Quesito

Rev. Padre Angelo,
sono una ragazza di 25 anni, seguo da tempo il Suo sito dove risponde alle domande dei lettori e avendo avuto modo di constatare che le sue risposte sono sempre fondate sulla Scrittura, la Tradizione e il Magistero ho pensato di scriverle anch’io perchè avrei proprio bisogno di un consiglio spirituale.
Premesso che sono sempre stata credente e praticante, da qualche anno sto attraversando un periodo molto buio – crisi depressive, gravi litigi in famiglia, incapacità di trovare amici che mi corrispondano…e in ultimo sono stata lasciata sola in questa situazione anche dalla mia madrina di Cresima, ricevuta l’anno scorso, e dal sacerdote che più mi conosceva.
In tutto questo sento Dio molto lontano, dal momento che da anni non esaudisce nessuna preghiera, anzi, sembra che più mi sforzi di vivere cristianamente e più le cose mi vanno male a livello personale e familiare. A causa di ciò sto iniziando a provare un po’ di disamore nei confronti della religione, sento meno l’attrattiva verso la preghiera e i sacramenti e questo inevitabilmente mi porta a commettere più peccati.
Che cosa devo fare per venir fuori da questa situazione che mi sembra senza via d’uscita?
La ringrazio per il prezioso servizio che svolge e se può mi ricordi nelle sue preghiere.
S.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. a te pare che Dio non ti esaudisca. Io invece sono certo che ti esaudisce andando ben al di là dei tuoi meriti e dei tuoi desideri.
Sul momento ti sembrerà che non sia come ti dico io.
Ma a distanza mi darai ragione.
Del resto questa è anche la persuasione della Chiesa che nella sua Liturgia si esprime con le parole che ti ho riferito.

2. Sulla tua mail desidero fare la seguente precisazione: la cosa più importante della nostra fede cristiana non consiste nel verificare se Dio esaudisca o meno le nostre richieste, ma nel fare la sua volontà.
In questa direzione Gesù ci ha insegnato a dire nel Padre nostro: “Sia fatta la tua volontà come in cielo così interra”.
Fare la volontà di Dio: perché? Per entrare nel suo cuore e vivere, amare e pensare all’unisono con Lui.

3. Proprio perché la preghiera è essenzialmente questo il Santo Curato d’Ars esclamava: “la preghiera! Oh la felicità dell’uomo sulla terra!”

4. Molti pensano che la preghiera sia il pedaggio da pagare per ricevere una grazia.
Questo era il modo di pensare degli antichi pagani, che cercavano in tal modo di propiziarsi gli dei.
Per i cristiani invece la preghiera serve a unire il nostro cuore a Dio e  renderlo capace di ricevere la presenza salvatrice di Cristo nella nostra vita.

5. Per questo Gesù dice: “Cercate innanzitutto il Regno di Dio e la sua giustizia e tutto il resto vi sarà dato in sovraggiunta” (Mt 6,33).
Per Regno di Dio s’intende la presenza del Signore in noi.
Per giustizia, la santità e la comunione con Lui.

6. Ti accorgerai allora che sarà proprio questa Presenza salvatrice ad eliminare ogni sorta di depressione dalla nostra vita.
Anche tu, insieme con san Paolo, potrai dire: “In ogni cosa siamo sempre più che vincitori” (Rm 8,37).

7. Ti consiglio di lasciar morire i litigi in casa.
Se i tuoi cominciano ad attaccarti non rispondere nella medesima linea, altrimenti non finirete mai.
Lascia morire le parole che ti possono ferire.
Stai unita al Signore a Maria, di cui custodirai gelosamente la presenza nel tuo cuore.

Ti ricordo volentieri nelle mie preghiere.
Ti auguro una felice festa della Madonna assunta in cielo e ti benedico.
Padre Angelo