Quesito

Rev.do P.Angelo,
in una discussione con un mio compagno abbiamo trattato la tematica dell’esorcismo di Leone XIII fatto in maniera personale…a mio parere l’utilizzo di questa formula è vietato ai singoli fedeli (cf.”Inde ab aliquot annis” del 29 Settembre 1985) mentre il mio amico, sulla base di libri e siti visitati, sostiene che si possa utilizzare per uso personale…
Esiste una risposta oggettiva???
Ringraziandola
Vincenzo


Risposta del sacerdote

Caro Vincenzo,
1. il testo della Congregazione per la dottrina della fede dice: “Da queste prescrizioni consegue che ai fedeli non è neppure lecito usare la formula dell’esorcismo contro satana e gli angeli ribelli, estratta da quella pubblicata per ordine del sommo pontefice Leone XIII, e molto meno è lecito usare il testo integrale di questo esorcismo”.
È vero che il documento vaticano fa riferimento a riunioni di fedeli laici in cui alcuni fanno preghiere di liberazione. Ma queste preghiere, anche se sono fatte in luogo pubblico, sono sempre preghiere private. Non costituiscono esercizio del culto pubblico e ufficiale della Chiesa.
Pertanto, a mio parere, dal momento che il documento non specifica ulteriormente, rimane vietato qualsiasi uso dell’esorcismo di Leone XIII che non sia fatto da un sacerdote autorizzato.

2. Nel dare questa proibizione la Chiesa tiene presente quanto si legge negli Atti degli Apostoli: “Ora anche alcuni esorcisti ambulanti giudei si provarono a invocare, su coloro che avevano spiriti maligni, il nome del Signore Gesù dicendo: “Vi scongiuro per quel Gesù che Paolo va predicando”. Tra quelli che facevano così vi erano i sette figli di un certo Sceva, sommo sacerdote giudeo. Ma in risposta lo spirito malvagio disse loro: “Gesù lo conosco e Paolo so bene chi è; ma voi chi siete?”. E scagliandosi contro di essi, quell’uomo, in cui vi era lo spirito maligno, li sopraffece, e li malmenò talmente che, nudi e feriti, se ne dovettero fuggire da quella casa” (At 19,13-16).
La Chiesa pertanto intende scongiurare i fedeli dal farsi del male. C’è il pericolo di trovarsi poi in una situazione ancora peggiore

Ti ringrazio, t prometto una preghiera e ti benedico.
Padre Angelo