Quesito

Caro Padre Angelo,
vorrei farle tre domande:
1- Mi capita di distrarmi mentalmente, pensando ad altro, quando prego o quando partecipo alla Messa, mi sforzo di restare concentrato, ma non ci riesco. E’ peccato grave?
2- D’estate lavoro anche di domenica e nelle feste di precetto, pur partecipando alla Messa. E’ peccato grave?
3- Esiste un santo di nome Angelo di cui porto il nome? In pratica quando è il mio onomastico?
La ringrazio per le risposte. Che Dio la benedica!
Angelo


Risposta del sacerdote

Caro Angelo,
1. Le distrazioni, purtroppo, sono inevitabili.
Chi non desidererebbe rimane sempre raccolto? Anche il salmista le accusa quando dice: “Il mio cuore mi abbandona” (Sal 39,13).
Tuttavia, sapendo che la nostra condizione umana è fragile, dobbiamo impegnarci a custodire il raccoglimento.
Ti suggerisco di accusare sempre in confessione di essere andato distratto nella preghiera e a Messa, anche se questo peccato non è grave.

2. Ti suggerisco poi due risorse per alimentare il raccoglimento nella preghiera.
La prima consiste nel non commettere peccati durante la giornata. Penso in particolare ai peccati contro la carità. Quando si affievolisce la carità, viene meno anche la devozione.
La seconda consiste nel disporre il proprio animo alla preghiera mediante qualche buona lettura. Come attesta l’esperienza, una buona lettura può suscitare santi sentimenti.

3. Mi dici che d’estate lavori nei giorni di domenica e anche nelle feste di precetto. E tuttavia procuri di partecipare sempre alla Messa.
In linea generale dovrei dire che i giorni di festa, e sopratutto la domenica, sono ordinati al riposo e al ricupero delle energie: di quelle fisiche e di quelle morali.
Di per sé si dovrebbe tralasciare il lavoro. Il Catechismo della Chiesa Cattolica ricorda che “la domenica è un tempo propizio per la riflessione, il silenzio, lo studio e la meditazione, che favoriscono la crescita della vita interiore e cristiana” (CCC 2186).

4. Ma il riposo festivo non è fine a se stesso. È ordinato principalmente al culto e alla carità.
Inoltre va ricordato che vi sono dei lavori che richiedono di essere compiuti, come certi lavori in campagna (quando il tempo è limitato) oppure certi servizi di pubblica utilità (trasporti, alberghi, farmacie…) o anche quei lavori, nel settore industriale, che sono ritenuti necessari per il bene comune.
Sicché il Catechismo della Chiesa Cattolica dice: “Le necessità familiari o una grande utilità sociale costituiscono giustificazioni legittime di fronte al precetto del riposo domenicale. I fedeli vigileranno affinché legittime giustificazioni non creino abitudini pregiudizievoli per la religione, la vita di famiglia e la salute” (CCC 2185).

5. Da quanto intuisco dalla tua e-mail, tu lavori nei giorni festivi solo d’estate. Probabilmente è la tua stessa professione che te lo richiede. Oppure un certo vantaggio economico.
I moralisti del passato concedevano alle persone non abbienti di lavorare anche la domenica se questo dava un certo vantaggio matreiale, purché si partecipasse alla Messa.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica anche oggi contempla la possibilità di essere dispensati dal precetto del risposo, tant’è che dice: “Le necessità familiari o una grande utilità sociale costituiscono giustificazioni legittime di fronte al precetto del riposo domenicale. I fedeli vigileranno affinché legittime giustificazioni non creino abitudini pregiudizievoli per la religione, la vita di famiglia e la salute” (CCC 2185).
Il Codice di diritto Canonico prevede che il parroco possa dispensare dal riposo festivo o commutarlo in opere pie (can 1245).

6. La tua festa può esser celebrata il 2 ottobre, festa degli Angeli custodi, oppure il lunedì dell’Angelo (di Pasqua), giorno in cui il popolo cristiano spontaneamente tributa onore all’Angelo che ha annunciato la risurrezione del Signore e ha rotolato via il masso dal sepolcro, permettendo alle donne di entrarvi.
Io ti consiglierei il 2 ottobre, perché così puoi prepararti meglio anche sotto il profilo spirituale.
Il lunedì dell’Angelo invece si è ancora tutti presi dalle grandi celebrazioni della Pasqua. Sebbene festa dell’Angelo della Risurrezione sia molto bella per i significarti spirituali che racchiude.
Io ti suggerirei di fare così: davanti agli altri festeggia il 2 ottobre. Per conto tuo celebra anche il lunedì dell’Angelo.

Ti ringrazio dei vari quesiti, ti ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo