Qual è la vera essenza della preghiera e della meditazione?

Qual è la vera essenza della preghiera e della meditazione?

Quesito

Caro Padre,
Qual’è la vera essenza della preghiera e della meditazione?
Vi sono modi errati di pregare?
Quali testi possono essere d’aiuto?
Saluti in Jesu et Maria
Elvis


Risposta del sacerdote

Carissimo Elvis,
1. la vera essenza della preghiera cristiana consiste nel realizzare un incontro pieno di amore con Dio, con Gesù Cristo.
Prima ancora di formulare la nostra adorazione, lode o richiesta, la preghiera è incontro.
Gli antichi autori cristiani avevano trovato un altro vocabolo, diverso da preghiera, per esprimere la caratteristica della preghiera cristiana. Questo vocabolo è orazione, che in antico significava conversazione. Purtroppo nel linguaggio d’oggi esso ha perso il suo significato primigenio.
La conversazione suppone un dialogo, che uno parli e l’altro interloquisca.
Allora la preghiera cristiana consiste innanzitutto nell’ascoltare ciò che il Signore ci vuol dire e poi nell’interloquire.
Se tu reciti il Padre nostro e soppesi le parole, ti accorgerai che questa preghiera è già ascolto di quello che il Signore ti vuole dire. In questa preghiera è lui che ti guida e tu ti lasci guidare.
Anche la preghiera del santo Rosario è un lasciarsi interpellare dal Cristo, dalle vicende della sua vita e interloquire con lui.

2. “La meditazione è soprattutto una ricerca. Lo spirito cerca di comprendere il perché e il come della vita cristiana, per aderire e rispondere a ciò che il Signore chiede” (CCC 2705).
In genere ci si aiuta con qualche sussidio. Il CCC esemplifica così: “la Sacra Scrittura, particolarmente il vangelo, le sante icone, i testi liturgici del giorno e del tempo, gli scritti dei Padri della vita spirituale, le opere di spiritua­lità, il grande libro della Creazione e quello della storia, la pagina dell’”Oggi” di Dio” (ib).
E ancora: “La meditazione mette in azione il pensiero, l’im­maginazione, l’emozione e il desiderio. Questa mobilitazione è necessaria per approfondire le convinzioni di fede, suscitare la conversione del cuore e raffor­zare la volontà di seguire Cristo” (CCC 2708).
La meditazione è un lavoro di assimilazione di ciò che l’occhio ha letto, di ciò che l’orecchio ha ascoltato e la memoria ha trattenuto.

3. Mi chiedi se vi siano modi errati di pregare.
Certo, ve ne sono.
Il primo modo errato è quello di pregare con il risentimento nel cuore. Gesù ha detto: “se stai per presentarti all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, va prima a riconciliarti con lui e poi…”
Altro modo errato di pregare consiste nel non disporsi mediante la grazia e la conversione a ricevere le grazie che Dio da tutta l’eternità ha decretato di darci. Queste grazie non le riceviamo perché non ci apriamo a riceverle.
Altro modo errato è quello di domandare per primeggiare sugli altri, per l’affermazione del nostro orgoglio…
Altro modo errato è quello di non prepararsi, mentre la Sacra Scrittura avverte: “Uomo, prima dell’orazione prepara l’anima tua per non essere come uno che tenta Dio” (Sir 18,23).
Questa è solo una prima e sommaria esemplificazione e si potrebbe andare avanti senza fine.

4. Quali testi si possono usare.
Penso che questa domanda riguardi la meditazione.
La risposta è già inclusa nelle indicazioni del CCC.
Ma se vuoi qualche altro testo, ti posso suggerire la Filotea di san Francesco di Sales, oppure anche il Teotimo, trattato sull’amor di Dio, sempre di san Francesco di Sales.
Quest’ultimo testo è un volumone. Ma se avrai un pò di pazienza, vedrai che è una miniera.

Ti ringrazio delle domande, ti seguo con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo