Quesito

Caro Padre Angelo,
vorrei sapere quale rapporto esiste tra Eucaristia e altri sacramenti.
Grazie in anticipo per la risposta e buona Pasqua (2020).


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. c’è un testo molto bello di San Tommaso che tratteggia il rapporto tra i vari Sacramenti.
In esso si afferma che “assolutamente parlando, il sacramento dell’Eucaristia è il più grande di tutti i sacramenti” (Somma teologica, III, 65, 3).
E questo per tre motivi.

2. “Primo, perché l’Eucaristia contiene realmente Cristo in persona: negli altri sacramenti invece si trova una virtù strumentale partecipata da Cristo. (…).
Secondo, perché tutti gli altri sacramenti infatti sono ordinati all’Eucaristia come al loro fine.
Terzo, perché risulta dal rituale dei sacramenti. Infatti la ricezione di quasi tutti i sacramenti si completa con la comunione eucaristica” (Ib.).

3. Vediamo adesso le motivazioni che suffragano tali affermazioni.
La prima motivazione è la più evidente: L’Eucaristia contiene Cristo stesso, che rimane anche dopo la celebrazione del sacramento nelle particole consacrate.
Gli altri sacramenti invece comunicano una partecipazione della vita di Cristo, e cioè la grazia santificante.

4. La seconda motivazione: perché tutti gli altri Sacramenti sono ordinati all’Eucaristia e trovano in essa il suo perfetto significato.
Il Battesimo infatti genera alla vita divina e trova proprio nell’eucaristia il suo nutrimento. In un inno eucaristico San Tommaso dice dell’Eucaristia: “Ecco il pane degli Angeli, il cibo di coloro che camminano nella via del Cielo; il pane angelico diventa il nutrimento degli uomini” (ecce panis angelorum, cibus viatorum; panis angelicus fit panis hominum).
La Confermazione infonde quella fede più robusta (“animosa fides”) che permette di accedere con ardore e con coraggio al “mistero della fede” per eccellenza.
La Penitenza e l’Unzione degli infermi guariscono l’anima da quei mali che le impediscono di cibarsi salutarmente di Cristo. Per certi mali anche i cibi più sani possono essere dannosi. È necessario prima guarire.
Il Matrimonio trova nell’Eucaristia non solo la sorgente e la forza vivificante dell’amore coniugale e familiare, ma soprattutto il suo significato, il suo punto di arrivo. L’Eucaristia unisce al primo insostituibile Sposo della nostra anima, il Cristo.
L’Ordine sacro ha la sua ragion d’essere principalmente in riferimento alla celebrazione eucaristica. Anche il compito di insegnare (munus profetico) e quello di guidare le anime (munus regale) le sono subordinati perché il loro obiettivo è di congiungere a Cristo.

3. Ecco le parole precise e stringate di San Tommaso: “Il sacramento del battesimo tende alla comunione eucaristica.
A questa l’uomo viene sotto altro aspetto disposto anche dalla cresima, perché non si astenga per vergogna dal sacramento eucaristico.
Così la penitenza e l’estrema unzione preparano l’uomo a ricevere degnamente il corpo di Cristo.
Il matrimonio poi si riferisce all’Eucaristia almeno per il suo simbolismo, in quanto rappresenta l’unione di Cristo con la Chiesa, di cui l’Eucaristia raffigura l’unità, per cui San Paolo ha scritto: “Grande è questo sacramento: lo dico a riguardo di Cristo e della Chiesa” (Ef 5,32).

4. La terza motivazione è data dal fatto che la celebrazione di quasi tutti i sacramenti si completa con la comunione eucaristica” (Ib.).
E questo sta a dimostrare che “nell’Eucaristia è contenuto tutto il bene spirituale della Chiesa” (Somma teologica, III, 65, 3, ad 1), che è Gesù Cristo, dalla cui pienezza riceviamo grazia su grazia (cfr. Gv 1,16).

5. Per tutti questi motivi il Concilio Vaticano II dice che l’Eucaristia è “la fonte e il vertice di tutta la vita cristiana” (Lumen gentium, 11).
Questo spiega come mai l’Eucaristia sia il “Sacramento”, il segno sacro per antonomasia.
Quando si parla del “Santissimo Sacramento” ci si riferisce all’Eucaristia.

6. L’Eucaristia si situa pertanto nel cuore della vita cristiana.
Qui ci viene comunicato Cristo, con i suoi sentimenti. Qui il cristiano riceve l’energia. Per questo è la fonte di tutta la vita cristiana.
Ed è anche il fine: perché l’obiettivo dell’Eucaristia è la nostra trasformazione in Cristo ed essere con lui una cosa sola.
Ecco perché in riferimento a questo sacramento Cristo ha dato alla sua Chiesa un dolce imperativo: “Fate questo in memoria di me” (Lc 22,19).
Quest’imperativo obbliga a concentrarsi sull’Eucaristia, ad alimentare la propria vita nell’Eucaristia e a fare della nostra vita un sacrificio spirituale unito a quello di Gesù per la vita del mondo.

Mentre ti auguro di frequentare quotidianamente l’Eucaristia e di conformarti sempre di più ad essa, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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