Quesito

Caro Padre Angelo,
approfitto per la seconda volta della tua gentilezza e della tua celerità nel rispondere ai quesiti per chiederti due chiarimenti:
1) Riguardo al miracolo del sole a Fatima, ho letto che la Vergine Maria lo preannunciò ai pastorelli dicendo “Farò il miracolo….”
Come va interpretata questa affermazione dal momento che i miracoli li fa Dio solo?

2) Porto al collo la Medaglia Miracolosa (nel modo in cui l’ho avuta ci vedo la mano di Maria), in tasca una corona del Santo Rosario benedetta dal mio direttore spirituale, che recito ogni sera. Tutto ciò mi fa sentire sempre più forte la presenza della Vergine accanto a me, e per approfondire ancora di più questo legame con lei ho letto il Trattato della Vera Devozione a Maria di San Luigi Maria Grignon de Monfort. Leggendolo ho sentito forte il desiderio di consacrarmi a Gesù e Maria offrendo tutto me stesso come suggerisce l’autore. Ma mi chiedo: tu che ne pensi? Ci si deve pensare un pò prima di farla e magari se ne deve parlare col direttore spirituale? E poi, dal momento che offro anche tutte le mie preghiere, dovrò smettere di pregare per me? E anche ai santi non potrò più chiedere di proteggermi? Insomma come cambierebbe la mia vita di preghiera?

 

Ti ringrazio e Ti ricordo volentieri nel Santo Rosario.
Nicolò


Risposta del sacerdote

Caro Nicolò,
1. sul primo punto bisognerebbe esaminare le testuali parole proferite da Maria.
In ogni caso l’espressione può essere intesa così: la Madonna domanda il miracolo e lo attua.
In questo senso si può dire che Lei ha fatto il miracolo.
Del resto anche noi diciamo: il tal santo ha compiuto un grande miracolo. È sottinteso che l’ha invocato e l’ha attuato, perché autore principale del miracolo è solo Dio.

2. Mi compiaccio dei legami tangibili che vuoi avere con la Beata Vergine Maria, come il portare con te la sua immagine nella medaglia cosiddetta miracolosa e nel portare con te la corona del Santo Rosario.
Sono legami di affetto e una invocazione continua di protezione.
Ma nello stesso tempo sono anche un omaggio che le vuoi rendere: perché vuoi che Maria sempre e ovunque sia presente anche con l’immagine e lo strumento di preghiera da Lei stessa consegnati all’umanità.

3. Mi piace ricordare a beneficio dei nostri visitatori che chi porta con sé la corona benedetta del santo Rosario e molto di più chi lo recita riceve tre grazie: quella di un fervore sempre crescente; quella di essere difesi sempre e ovunque dai nemici visibili e invisibili, quella di meritare al termine dei nostri giorni di essere presentati davanti al tribunale di Dio dalla Beata Vergine stessa.
Queste tre grazie sono menzionate espressamente nel rituale della benedizione delle corone del Santo Rosario.

4. Per consacrarti a Gesù e a Maria, e cioè per metterti totalmente a loro servizio, di per sé non è necessario il parere del direttore spirituale.
Ma puoi chiederlo per attuare questa consacrazione nel migliore dei modi, con la dovuta preparazione e per farla – se lo acconsente – nelle sue mani.

5. Consacrarsi a Maria e mettere nelle sue mani tutte le tue opere, i tuoi desideri e le tue preghiere non significa che non puoi più fare niente a onore di questo santo o di quell’altro santo, oppure a favore di una causa o di un’altra causa.
Continuerai a fare tutto questo, ma rimettendo tutto nelle mani di Maria, perché ne disponga e lo faccia fruttificare al meglio.
In questo modo continuerai a pregare per te e a invocare la protezione dei santi con la migliore delle risorse: in comunione con Maria, la Madre che Gesù ti ha dato, e che ti indica di affidarti per questa o per quell’altra causa a questo o a quell’altro santo. Puoi stare sicuro che le sue indicazioni sono infallibili.
Per onorare Maria qualsiasi santo si fa in quattro e ben volentieri interpone la sua intercessione per te davanti a Dio.
La tua vita, con la consacrazione a Maria vissuta giorno per giorno, non potrà che cambiare sempre verso il meglio.

Ti ringrazio del quesito che mi hai posto.
Ti ricordo al Signore e alla sua santissima Madre e ti benedico.
Padre Angelo