Sono l’anonimo che ha chiesto consiglio sul discernimento vocazionale…

Sono l’anonimo che ha chiesto consiglio sul discernimento vocazionale…

Quesito

Caro Padre,
con il Superiore dell’Istituto abbiamo deciso assieme la mia uscita, perchè mi ero intristito, sentivo che non era il posto giusto per me.
Io chiedevo a Dio di illuminarmi, di farmi capire, fino a quando ho parlato con il superiore e abbiamo deciso la mia uscita. So che ovunque andrò dovrò rifare tutto daccapo, ma ho imparato a non avere fretta. Ho deciso di seguire Gesù perchè Lui lo vuole, ho la speranza che mi aiuterà in questo cammino che è molto duro ma gratificante..ho imparato molto da questa mia prima esperienza.
Per l’appunto domenica alla messa parlando con un sacerdote mi ha chiesto se volevo fare un’esperienza da loro nella completa libertà. Io l’ho interpretato come un segno di Dio perchè ero li che pregavo chiedendo a Dio di mandarmi un angelo che mi aiutasse ed è arrivato. Casualità? Non lo so, ma se rifiutavo forse mi sarei pentito. Io vado nella massima tranquillità e con l’idea di fare sul serio, di servire Gesù. Comunque ho capito quanto è dinamica la vita religiosa, ti stupisce sempre! Mi è passata la tristezza, voglio ricominciare daccapo.
Ho piacere di un suo parere, anche se fosse contrario, perchè la ritengo una persona saggia che può consigliarmi.
Anonimo


Risposta del sacerdote

Carissimo,
sono contento per quello che ti è successo domenica scorsa. Chiedevi a Dio di mandarti un angelo e l’angelo te l’ha mandato.
Giovanni Paolo II diceva che quando le cose si guardano dal versante di Dio il caso non esiste.
Questo tuttavia non equivale a dire che tutto sia volontà di Dio. Il Signore ci mette anche dinanzi alle prove e alle tentazioni perché le superiamo e, superandole, acquisiamo maturità e possiamo andare più in alto.
Ma la contentezza che hai ritrovato è certamente un buon segno, anche se non è l’unico per discernere una particolare vocazione.
Il timore che ho è che tu possa fare un’esperienza analoga a quella precedente.
Per questo ti direi di procedere con molta cautela.
Puoi per ora frequentare la loro Chiesa, confessarti abitualmente dal medesimo sacerdote che ti ha proposto di fare l’esperienza da loro e confrontarti con lui.
Puoi leggere anche qualcosa della loro regola e spiritualità.
E intanto stai a casa, riprendi il lavoro precedente, rifletti e preghi.
Non aver fretta nel prendere le decisioni. Queste vanno fatte in modo da non tornare sui propri passi, da non aggiungere un’esperienza negativa all’altra.
Quando al beato Pier Giorgio Frassati balenò l’idea di farsi terziario domenicano, chiese di poter leggerne la Regola. Vi meditò sopra per un anno e poi prese la decisione.
E, a detta di chi l’ha conosciuto, l’ingresso nel terz’Ordine fu determinante per il progresso della sua vita cristiana.

Ti accompagno con la mia preghiera. Ti auguro un buon discernimento e ti benedico.
Padre Angelo