Un predicatore evangelico ha postato su FB “oggi 1° gennaio, i cattolici fanno la più grande bestemmia che si possa fare, definire Maria madre di Dio”

////Un predicatore evangelico ha postato su FB “oggi 1° gennaio, i cattolici fanno la più grande bestemmia che si possa fare, definire Maria madre di Dio”

Un predicatore evangelico ha postato su FB “oggi 1° gennaio, i cattolici fanno la più grande bestemmia che si possa fare, definire Maria madre di Dio”

Quesito

Caro Padre Angelo,
mi chiamo Giuseppe. Già un’altra volta mi sono rivolto a Lei e mi è stato di grandissimo aiuto. E la ringrazio.
Un predicatore (così si definisce) evangelico, in seguito ad una richiesta di amicizia su FB, ha postato: oggi 1° gennaio, i cattolici fanno la piu’ grande bestemmia che si possa fare, definire "Maria madre di Dio", come se Dio avesse una madre.
Ho fatto un semplice commento invitandolo a recitare l’Ave Maria la sera prima di addormentarsi. Costui si è adirato e mi ha tolto l’amicizia su FB.
Ho fatto delle ricerche su Internet ed ho trovato che è un dogma e, inoltre, che se Maria è Madre di Gesù (Dio fatto uomo) è anche madre di Dio.
Nell’omelia domenicale il parroco non ha neppure accennato alla festività del giorno. Ha parlato di tutt’altro.
Mi sono sorti seri dubbi: ma Dio, creatore dell’universo, puo’ avere una madre?
Mi dia Lei delle delucidazioni in merito e La ringrazio di cuore.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. le cose sono molto semplici.
Innanzitutto per Maria chiamata e lodata come madre di Dio: è la Sacra Scrittura che l’attesta.
E l’attesta in maniera particolarmente chiara e forte.
Nel Vangelo secondo Luca si legge che all’udire il saluto di Maria la cugina “Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?” (Lc 1,41-43).
Qui vengono dette tre coese molto importanti.

2. Anzitutto viene detto che Elisabetta pronunciò quelle parole colmata di Spirito Santo.
Dunque non era il demonio che parlava in lei, ma lo Spirito Santo stesso, e cioè Dio.

3. In secondo luogo Elisabetta loda Maria e sempre mossa dallo Spirito Santo è spinta a lodarla e dirle: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!”.
Allora se lo Spirito Santo spinge Elisabetta a lodare Maria non può spingere anche noi a fare altrettanto?
“Coloro che sono figli di Dio sono guidati dallo Spirito di Dio” (Rm 8,14).
Viene da dire che quando non si loda Maria e anzi ci si ostina a rifiutarle questa lode non ci si lascia muovere dallo Spirito Santo.
Solo il demonio prova un’avversione così netta nei confronti di Maria.
Dio stesso, all’alba della creazione, ha detto che avrebbe messo incompatibilità tra il demonio e quella Donna.

4. Inoltre Elisabetta, sempre colma di Spirito Santo, dice a Maria: “A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?”.
Ora quel Signore è Dio, e Maria viene presentata e lodata come sua madre.
Questo è così chiaro che perfino Lutero nel commento al Magnificat per ben 28 volte parla di Maria definendola “Santa Vergine” (sono parole sue) e “Madre di Dio”.
Ecco alcuni esempi: “Come madre di Dio è elevata sopra tutti gli uomini, ciò nonostante, rimane così semplice e modesta da non avere sotto di sé nemmeno la più piccola ancella”.
Ancora: “Successivamente, la madre di Dio – dopo aver lodato con spirito semplice e puro il suo Dio e Salvatore senza diventare presuntuosa a causa dei suoi beni, ma cantando la bontà di colui come si conviene – passa, secondo un giusto ordine, a lodare le sue opere e i suoi beni”.
E: “O beata Vergine e Madre di Dio, nonostante tu fossi misera e disprezzata, Dio ha rivolto il suo sguardo su di te e con la ricchezza della sua grazia ha operato in te grandi cose; tu non eri degna di alcuna di esse, tuttavia la grazia di Dio è stata ricca e sovrabbondante superando ogni tuo merito”.
E infine: “Le grandi cose non sono altro che questo, che essa è diventata Madre di Dio; in tale opera le sono dati tanti e sì grandi beni che nessuno li può comprendere. Poiché da ciò le viene ogni onore, ogni beatitudine, e in ogni generazione umana la sua singolare posizione sopra tutti, poiché nessuno come lei ha avuto dal Padre Celeste un bambino e un simile bambino. Ed essa stessa non gli può dare un nome per l’immensa grandezza e non può fare altro che traboccare d’amore, poiché sono cose grandi che non si possono esprimere ne misurare. Perciò con una parola, chiamandola Madre di Dio, si è compreso tutto il suo onore; nessuno può di lei o a lei dire cosa più grande, anche se avesse tante lingue quante sono le foglie e l’erba, le stelle in cielo e la sabbia del mare. Anche il cuore deve riflettere che cosa significhi essere Madre di Dio”. Del resto non aveva detto Elisabetta, colma dello Spirito Santo”: “A che debbo che la madre del mio Signore (Dio) venga a me?”.

5. Rimane da vedere in che modo sia Madre di Dio.
Lo è non certo nel senso che sia preesistita a Dio e che Dio da Creatore diventi creatura!
Ma nel senso che Dio si è incarnato e prendendo una natura umana dalla Vergine Maria ha voluto essere generato da Lei.
Nulla di più semplice, dunque.
Sicché a questo punto vedi bene se sia la Chiesa cattolica a pronunziare una bestemmia.

6. La maternità divina di Maria è uno dei dogmi più antichi.
È stato sancito dal concilio di Efeso nel 431 (è il terzo concilio ecumenico della Chiesa). Ecco le testuali parole: “Madre di Dio [Theotokos] non certo perché la natura del Verbo o la sua divinità avesse avuto origine dalla santa Vergine, ma, poiché nacque da lei il santo corpo dotato di anima razionale a cui il Verbo è unito sostanzialmente, si dice che il Verbo è nato secondo la carne” (DS 250; CCC 466).

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo