Mi sono licenziato dal lavoro e in casa ho detto una bugia per il quieto vivere; chiedo se abbia commesso un peccato grave

////Mi sono licenziato dal lavoro e in casa ho detto una bugia per il quieto vivere; chiedo se abbia commesso un peccato grave

Mi sono licenziato dal lavoro e in casa ho detto una bugia per il quieto vivere; chiedo se abbia commesso un peccato grave

Quesito

Caro Padre Angelo,
mi sono licenziato dal lavoro per litigi con un collega.
A casa ho raccontato ai miei genitori, mentendo, di svolgere sempre lo stesso lavoro ma solo per qualche ora, in nero; per evitare discussioni e convinto di trovare velocemente un altro impiego, cosa che non è ancora successa (non ho tuttavia al momento problemi economici).
E’ questa menzogna un peccato mortale (Non dire falsa testimonianza) anche se, cosi’ mi pare, non reca danno a nessuno?
Grazie. 
Cordiali saluti,
Luca.


Risposta del sacerdote

Caro Luca,
1. La bugia o menzogna è sempre un peccato, ma non sempre è peccato mortale.
Un grande moralista scrive: “La bugia, in quanto si oppone alla veracità, è peccato veniale; in quanto invece si oppone alla giustizia, alla religione e ad altre virtù, è nel suo genere peccato mortale”.
Si oppone alla giustizia quando causa un grave danno.
Si oppone alla religione quando la bugia viene coperta con giuramento.
Come vedi, io ti ho presentato i principi. Nella fattispecie, considerando anche tutte le circostanze, sei tu che devi valutare il tuo caso.
Tuttavia anche se inizialmente questa bugia forse non è un peccato grave perché non lede il bene dei tuoi genitori e l’hai detta per non suscitare discussioni in famiglia, a lungo andare potrebbe diventarlo perché va ad incrinare tanti altri valori.

2. Il consiglio che ti dò è di essere come un libro aperto con i tuoi genitori.
È meglio dire tutta la verità. Se no, va a finire che per coprire la prima bugia, devi dirne molte altre, con il rischio che i tuoi genitori perdano la fiducia in te.

Ti ringrazio per il quesito (nel quale molti si possono ritrovare), ti seguo con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo