Perché il mercoledì delle ceneri non è festa di precetto?

Perché il mercoledì delle ceneri non è festa di precetto?

Quesito

Trascriviamo il contenuto di una email pervenuta al nostro sito e la relativa risposta di Padre Angelo.

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Mi scuso in anticipo perchè non conosco la terminologia esatta per esprimermi.
Data l’importanza del Mercoledi’ delle Ceneri, che segna l’ingresso in Quaresima, come mai la funzione non rientra tra quelle obbligatorie? (a proposito di termini….come si chiamano queste funzioni obbligatorie? Precetti?)
La ringrazio anticipatamente, le auguro una buona quaresima.
Maria


Risposta del sacerdote

Il mercoledì delle ceneri è una data molto importante per i cristiani, ma la partecipazione al rito non è di precetto ecclesiastico.
In passato, quando la società era prevalentemente agricola, era facile lasciare tutto e partecipare alla funzione dell’imposizione delle ceneri.
Anzi, in antico, non solo per il mercoledì delle ceneri, ma per tutta la quaresima erano proibiti i divertimenti e gli spettacoli. Inoltre gli stessi tribunali interrompevano le udienze e i processi, perché nulla doveva turbare la pace e il silenzio, condizioni considerate necessarie perché il peccatore potesse rientrare in se stesso, pentirsi e convertirsi.
Per il mercoledì delle ceneri la Chiesa chiede con precetto il digiuno e l’astinenza. Ma essendo un giorno penitenziale rimane un giorno lavorativo. Anche il lavoro è una penitenza.
Si parla invece di feste di precetto per le solennità che cadono fuori della domenica (Natale, Epifania, Immacolata…). Trattandosi di feste, la Chiesa domanda il riposo festivo (il riposo è un elemento della festa) e la santificazione della giornata partecipando all’Eucaristia.
Contraccambio gli auguri di una Santa Quaresima e ti benedico.
Padre Angelo