Quesito

Gentile Reverendo Padre Angelo Bellon.
1. Le volevo porre una domanda riguardo il tema dell’impeccabilità di Maria e del libero arbitrio.
Ho letto nel Compendio di Teologia Dogmatica del Casali che: “La maggior parte dei Teologi ritengono che Maria avesse il privilegio della impeccabilità, non però intrinsecamente come Gesù per la sua natura, ma estrinsecamente e moralmente, e cioè per la grazia datale da Dio per la sua divina Maternità, non poteva peccare, senza che però fosse priva della libertà e quindi del merito.”
Se Maria non poteva peccare, il suo libero arbitrio non era capace di peccare, allora ne deduce che non poteva dire di no all’Angelo durante l’Annunciazione. Allora come si può parlare di merito in questo caso?
Dio non poteva dare il dono dell’impeccabilità anche ad Adamo ed Eva in modo da non perdere né per loro, né per i discendenti, la giustizia e santità originali senza dolore, né malattia, né morte ed in modo da non togliere ai progenitori il libero arbitrio ed il merito?
Pensavo che libero arbitrio e impeccabilità fossero doni esclusivi tra loro: che l’impeccabilità escludesse il libero arbitrio, merito e viceversa.
I nostri progenitori con il libero arbitrio si distinguono e sono superiori agli animali. Con l’impeccabilità avrebbero avuto anche l’esenzione da tanti mali.
E’ di grande lode per Maria l’essere stata Santa per il dono dell’impeccabilità e non per aver scelto liberamente il bene con il suo libero arbitrio, potendo in teoria scegliere anche il male?

2. Le vorrei chiedere se Maria, esente dal peccato originale, avesse ricevuto anche tutti i doni preternaturali che ricevettero i nostri progenitori prima della caduta.
Mi riferisco a doni come l’esenzione dalla morte, dalla malattia, dall’ignoranza, dal dolore, dalle infermità del corpo, la scienza infusa.
La ringrazio in anticipo della risposta.
Sarò felice di ricordarla nelle mie preghiere.
Cordiali saluti. La ringrazio in anticipo della risposta.

Marchesini


Risposta del sacerdote

Caro Marchesini,
1. quanto è affermato da Casali è vero.
Nel caso di Maria si tratta di impeccabilità estrinseca e morale, vale a dire: le fu dato un grado così alto di santità che sarebbe stato sorprendente vedere Maria commettere un peccato, dal momento che tutta la sua attrazione era verso Dio.
Tale impeccabilità non si oppone alla libertà.
Conservando la libertà, ha conservato anche il merito.

2. Dio ha permesso il peccato di Adamo in vista di un bene più grande.
E questo bene lo vediamo già in Maria che proprio a motivo dell’incarnazione di Dio diventa sua Madre.

3. Dio ha dato ad Adamo una grazia sovrabbondante per non peccare.
Certo Dio avrebbe potuto anche creare un mondo con persone tutte santissime come la Madonna.
Ma questo non lo ha fatto. E se non lo ha fatto, deve aver avuto i suoi motivi, che vedremo alla dei tempi.
Ma quando li vedremo non potremo non dire con gli abitanti del cielo: “Veri e giusti sono i tuoi giudizi!” (Ap 15,7).

4. Circa la seconda domanda: anche Gesù è stato esente dal peccato originale, ma non ha voluto essere esente dalle nostre infermità. Così è avvenuto per decreto divino anche per Maria.

5. La scienza infusa è un dono distinto dai doni preternaturali dell’immunità dalla morte e dal dolore.
Molti santi, pur non godendo dell’immunità dal dolore e dalla morte, hanno avuto scienza infusa.
Ma prima di loro e più di loro, Gesù ha avuto perfettissima conoscenza, pur essendo soggetto di sua volontà al dolore e alla morte.
Anche Maria (non possiamo dubitarne!) ha avuto scienza infusa. L’hanno avuta tanti santi. Come non ammetterla in Lei che è madre, certo in subordine a Cristo, di ogni santità?

Ti ringrazio del ricordo di me nelle tue preghiere.
Lo ricambio di cuore e ti benedico. padre Angelo