Quesito

Caro Padre Angelo,
approfitto della sua rubrica per cercare di riflettere con lei su un argomento che mi sta molto al cuore: l’interruzione volontaria della gravidanza. Sono una madre in attesa. Il Signore ha voluto benedire la nostra famiglia con l’arrivo di una seconda figlia per questo Natale.
Essendo in gravidanza, in questi ultimi mesi ho preso parecchie informazioni da internet, sia sulla salute della donna in attesa, sul parto, sui primi mesi di vita e anche sul tema scottante dell’aborto.
Vengo al dunque: sono rimasta scioccata di come la gente o meglio, la quasi totalità della gente che frequenta internet, sia favorevole alla Legge sull’aborto.
E non sto affatto parlando di persone atee che non credono in Dio, oppure di dubbiosi o cattolici non praticanti… Sto parlando di tutti, proprio tutti.
In molte occasioni ho cercato di intervenire in certe discussioni, spiegando che l’aborto è prima di tutto un problema civile, e poi anche religioso.
Come cattolica, credo sia una disobbedienza netta al comandamento “Non uccidere”, ma la gente è sorda a queste cose.
A nessuno interessa che un embrione, o un feto, soffra durante la procedura abortiva. Nessuno considera un embrione, una vita umana a tutti gli effetti.
Sono tutti favorevoli, a cominciare dalle donne stesse (e madri di famiglia) che dovrebbero essere più sensibili a questo problema. Invece niente.
Anzi: accusano le altre madri che decidono di tenere un bambino (magari con la sindrome di down o comunque con problemi di salute) di egoismo perché a detta loro, evitando l’aborto terapeutico, hanno messo al mondo un bambino destinato ad essere “infelice” per tutta la vita.
Quindi, alla fine, le colpevoli sono in realtà le madri che decidono di dire ugualmente SI’ alla vita e di accollarsi tutte le responsabilità del caso.
Caro Padre Angelo, come contrastare con una cultura della morte così radicata nella nostra società? Io sono stata più volte aggredita e considerata “crudele” per aver difeso la vita innocente a tutti i costi.
Perché la società è arrivata a questo stadio? Vogliono la libertà di scegliere a tutti i costi… ma anche di decidere di sopprimere una vita innocente? E’ facile scagliarsi contro chi non sa difendersi…
Caro Padre Angelo, le chiedo anche una preghiera particolare per la mia famiglia; per mio marito, per la mia bambina più grande e anche per questa figlia che nascerà a breve. Che il Signore ci doni sempre la pace e la salute del corpo e dello spirito.
Con osservanza.
Loredana


Risposta del sacerdote

Cara Loredana,
1. intanto mi felicito con te per la ormai prossima nascita della seconda figlia.
Giovanni Paolo II, di santa memoria, ha detto “i bambini sono il sorriso del cielo affidato alla terra. Sono i veri gioielli della famiglia e della società. Sono la delizia della Chiesa. Sono come i gigli del campo dei quali Gesù diceva che “neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro” (Mt 6,28-29). Sono i prediletti di Gesù, e la Chiesa non può non sentir vibrare nel proprio cuore, per loro, i sentimenti di amore del cuore di Cristo”.
Il Cielo ti sta sorridendo per la seconda volta e questo sorriso non è di un attimo, ma è duraturo.

2. Mi dici che la mentalità generale è favorevole all’aborto. Non c’è da stupirsi quando si vive in un orizzonte immanentista, in un orizzonte cioè che considera la vita solo nella prospettiva di questo mondo.
Eliminando Dio, anche la vita umana perde il suo valore. Il Concilio Vaticano II l’ha detto in maniera molto forte quando ha affermato che “la creatura senza il Creatore svanisce… Anzi, l’oblio di Dio priva di luce la creatura stessa” (GS 36).
Allora ciò che urge per ritrovare la dignità di ogni persona umana è una nuova evangelizzazione, che comincia coi fatti prima ancora che con le parole.

3. Di questo era ben persuaso Giovanni Paolo II che in Evangelium vitae scrive: “Gesù stesso ci ha mostrato col suo esempio che preghiera e digiuno sono le armi principali e più efficaci contro le forze del male (cf. Mt 4,1-11) e ha insegnato ai suoi discepoli che alcuni demoni non si scacciano se non in questo modo (cf. Mc 9,29). Ritroviamo, dunque, l’umiltà e il coraggio di pregare e digiunare, per ottenere che la forza che viene dall’Alto faccia crollare i muri di inganni e di menzogne, che nascondono agli occhi di tanti nostri fratelli e sorelle la natura perversa di comportamenti e di leggi ostili alla vita, e apra i loro cuori a propositi e intenti ispirati alla civiltà della vita e dell’amore” (EV 100).

4. Ben volentieri assicuro la mia preghiera per te, per tuo marito, per la figlia più grande e soprattutto per la bambina che tra breve nascerà. Questa sera vi porterò con me all’altare.
Vi benedico tutti.
Padre Angelo