Quesito

Gentile padre Angelo,
può spiegarmi, molto semplicemente, cosa si intende per Trinità di Dio?
Può spiegarmi inoltre che rapporto sussiste fra le tre Persone?
Grazie


Risposta del sacerdote

Carissimo.
1. per Trinità di Dio s’intende che l’unico Dio sussiste in tre persone: Padre, Figlio e Spirito Santo.

2. Noi sappiamo che Dio sussiste in tre Persone solo perché Lui stesso ce l’ha detto. Se non ce l’avesse rivelato, l’uomo con le sue sole forze mai sarebbe riuscito ad intuire una realtà così al di sopra delle sue capacità.

3. Sono molti i passi del Nuovo Testamento in cui si parla esplicitamente o implicitamente della Trinità.
Il più noto è quello che si trova al termine del Vangelo di Matteo: “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Mt 28,19).

4. Per abbozzare un tentativo di spiegazione io sono solito partire da quanto si afferma nel prologo del Vangelo di Giovanni: “In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio” (Gv 1,1).
In greco si trova la parola Logos, che significa pensiero.
Il termine latino Verbo significa la stessa cosa.

5. Ebbene il pensiero di Dio è grande quanto è grande Dio. Egli conosce perfettamente se stesso e tutto ciò che da Lui può essere fatto.
Sicché possiamo dire che Dio, pensando, genera nella propria mente una realtà che è grande quanto è grande Lui.
Per noi invece non succede la stessa cosa: la conoscenza che abbiamo di noi stessi, della nostra intima costituzione, del nostro passato, presente e futuro è infinitamente più povera della realtà. Il nostro pensiero non è grande quanto siamo grandi noi.
Allora possiamo dire che il nostro pensiero è un prodotto della nostra mente. Ma per Dio il suo pensiero è grande quanto è grande Lui.
Ugualmente dobbiamo dire che la realtà divina è grande quanto il suo Pensiero.
Ecco dunque una prima conclusione: Dio genera nella propria mente un’immagine perfetta di se stesso. Questa immagine è della sua stessa sostanza, non è un’altra realtà.
Per questo si tratta di due persone che sono fra loro perfettamente uguali e che costituiscono l’unico Dio.
Nel Credo della Messa affermiamo: Dio da Dio, luce da luce, Dio vero, da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre.

6. Quanto diciamo del pensiero di Dio, dobbiamo dirlo anche del suo amore. L’amore di Dio è grande quanto è grande Lui stesso. L’amore di Dio è grande quanto è grande il bene che egli conosce.
Di qui una seconda conclusione: l’Amore di Dio, che è noi chiamiamo Spirito Santo, è della stessa sostanza divina, non costituisce un altro Dio, ma è grande quanto è grande il Padre e il Figlio. Ecco la terza persona della Santissima Trinità.

7. Mi chiedi poi il rapporto tra le tre Persone.
Poiché il Pensiero è generato e concepito (conceptum) nella mente, noi lo chiamiamo anche Figlio.
E se il Pensiero è Figlio, la realtà da cui procede è Padre.
Ugualmente, poiché l’Amore procede dalla volontà a modo di spirazione, noi questo amore lo chiamiamo Spirito Santo.

8. In conclusione: le tre persone divine sono l’unico Dio. Nessuna ha qualcosa di meno o di più di un’altra.
Si distinguono fra di loro solo per la relazione: generante-generato, spirante- spirato.
In forza della relazione ognuna delle tre Persone ha un modo distinto di possedere la medesima essenza divina, come accade in un triangolo equilatero, dove ogni angolo è uguale all’altro e copre la stessa superficie degli altri.

9. Devo ancora precisare che quanto ti ho detto è un timidissimo tentativo di cercare di capire qualcosa di quella realtà che è immensamente superiore alla nostra testa, così come aveva intuito sant’Agostino sul lido di Ostia: una piccola buca scavata sulla sabbia non può contenere tutta l’immensità delle acque del mare. Quella piccola buca è la nostra testa. L’immensità delle acque del mare richiama l’infinità della grandezza divina.

Ti ringrazio di aver attirato l’attenzione anche su questo punto che è centrale nella fede cristiana e foriero di grandissime e meravigliose conseguenze.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo