Quesito

Caro Padre Angelo,
desidererei conoscere il Suo parere circa una delle litanie di Santa Faustina Kowalska, quella che recita: “Misericordia di Dio, massimo attributo della Divinità”.
La ringrazio e La saluto cordialmente.
Carlo


Risposta del sacerdote

Carissimo Carlo,
probabilmente la tua domanda verte non sulla misericordia di Dio, ma sul fatto che essa venga definita il massimo attributo della divinità.
Gli attributi di Dio esprimono le sue proprietà. Queste possono riguardare il suo essere oppure il suo operare.
Le distinzione sono della nostra ragione, perché in Dio tutto è uno.
La misericordia non rientra tra gli attributi riguardanti l’essere di Dio, ma quelli che si riferiscono al suo operare.
Inoltre bisogna ancora distinguere tra gli attributi che riguardano la vita di Dio all’interno della SS. Trinità e gli attributi di Dio verso le realtà da lui create.
Ebbene, Dio non può avere misericordia verso se stesso, ma solo verso le creature.
Commentando il versetto: “tutte le vie del Signore sono misericordia e verità (Sal 24,10), S. Tommaso dice: “È necessario trovare la misericordia e la verità in ogni opera di Dio… Anche quello che è dovuto ad una creatura, Dio, per l’abbondanza della sua bontà, lo dispensa con maggiore larghezza che non lo richieda la proporzione della cosa” (S. TOMMASO, Somma teologica, I, 24, 4).
“Quando l’amore causa la bontà dell’amato, allora l’amore procede dalla misericordia.
Ora l’amore con cui Dio ci ama, causa in noi la bontà e così la misericordia viene quasi ad essere la radice dell’amore divino” (In Ep. ad Eph., 2,4; lect. 2, n. 86).
Pertanto, secondo San Tommaso la misericordia sta a capo di tutto l’operare di Dio, ma è anche la manifestazione più eccellente del suo stesso amore per noi, essendo quest’ultimo sempre e in ogni caso amore misericordioso.
In questo senso allora l’invocazione che troviamo nelle litanie della divina misericordia è esatta.
San Tommaso aggiunge anche che se con la carità l’uomo diventa simile a Dio nell’affetto, con la misericordia diventa simile a Dio nell’operare (Somma teologica, I, 24, 4, ad 3).
E per questo la misericordia è la più grande virtù di relazione col prossimo (S. Tommaso, Somma teologica, II-II, 30, 4).
S. Gregorio Nazianzeno si esprime nel medesimo modo: “Non v’è cosa nell’uomo che abbia più del divino quanto fare bene ai miseri; benché Iddio comparta loro benefizi maggiori e l’uomo minori, l’uno e l’altro però in proporzione della propria forza. Sii dunque tu alle persone travagliate un Dio: imitando la misericordia di Dio” (In oratione de pauperum amore).
Va ricordato anche che, se nel Vangelo di Matteo, Gesù dice: “Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste” (Mt 5,48), nel Vangelo di San Luca, quasi a sottolineare in che cosa consista questa perfezione, Gesù dice: “Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro” (Lc 6,36).

Ti ringrazio, ti seguo con la preghiera, ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo