Quesito

Per spiegare meglio la domanda del topic scrivo anche la riflessione concreta da cui è scaturito il quesito.
L’altro ieri pensavo all’onnipresenza di Dio, in un certo senso è un concetto che mi facilita nella preghiera, non devo cercare Dio chissà dove, è con me, in me, attorno a me…
Solo che il concetto, razionalmente parlando mi pareva un po’ duro.
Nella camera in cui mi trovavo c’era una foto di Padre Pio, se i Santi possono bilocare -ho pensato- e sono uomini, allora certo che Dio puo’ essere ovunque!
Ma allora i carismi, o comunque i doni ( non so se la bilocazione sia un carisma in senso stretto, ma dalle risposta precedente non mi pare si possa inserire nell’elenco) possono essere visti anche come un aiuto concreto per capire che se ad alcuni uomini, per Grazia Divina, viene concesso di fare qualcosa che sembrebbe impossibile, a maggior ragione Dio ha quelle qualità , quelli che per noi sono doni, in misura infinita?
(Es. il dono di scrutare nei cuori di alcuni Santi, come riflesso della conoscenza perfetta del nostro cuore da parte di Dio…il dono della profezia come riflesso dell’onniscienza di Dio)

Grazie
Maria


Risposta del sacerdote

Cara Maria,
i nove carismi in senso stretto non sono con tutta probabilità un numero chiuso. San Paolo ne ha elencato 9, ma non è escluso che possano essere di più.
In ogni caso San Tommaso dice che i carismi furono sempre presenti in Cristo e in maniera pienissima. E allora certamente i carismi sono un riflesso delle qualità divine, o, per meglio dire, dell’onniscienza e dell’onnipotenza di Dio.

Tu parli dell’ubicazione. In genere l’ubicazione viene catalogata dagli esperti tra i fenomeni mistici particolari.
Nel corso della sua vita mortale, Gesù, da quanto si apprende dai vangeli, non avrebbe usato dell’ubicazione, sebbene avesse la possibilità di fruirne.
Ugualmente non si dice nei Vangeli che fruisse delle ustioni d’amore, delle stigmate, delle estasi con lievitazione del corpo…
Per questo gli esperti trattano di queste realtà in un capitolo a parte.
Alcuni di questi fenomeni mistici particolari si congiungono con attività carismatiche: Ad esempio, la ierognosi (la percezione delle realtà sacre o benedette) può essere ricondotta al discernimento degli spiriti. E allora si potrebbe parlare di un riflesso delle qualità divine. Ma per altri l’aggancio diretto diventa un’impresa un pò ardua.
Pertanto è meglio stare alle distinzioni fatte dagli esperti.
Ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo