Quesito

Caro Padre Angelo,
desideravo una risposta alla seguente domanda:
—se io per difendere la mia vita provoco la morte dell’aggressore ciò è moralmente accettabile?
—se io mi sottopongo a un ciclo di chemioterapia anche se ammazzo cellule buone cio’ e moralmente accettabile perchè io non voglio questo ma e solo una conseguenza.

ma allora mi chiedo se a una madre viene pronosticato che, se partorisce, muore, perché in questo caso l’ aborto non è accettabile?
Io non voglio da un male (la morte del bambino) ricavare un bene (la salvezza della madre) ma bensì io voglio salvare la vita della madre che magari ha altri bimbi da accudire. La morte del figlio è una conseguenza non voluta
grazie per la risposta


Risposta del sacerdote

Caro Luca,
le conclusioni che trai dalle due premesse sono sbagliate.
Primo, perché il bambino non è un aggressore (anzi ha tutto l’interesse che la madre viva, e poi è lì non di propria iniziativa, ma perché l’ha voluto la madre);
Secondo, perché quando uno si sottopone ad un ciclo di chemioterapia non danneggia nessuno ed è lecito curarsi in forza del principio di totalità, secondo il quale è lecito sacrificare una parte per salvare il tutto.

Ma il bambino non è un pezzo o una parte della madre. È una persona autonoma, anche se non indipendente e ha la stessa dignità della madre.
Inoltre non puoi invocare il principio del volontario indiretto, secondo il quale perseguendo un fine buono tolleri che venga fuori anche un effetto cattivo.
Per applicare il principio del volontario indiretto è necessario che l’azione sia in se stessa buona, o almeno indifferente.
Qui invece l’azione è chiaramente cattiva perché persegue la salute della madre attraverso l’uccisione del bambino. In nessun modo puoi dire che la morte del figlio è una conseguenza non voluta.
No, qui la morte del figlio è l’obiettivo che ci si prefigge per raggiungere un altro scopo.

Il fatto poi che la madre abbia altri figli da accudire non è un motivo sufficiente per sopprimerne uno, che è vivo alla pari degli altri.

Con la speranza di aver chiarito le idee, ti esorto a pregare le mamme in difficoltà.
Ti saluto, ti ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo