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sacerdote (1414-1496)

Figlio di Falco, della nobile e potente famiglia dei Maggi (Madii), quindicenne, Salvatico Maggi entrò nell’Ordine nel convento della sua Brescia col nome di Fra Sebastiano. La dedizione allo studio della Sacra Dottrina gli valse il titolo di maestro in sacra teologia.

Si dice che abbia studiato a Padova e che si sia distinto come predicatore a Padova, Verona, Brescia, Piacenza, Bologna.

Ma si rese ancora più noto e benemerito nella direzione di molti conventi per i suoi sforzi di tener vivo lo spirito di osservanza che era stato promosso da santa Caterina da Siena e dal beato Raimondo da Capua e che, nel 1391, aveva dato origine, a Venezia, alla Congregazione lombarda.

Durante il priorato del convento di San Domenico di Brescia (1450 54), quando la città fu flagellata dalla peste, ebbe modo di mostrare tutta la sua carità. In seguito fu priore a Mantova, a Milano, a Cremona, a Vicenza e a Bologna (alcuni aggiungono anche a Trino, a Bergamo, a Crema, a Lodi, ecc.). Leandro Alberti, che probabilmente ebbe modo di conoscerlo a Bologna nel 1495, lo ricorda « vir quadam dulci bonitate, lenitate, et comitate ornatus, rectus, iustus, et sanctus… obiit plenus bonis operibus ». Fu anche due volte Vicario Generale della Congregazione di Lombardia.

Durante la visita canonica nel convento di Santa Maria di Castello a Genova, cadde ammalato e spirò alla fine di agosto o ai primi di settembre 1496. Le sue spoglie sono venerate in quella chiesa.

La fama di santità e la testimonianza di miracoli portarono all’istruzione del processo, iniziato nel 1753, il 15 aprile 1760 Clemente XIII ne confermò il culto e stabilì la commemorazione in questo giorno.

La sua festa si celebra il 16 dicembre mentre nella diocesi di Brescia è ricordato il 7 novembre.