Quesito
Gentile Padre Angelo,
ci sono interpretazioni che gli eletti in vita scamperanno alla grande tribolazione per essere rapiti in cielo (1 Tess 4,13-17).
Questa dottrina è presentata dagli evangelici ma girano voci che ci sia anche una mistica, suora cattolica belga, che sostiene di aver ricevuto messaggi dal cielo e che confermerebbe tale tesi evangelica: il rapimento degli eletti in cielo prima della grande tribulazione.
Per logica ci può essere un rapimento all’interno del periodo della definitiva seconda venuta del Signore.
Questa è il mio quesito.
In attesa di risposta
La ringrazio.
Risposta del sacerdote
Carissimo,
1. A vantaggio dei nostri visitatori è necessario riportare il testo di San Paolo: “Non vogliamo, fratelli, lasciarvi nell’ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti. Sulla parola del Signore infatti vi diciamo questo: noi, che viviamo e che saremo ancora in vita alla venuta del Signore, non avremo alcuna precedenza su quelli che sono morti. Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; quindi noi, che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro nelle nubi, per andare incontro al Signore in alto, e così per sempre saremo con il Signore” (1 Ts 4,13-17).
2. Tu dici che gli evangelici si fondano su questo versetto per affermare che prima ci sarà la risurrezione dei credenti in Cristo e il rapimento degli eletti in cielo prima della grande tribolazione.
Evidentemente il testo non dice questo. Dice invece che sia quelli che risorgeranno sia quelli che saranno ancora in vita “verranno rapiti insieme per andare incontro al Signore in alto”.
3. Inoltre è necessario tenere presente che San Paolo in 1 Cor ha scritto: “Ecco, io vi annuncio un mistero: noi tutti non moriremo, ma tutti saremo trasformati, in un istante, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba. Essa infatti suonerà e i morti risorgeranno incorruttibili e noi saremo trasformati” (1 Cor 15,51-52).
4. Il biblista Marco Sales commenta: “San Paolo non dice che la risurrezione dei giusti precede la risurrezione generale e la trasformazione dei vivi, perché in 1 Cor 15, 51, ma dice che tutto avverrà in un istante, e afferma semplicemente che dapprima avrà luogo la risurrezione e conseguentemente anche la trasformazione di quelli che saranno ancora vivi, e poi tutti insieme si muoveranno incontro a Gesù Cristo. Tutti questi fatti si compiranno però in un attimo” (cfr. 1 Cor 15,52).
5. Ugualmente anche la Bibbia di Gerusalemme: “I morti, risuscitando, risponderanno per i primi al segnale. Essi saranno raggiunti dai sopravvissuti e tutti insieme saranno condotti all’incontro col Signore, poi lo accompagneranno al giudizio che inaugura il suo regno senza fine”.
6. La rapidità degli eventi si collega con l’insegnamento di Gesù: “Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa” (Mt 24,43).
“Ecco, io vengo come un ladro. Beato chi è vigilante e custodisce le sue vesti per non andare nudo e lasciar vedere le sue vergogne” (Ap 16,15).
7. Cosa del resto ricordata anche dai Santi Apostoli Pietro e Paolo: “Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli spariranno in un grande boato, gli elementi, consumati dal calore, si dissolveranno e la terra, con tutte le sue opere, sarà distrutta” (2 Pt 3,10).
“Infatti sapete bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte” (1 Ts 5,2). E “ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro” (1 Ts 5,4).
Con l’augurio di ogni bene, ti benedico.
Padre Angelo
