Quesito

Salve padre!!
Ho ventuno anni, ed ho una domanda (più un parere forse…) da porle.
Io sono perdutamente innamorata del mio fidanzato. Io e lui ci amiamo ogni secondo di più, e tutti i giorni ci promettiamo amore eterno e sogniamo una casa tutta nostra e dei bimbi da crescere insieme (ora dobbiamo laurearci…ancora non possiamo permetterci il lusso del matrimonio e della famiglia che desideriamo).
Il problema che mi pongo è il seguente: io e lui ci ameremo anche dopo la morte??? Io ho tanta paura che nell’aldilà (se mai dovesse succedere che entrambi riuscissimo ad andare in paradiso) fra me e lui non ci sarà il rapporto esclusivo di amore che c’è ora…
Io voglio essere la sua donna per sempre, anche durante l’eternità!!! Non voglio separami da lui…mai mai mai mai…
So che magari la mia domanda le sembrerà sciocca, ma…mi farebbe molto piacere se lei provasse a darmi una risposta!!
Grazie mille!
M.


Risposta del sacerdote

Carissima M.,
1. un principio teologico riconosciuto da tutti suona così: la grazia non distrugge la natura, ma la sana e la eleva.

2. Dunque: sia i legami genitoriali sia i legami coniugali permangono nella vita futura, ma purificati ed elevati.

3. È una bella cosa voler essere legati nell’amore ad un’altra persona per sempre, per tutta l’eternità.
Paolo VI, quando ha parlato dell’amore indissolubile tra i coniugi, ha detto che “così lo concepiscono lo sposo e la sposa nel giorno in cui assumono liberamente e in piena consapevolezza l’impegno del vincolo matrimoniale”.
Quando si ama con amore vero, si ama e basta, senza fare calcoli. L’amore desidera essere eterno.

4. Tuttavia è necessario ricordare le finalità ultime e potrei dire escatologiche del matrimonio. Ci si mette insieme così da costituire una sola carne per ricevere in maniera sempre più grande la grazia di Cristo e per esprimere una donazione più grande a Cristo e in lui a tutti gli uomini.

5. Già fin d’ora voi due vi scambiate in Cristo non solo il vostro affetto, ma anche tutti i meriti che avete davanti a Lui. Questo sarà ancora più forte dal giorno del vostro matrimonio e questa donazione misteriosa crescerà sempre di più tutti i giorni della vostra vita e valicherà i confini dell’eternità.
Dio, che è all’origine della vostra unione, non sarà senz’altro Colui che la distruggerà. La vuole per sempre, per l’eternità.
Certo, nella vita futura non vi amerete come di qua, perché i vostri corpi saranno spirituali, ma vi amerete in Dio in una maniera infinitamente più intensa.
Finalmente potrete amarvi l’un l’altro come Cristo vi ha amati. Quello che è in qualche modo irraggiungibile di qua (“amatevi gli uni gli altri come Io ho amato voi”), lo diventerà grazie a Dio di là.

6. Ma quest’amore non vi chiuderà fra voi due.
San Tommaso d’Aquino dice che lo Spirito Santo rende i beni dei singoli intercomunicabili, al punto che ognuno può dire: quello che è mio è tuo e quello che è tuo è mio. Questo, evidentemente secondo la capacità di recezione dei singoli, perché non potremo mai ricevere in pienezza tutti i tesori e tutti i meriti della vita di Cristo. Li riceveremo a seconda del nostro merito e del nostro grado di grazia.
Allora la capacità di amare che voi due insieme ingrandirete nei giorni della vostra vita terrena, vi permetterà di amare di più tutti e di donare di più a tutti per l’eternità.
Questa donazione non distruggerà la primitiva donazione, quella fra voi due, che è all’origine di quella donazione più grande e universale.

Sarai dunque tutta sua per sempre, ma in una maniera infinitamente più grande, più santa e più contenta.

Ti prometto un ricordo particolare nella preghiera.
Ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo