Che cosa pensa la Chiesa sull’ipnosi

Che cosa pensa la Chiesa sull’ipnosi

Quesito

Caro Padre Angelo,
vorrei chiederle cosa ne pensa la chiesa riguardo all’ipnosi. E i vari motivi.
Grazie mille.
Arrivederci.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. per ipnosi s’intende l’induzione del sonno in una persona attraverso alcune pratiche che influiscono sulla suscettibilità di alcuni soggetti.
Secondo questa definizione il sonno ipnotico avrebbe una causa psichica e questa causa psichica ha un nome ben preciso: la suggestione.
Altre suggestioni possono essere provocate in soggetti ipnotizzati, ma quella determinante è la prima suggestione, quella che ha indotto il sonno.

2. I fenomeni ipnotici erano conosciuti anche in antico, ma sono stati affrontati con un approccio più scientifico soprattutto nel secolo XIX. Uno dei primi iniziatori di questi studi è stato J. Braid, un medico scozzese.

3. Sembra che il sonno ipnotico sia caratterizzato almeno da
quattro note: attività sensoriale conservata o anche accresciuta, almeno rispetto all’ipnotizzatore; grande suggestionabilità; permanenza dell’attività motoria; insensibilità che può arrivare fino alla totale soppressione del dolore.

4. Non è stato ben definito quanto può rimanere di volontario nel sonno ipnotico e nelle azioni
compiute dopo la sveglia sotto l’influsso della suggestione ricevuta durante il sonno.
Alcuni autori sostengono che la coscienza non è soppressa interamente e che la volontà non è sottomessa totalmente a quella dell’ipnotizzatore.
Se è così, gli atti compiuti in piena coscienza dopo la sveglia sotto l’influsso della suggestione precedente non sfuggirebbero del tutto al controllo della volontà.
In ogni caso però è certo che la libertà è fortemente diminuita.

5. Il sonno ipnotico ripetuto con frequenza avrebbe conseguenze funeste sotto l’aspetto psichico, soprattutto per chi soffrisse già di qualche disturbo in questo settore.

6. Sotto l’aspetto morale il pericolo è più forte perchè l’ipnotizzatore può suggerire azioni illecite che l’ipnotizzato non è capace di evitare del tutto.

7. Dal punto di vista diagnostico e terapeutico l’ipnosi possiede un certo valore e anche qualche efficacia medica.
Si ammette che l’ipnosi possa essere indicata per disturbi psichici o di origine psichica e, indirettamente, anche per alcune lesioni organi.
Questa tecnica, a motivo dell’’insensibilità al dolore, è stata proposta in chirurgia e ostetricia.

8. Quando l’ipnosi viene fatta per un motivo terapeutico non è immorale.
La sospensione temporanea di una buona parte dell’esercizio delle facoltà superiori si configura qui come un volontario indiretto, come avviene per ogni anestesia dove l’obiettivo non è quello di privare dell’uso di ragione, ma di rendere insensibili al dolore. La sospensione dell’uso di ragione è un effetto previsto, ma non direttamente voluto.

9. Diventa immorale quando non c’è un motivo proporzionato e quando induce a compiere appena svegli atti immorali sotto l’influsso determinante dell’ipnotizzatore.
È sempre immorale quando si ricorre all’ipnosi per vie preternaturali.

Con l’augurio di godere sempre ottima salute così da non aver mai bisogno neanche di queste tecniche, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo Bellon