Nacque a Tagilde (Portogallo). Non si conoscono con precisione le date della sua vita. Apparteneva al clero secolare e per 14 anni andò pellegrinando in Terrasanta e a Roma; ritornato alla sua parrocchia fu ricevuto con cattive maniere e minacciato, per cui si ritirò ad una esistenza da eremita. Più tardi abbracciò la vita domenicana e ottenne dai Superiori dell’Ordine di ritornare ad Amarante e di vivervi come solitario, accompagnato però da un altro frate. Lì trascorse il resto dei suoi giorni dedicandosi alla contemplazione e all’evangelizzazione di quella zona.

Morì ad Amarante verso l’anno 1259: lì si trova una cappella in cui lo si venera tuttora.

Clemente X il 10 luglio 1671 concesse la Messa e l’Ufficio in suo onore, già permessi dal 1560 in Portogallo.