Gentile padre Angelo,
parlando con la gente si sente dire che la Chiesa, cambiando la pastorale ha nei fatti cambiato la Dottrina perenne, causando la perdita della fede e del senso morale cattolico del popolo di Dio. Cosa ne pensa Lei?
Grato se vorrà rispondermi e Auguri di Buona Pasqua (2017).
Fausto


Caro Fausto,
1. quella che mi hai riferito è purtroppo l’impressione generale, alimentata anche dai mezzi di comunicazione sociale.
Ma la dottrina della Chiesa non può cambiare perché questa dottrina non è sua, ma di Gesù Cristo.

2. Gesù ha donato alla sua Chiesa il suo Spirito di verità.
Proprio questo Spirito di verità preserva la Chiesa dall’errore.

3. Per noi questo è di fede e nello stesso tempo è anche constatazione.

4. Dire che la dottrina non cambia non significa affermare che la dottrina della Chiesa non conosca maggiore approfondimento.
Con l’aiuto dello Spirito Santo la Chiesa può e deve approfondire sempre più la verità che Gesù le ha rivelato.
Verrebbe meno al suo compito se non facesse questo.
Gesù ha detto infatti: “Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera” (Gv 16,13).

5. Ma poiché lo Spirito Santo non può contraddirsi, il progressivo approfondimento della verità rivelata non può avvenire mediante un rinnegamento di quanto si è creduto precedentemente.
Avviene invece, come ricordava Giovanni XXIII nel discorso inaugurale del Concilio Vaticano II, eodem sensu eademque sententia (nel medesimo significato e nella medesima dottrina), e cioè “rimanendo sempre uguale il genere della dottrina, la dottrina stessa, il suo significato e il suo contenuto”, come precedentemente aveva detto Vincenzo di Lerins nel V secolo nel suo Commonitorium primum.

6. Pertanto non sono gli scritti dei giornalisti cattolici e neanche dei singoli teologi a fare dottrina.
La dottrina è quella insegnata da Pietro e dal collegio apostolico insieme con lui e cioè dal Papa e dal collegio episcopale.
Solo quando vedremo nel Denzinger (che è il manuale delle sentenze dogmatiche e del Magistero più cospicuo della Chiesa) che le varie sentenze del Magistero si contraddicono allora si potrebbe parlare di mutamento della dottrina.
Ma questo per la garanzia data da Cristo non succederà mai, perché “le porte degli inferi non prevarranno sopra di essa” (Mt 16,18).
È la fede in Cristo che ce ne rende certi a priori.

Ti ho esposto non la mia opinione, che non conta niente, ma quello che crediamo per mezzo della nostra fede.
Nella speranza di averti tolto dubbi e timori, ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo