuo cuore.
San Domenico ti ha parlato così, mettendoti speranza e pace.
Mi piace ricordare quanto avvenne a Santa Caterina da Siena quando desiderava farsi domenicana:
“In questo tempo aumentò, come abbiamo detto sopra, nella mente della santa vergine il desiderio, avuto fin da bambina, e che ora, a tutela della sua verginità, voleva realizzare; il desiderio, cioè, di vestire l’abito dell’Ordine dei frati Predicatori, del quale il beatissimo Domenico fu fondatore, legislatore e padre.
Perciò giorno e notte si rivolgeva senza stancarsi al Signore, perché si degnasse di compierlo questo suo desiderio, anche perché nutriva come già si è detto, una grande devozione verso il predetto Santo, eccellente e fruttuoso zelatore della salute delle anime.
Il clementissimo Signore, veduto con quanta sapienza e fortezza la sua piccola discepola combattesse, e quanto fervore mettesse per riuscirgli gradita, volle accontentarla e per dargliene una maggior sicurezza, la consolò con la seguente visione.
Parve dunque all’ancella di Cristo di vedere in sogno molti santi Padri e fondatori di diversi Ordini, fra i quali era il beatissimo Domenico.
Lo riconobbe a prima vista perchè aveva in mano un bianchissimo e bellissimo giglio, il quale, come un altro roveto di Mosè, visibilmente ardeva senza consumarsi.
Mentre tutti ad uno ad uno la consigliavano, per maggior merito suo, ad entrare in uno dei propri ordini, ella, indirizzando i passi e gli occhi verso san Domenico, vide il Padre santo venirle subito incontro tenendo in braccio l’abito delle sorelle, che si dicono della Penitenza di san Domenico, delle quali nella città di Siena ve n’è stato e ve n’è tuttora un gran numero.
Come le fu vicino, la confortò con queste parole: «Dolcissima figliuola, fatti coraggio: non temere alcun impedimento, perchè, come desideri, indosserai con certezza quest’abito».
Tali parole la riempirono di santa letizia, e con lacrime di gioia ringraziò l’Altissimo, e l’inclito atleta Domenico, che l’aveva consolata in modo tanto sublime. Quando si riscosse e riprese i sensi, piangeva ancora” (BEATO RAIMONDO DA CAPUA, Legenda Maior, Vita di santa Caterina, 53).
Forse tu non hai sentito parole precise da parte di san Domenico.
Hai però provato speranza e pace e il solo pensiero di essere domenicano ti rende felicissimo.
Mi pare che tutte queste vibrazioni del tuo cuore esprimano attraverso emozioni le parole con cui il Santo Padre Domenico accompagnò quei medesimi sentimenti in Santa Caterina e dica anche a te: «Dolcissimo figliuolo, fatti coraggio: non temere alcun impedimento, perché, come desideri, indosserai con certezza quest’abito».
E così potrai vestire Gesù col tuo amore, come desideri, e testimoniare davanti al mondo che per la tua vita hai scelto Lui, “la porzione migliore” (Lc 10,42).

Mentre ti ringrazio per questa bella testimonianza di quanto Gesù ha fatto nella tua vita per opera di Maria, ti assicuro la mia preghiera (che sarà accompagnata anche da tanti nostri visitatori) e ti benedico.
Padre Angelo