Quesito

Caro Padre Angelo,
seguo il suo sito da parecchi mesi ed ho imparato tante cose grazie a Lei e ai suoi scrittori! Che Dio sia benedetto per averci dato Lei e tutti i suoi doni e talenti che mette a nostra disposizione!
Mi chiamo Simona ma il mio nome non ha importanza: sono una misera peccatrice come tutti, uno strumento di Dio e della Sua Santissima volontà. Dio mi ha fatta rinascere due anni fa, tramite una stupenda grazia di conversione di Maria di Medjugorje. Ero morta ed ero del Mondo. Lui mi ha salvata dal fuoco eterno. Non mi confessavo da 25 anni, ero stracarica di peccati gravissimi…ora mi confesso una volta alla settimana…Ora sono nel Mondo ma non più del Mondo. La Mamma mi ha portata a Gesù: Lei ce lo ha dato 2000 anni fa e Lei continua a generarlo nei nostri cuori e così ha fatto con me. Sono perdutamente innamorata di Gesù e spero di diventare un giorno, molto presto, Sua Sposa, se Lui mi vorrà e se ciò è conforme alla Sua volontà.
Sono tornata a far parte della Madre Chiesa due anni fa, ho conosciuto tanti sacerdoti, ho fatto tante bellissime esperienze, servo due parrocchie come lettrice, dall’ambone, vicina vicina al mio Gesù…
Amo i sacerdoti, con tutta l’anima, con tutto il mio spirito: sono il sale della terra, la luce del Mondo, questo Mondo di tenebre e di dolore e di peccato di cui il re è il principe della menzogna! Prego per loro, perché non soccombano alle insidie del maligno, perché siano tutti Santi, perché riescano tutti ad evitare il Purgatorio e soprattutto l’Inferno. O quanto li amo Padre! Loro, durante la Messa, ci innalzano a Dio ed alcuni di essi ci fanno toccare il Cielo con un dito! Che grande grazia di Dio l’averceli dati!
Ho una domanda per Lei: perché non ho trovato uno solo di essi che, oltre a voler salvare le anime, le prende per mano e le conduce alla Santità per la via della Croce? Dio chiama tutti alla Santità, nessuno escluso. Ma alla Santità si arriva per la via della Croce, fino al Calvario, tra mortificazioni, violenze su se stessi e rinnegamenti. Questo è il cristiano che deve morire a se stesso per rinascere in Cristo. Perché i sacerdoti non lo insegnano? Perché si limitano solo ad ascoltare le confessioni, ad assolvere dai peccati, ad assicurarsi che un’anima non sia in peccato mortale? Certo, tutto questo occorre ma non basta. Chissà quante anime come me vorrebbero seguire davvero Cristo!
Io ho detto alla Mamma che volevo seguire suo Figlio: mi sono consacrata al suo Cuore Immacolato, pubblicamente, mi sono consacrata con lo scapolare del Carmelo e Lei mi ha presa sul serio: mi guida, mi ispira, mi addolcisce le croci e Le assicuro che sento sempre più vicino a me Gesù….è pazzesco….è proprio già Paradiso in terra. Ma i sacrifici sono tanti perché il Mondo chiama da ogni parte. Se avessi una voce guida qui in terra…
Ci ho provato, ho chiesto, nessuno mi ha capita, nessuno ha capito che facevo sul serio nel voler percorrere la Via Crucis!
Sbaglio secondo Lei? Persevererò comunque nella mia ricerca e nella richiesta di questa grande grazia: una guida sulla terra.
Con immenso affetto,
un’innamorata di Gesù e Maria


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. chi leggerà la tua mail, come ha fatto il sottoscritto, non può che compiacersi per la grazia inestimabile che ti è stata data.
Sei passata dalla morte alla vita, per dirla con l’evangelista San Giovanni.
Sono contento, in particolare, per il tuo desiderio di essere tutta del Signore e sua Sposa.
Confido che il Signore ti darà questa grazia che domanderai per mezzo di Maria e che otterrai ancora per mezzo di Maria. Perché al Signore è piaciuto chiamare sua Madre e far passare da Lei tutto quello che domandiamo o riceviamo.
È la via più breve e più sicura perché a Lei non può dire di no.

2. Detto questo, vengo alla tua domanda, circa la quale devo fare una precisazione.
Non è la croce in quanto tale che porta al Signore.
Se così fosse, tutti quelli che soffrono dovrebbero essere Santi. Mentre vediamo alcuni che, pur soffrendo, continuano a rimanere nel loro ateismo o nella loro militanza contro Dio.
Ciò che porta a Dio, anzi, ciò che unisce a Dio è la carità.
Questa carità è un amore di ordine soprannaturale infuso da Dio nel nostro cuore.
Questo amore per la sua nobiltà e per la sua superiorità sopravanza del tutto tutti gli amori umani.
Proprio per non confonderlo con gli amori umani, ha ricevuto un nome nuovo da Dio stesso, che è l’ispiratore della Sacra Scrittura. Il suo nome è carità, in greco “agàpe”.

3. Quando con questo amore si ama intensamente il Signore, si desidera non solo amarlo, ma anche ricambiare il suo amore per noi.
E pertanto si desidera vivere e morire per Lui.
Questo è quanto sta avvenendo in questo momento nel tuo cuore.

4. Capisco allora come mai nasca in te il desiderio che i sacerdoti portino la gente al Signore attraverso la croce.
Questa croce, beninteso, non consiste nel flagellarsi o nel fare chissà che cosa di strano o peggio di violento.
No, è la strada dell’amore che diventa sempre più puro e santo.

5. Va detto anche che per percorrere questa strada non è necessario che cerchiamo noi le croci o le sofferenze.
Sarebbe già sufficiente che accettassimo quelle che la Divina Provvidenza permette.
Questa è la via che i teologi chiamano della purificazione passiva, ed è molto più perfezionante di quella che passa sotto il nome di purificazione attiva.
Nelle purificazioni attive si può nascondere l’orgoglio.
Nelle purificazioni passive si lascia fare al Signore che conosce meglio di noi le purificazioni di cui abbiamo bisogno.

6. Se le cose stanno così, sono convinto che i sacerdoti facciano la loro parte esortando a portare la croce con i sentimenti del Signore e per le motivazioni per cui il Signore l’ha portata.

7. Non nego però che la predicazione sulle purificazioni attive abbia la sua importanza perché ci mette nel clima interiore necessario per saper sopportare le purificazioni passive.
E soprattutto perché ci dà la possibilità di compiere volontariamente tanti atti di donazione al Signore.
E questo è amore vero.
Che viene ricambiato molto ampiamente da Dio sia nella vita presente sia in quella futura.

Ti auguro di progredire sempre più nelle vie del Signore.
Ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo