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Quesito

Buonasera Padre,
abbiamo ritrovato un vecchio crocifisso in cui ai piedi di Gesù c’è un teschio con due ossa incrociate…
Si può stare tranquilli? 
Grazie per il prezioso aiuto che mettete a disposizione, che Dio vi benedica! 


Risposta del sacerdote

Carissimo, 
1. il luogo dove Gesù è stato crocifisso si chiama Calvario.
La parola Calvario corrisponde all’ebraico Golgota e significa cranio.
Molto probabilmente questo nome venne dato perché appena fuori le mura della città c’era una piccola sporgenza rocciosa alta pochi metri dal terreno circostante e dava l’idea di un cranio.

2. Quel luogo era ben adatto per le crocifissioni per tre motivi: era fuori le mura della città, la sua piccola altezza era sufficiente a mettere in piena vista il condannato e infine perché era a brevissima distanza da una porta della città e vi passava molta gente.

3. Le trasformazioni subite da Gerusalemme soprattutto nel II secolo hanno fatto sparire il rialzo del cranio, le vicine mura della città e il fossato che separava dal Cranio.
Tuttavia una piccola porzione del Cranio fu incorporata e racchiusa nella costruzione della basilica del Santo Sepolcro voluta da Costantino nel secolo quarto.

4. A proposito del cranio scrive il padre Marie Joseph Lagrange, fondatore dell’École biblique di Gerusalemme: “Una tradizione cristiana, da San Girolamo però non presa sul serio, vedeva in questo nome un’allusione al cranio di Adamo con la sepolto e faceva per tal modo a scorrere il sangue redentore sopra il primo padre colpevole del primo peccato” (L’evangelo di Gesù Cristo, p. 555).
Chi anche oggi va a Gerusalemme nel luogo della crocifissione può vedere sotto il calvario una grotta all’interno della quale è custodito un teschio.
È difficile pensare che sia il teschio di Adamo, come fa a capire padre Lagrange.

5. In ogni caso quel teschio sotto la croce che avete trovato sta a ricordare che la morte è entrata nel mondo a motivo del peccato.
E che Cristo è il redentore del peccato, simboleggiato nella morte e nel teschio.

6. Pertanto puoi stare del tutto tranquillo.
Non è escluso che qualcuno abbia messo il teschio con due ossa incrociate sotto il crocifisso senza pensare minimamente a questa tradizione.
In passato non era raro vedere rappresentato il teschio per ricordare che la vita dell’uomo è breve e che ben presto deve comparire davanti al tribunale di Cristo.

Ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo