Quesito

Caro Padre Angelo,
c’è chi dice che un buon cristiano dovrebbe perdonare anche a chi non si pente. Ma io ho un paio di dubbi in proposito:
1. Dio ci fa rientrare nelle sue grazie solo con la confessione e il pentimento: perché dovremmo fare più di quello che il Signore stesso fa?
2. Perdonare a chi non dimostra pentimento è, secondo me, controproducente perché insegna a fare del male senza subire conseguenze.
Piuttosto credo che un cristiano debba sempre essere disposto al perdono, così come il Signore, ma il passo iniziale lo deve sempre fare il reo.
Sarei felice se potesse chiarire la questione. La ringrazio e prego per lei.
Michele


Risposta del sacerdote

Caro Michele,
1. il cristiano nel perdonare deve trarre ispirazione dal Signore il quale dalla croce non ha atteso che gli uomini domandassero perdono, ma ha anticipato il loro pentimento e in qualche modo l’ha prodotto dicendo: "Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno".

2. Detto questo, vengo a rispondere alla tua prima asserzione: Dio ci fa entrare nelle sue grazie con la confessione e il pentimento.
È vero, ma questo pentimento non è frutto semplicemente dell’azione umana ma della grazia divina che precede e soccorre.
È Dio che suscita in noi il sentimento del dolore dei peccati, anche il sentimento più imperfetto, quello causato solo dalla paura di andare all’inferno.

3. Va precisato che perdonare non significa vanificare le esigenze della riparazione. Se così fosse il perdono sarebbe controproducente.
Dio stesso, fin dall’inizio, ha voluto perdonare il peccato di Adamo. Ma non l’ha fatto con un colpo di spugna.
Ha perdonato mediante il sacrificio di espiazione compiuto da Nostro Signore.
Anche Giovanni Paolo II, subito dopo l’attentato ha perdonato al suo attentatore, ma non ha chiesto che fosse rimesso in libertà.

4. Il perdono pertanto mira a ristabilire nella verità e nell’ordine morale il cuore di chi ha sbagliato.
Diversamente sarebbe, proprio come dici tu, controproducente.

5. Alla luce di questa risposta ti posso dire che è vero quanto hai affermato: sarebbe irragionevole chiedere che gli uomini facciano più di quello che ha fatto Cristo stesso.
Ma Cristo ha dato il perdono, senza aspettare il pentimento, proprio per suscitare il pentimento.

6. Nella Confessione si ricevono i frutti del perdono e dell’espiazione di Cristo.
Lì il nostro cuore finalmente si converte e tra noi e Dio c’è vera riconciliazione.

Ti ringrazio molto e di cuore per la preghiera che mi hai assicurato.
La faccio anch’io per te e ti benedico.
Padre Angelo