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Quesito

Caro padre Angelo,
che belle le sue risposte nel sito! Le sto leggendo da alcuni giorni, è davvero un grande servizio. Il mio quesito è il seguente: mi è stato chiesto di passare un paio di settimane a Taiwan, nel prossimo periodo natalizio. Ho visto su internet che in diocesi di Taipei ci sono alcune chiese, ma trattandosi di una grande città, potrebbe esserci bisogno di percorrere lunghe distanze per raggiungerle. Probabilmente dovrei costringere le persone che ci ospitano ad accompagnarmi (per non perdermi!) arrecando loro un certo incomodo. Vorrei chiederle se in quella situazione sarei scusato dal partecipare alla messa.
Grazie per i suoi preziosi consigli
Giorgio


Risposta del sacerdote

Caro Giorgio,
1. dal momento che ti rispondo in data 23 aprile, anzitutto ti porgo gli auguri di buon onomastico per la festa di san Giorgio e li accompagno con una preghiera al tuo Santo Patrono.

2. Venendo adesso al tuo quesito ti riporto quanto dice il Codice di diritto canonico al “Can. 1248:
§ 1. Soddisfa il precetto di partecipare alla Messa chi vi assiste dovunque venga celebrata nel rito cattolico, o nello stesso giorno di festa, o nel vespro del giorno precedente.
§ 2. Se per la mancanza del ministro sacro o per altra grave causa diventa impossibile la partecipazione alla celebrazione eucaristica, si raccomanda vivamente che i fedeli prendano parte alla liturgia della Parola, se ve n’è qualcuna nella chiesa parrocchiale o in un altro luogo sacro, celebrata secondo le disposizioni del Vescovo diocesano, oppure attendano per un congruo tempo alla preghiera personale o in famiglia o, secondo l’opportunità, in gruppi di famiglie”.

3. Il tuo caso rientra in quanto si legge al paragrafo 2: § 2. “Se per la mancanza del ministro sacro o per altra grave causa diventa impossibile la partecipazione alla celebrazione eucaristica…”.
Una notevole distanza viene considerata dai teologi moralisti una grave causa.
Alcuni di essi parlano di un’ora di cammino per persone in buona salute, meno per le persone malferme e anziane.

4. Pertanto se una chiesa cattolica si trovasse a notevole distanza dalla tua abitazione sei dispensato dalla partecipazione alla Messa.
Ma non sei dispensato dalla santificazione della domenica, dalla santificazione della tua anima.
Per questo opportunamente il Codice dice: “oppure attendano per un congruo tempo alla preghiera personale o in famiglia”.

5. L’attendere per un congruo tempo alla preghiera personale deve essere, prima ancora che un precetto, un desiderio, anzi, un’esigenza della nostra anima, che ha bisogno di nutrirsi di Dio, della sua presenza, della sua parola.
Ognuno di noi infatti ripete spesso l’esperienza del Davide che nel Salmo 28,1 dice: “A te grido, Signore, mia roccia, con me non tacere: se tu non mi parli, sono come chi scende nella fossa”.

6. Qualora non si trovasse una Chiesa a media distanza, dedicherai alla preghiera personale o con gli amici lo stesso tempo che avresti dedicato alla Messa.
Leggerai le letture della Messa (attraverso internet le trovi facilmente), farai un po’ di silenzio per sentirne la risonanza all’interno del tuo cuore e poi ti consiglio di continuare a pregare col santo Rosario, per perpetuare la Comunione che avrai fatto col Signore ascoltando la sua parola.

7. Durante il Rosario effonderai i meriti di Cristo legati ai particolari misteri che contemplerai su tutta la Chiesa, sulle popolazioni in mezzo alle quali ti troverai, sui tuoi cari  e su te stesso.
In questo modo anche tu santificherai il giorno di festa e farai molto bene alla Chiesa e al mondo intero. Così nessuno rimarrà privo dell’efficacia della tua preghiera.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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