Vergine, terziaria domenicana ( 1586-1617)
23 agosto, memoria

«A mezzo secolo dalla scoperta del Perù, mentre le irreparabili angherie e la cupidigia dei conquistatori minacciavano di rendere odiosa la religione che essi presumevano di praticare, la Provvidenza suscitò il primo fiore dell’America Meridionale. Isabella Flores nacque a Lima da nobiltà decaduta. La sua bellezza le valse l’appellativo di Rosa cui ella aggiunse la determinazione “di santa Maria”. Votò, ancor bimba, la verginità al Signore e la profonda venerazione per Caterina da Siena si mutò in una sorprendente affinità spirituale con la «Mamma»: entrata nel Terz’Ordine Secolare (1606), prediligeva la solitudine, ricercava le più aspre penitenze, trascorreva i giorni in ininterrotta orazione, si prodigava in opere di misericordia, particolarmente a favore degli indigeni bistrattati dai bianchi. Paurose aridità di spirito, protrattesi per quindici anni, completarono l’opera di purificazione della Santa che a 31 anni era ormai matura per il Cielo.

II suo corpo è venerato nella basilica domenicana del s. Rosario, in Lima, dove mori il 24 agosto 1617.
Clemente X la canonizzò il 12 aprile 1671 e l’America Meridionale, insieme alle Filippine, la invoca patrona.