Quesito
Buongiorno Padre,
innanzitutto voglio ringraziarla per portare avanti questa preziosa rubrica che consulto da molto tempo.
Desideravo avere un suo parere su quanto le sto per raccontare.
Sono un uomo di 35 anni e fin da bambino sono stato cresciuto spiritualmente da una persona speciale che, difficile da spiegare, leggeva i cuori delle persone, le loro intenzioni ed era capace di conoscere gli eventi futuri collegati alle loro scelte con una precisione disarmante, in breve tutto ciò che diceva si sarebbe verificato poi accadeva.
Le racconto solo un episodio chiarificatore personale relativo a quanto detto ma ne avrei da scrivere un libro: (…).
Questa persona ribadiva di non conoscersi e ripeteva spesso che quello che era suo non era suo, non ha mai chiesto né accettato denaro, non faceva proselitismo e non si è mai messa in mostra. Ripeteva che faceva tutto questo per la conversione delle persone.
Mi ha insegnato a recitare il Santo Rosario, l’importanza di andare a messa i primi venerdì di mese e dei pellegrinaggi alla SS. Vergine Maria che organizzava due volte l’anno presso un santuario dove si terminava il tutto con una messa e anche a pregare per i sacerdoti.
Se oggi sono quello che sono lo devo sicuramente al Signore, alla SS Vergine Maria ma anche a lei.
Questa persona quando era in vita mi disse che se non avessi conosciuto questa via non avrei mai creduto ma allora mi chiedo, ringraziando il Signore, perché a me è stata fatta questa grazia per la quale sono impossibilitato a non credere a causa delle tante prove di fatto che ho avuto mentre altre persone normalmente devono convivere col dubbio o comunque senza le dimostrazioni cui ho assistito?
Come può capire ci ero molto affezionato, al pari di un genitore e quando morì piansi moltissimo. Il giorno dopo la sua dipartita le ho fatto dire una messa e appena uscito dalla chiesa non so come spiegarlo ma ho avvertito una pace interiore che non ho mai sperimentato né prima e nemmeno dopo, è come se fossi stato consolato di colpo.
Inoltre vorrei chiederle come mai ad alcune persone il demonio si manifesta apertamente mentre ad altre rimane nell’ombra? Nel mio caso fin da piccolo sono stato “disturbato” in più occasioni in maniera inequivocabile. (…).
La ringrazio molto per l’eventuale risposta.
Un caro saluto.
Stefano
Risposta del sacerdote
Caro Stefano,
1. tu chiedi perché Dio a qualcuno si manifesti in maniera più forte che a un altro.
Analogamente domandi perché il demonio agisca con qualcuno in maniera più forte che con altri.
2. In prima battuta si può rispondere dicendo che i disegni di Dio sono imperscrutabili.
Tuttavia il Signore stesso nella parabola dei talenti ci ha dato un’implicita risposta: “A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno” (Mt 25,15).
3. Il biblista Marco Sales commenta: “Nel conferire i suoi doni Dio suole prescegliere coloro i quali mediante la grazia già da lui ricevuta sono disposti a fare buon uso di essi. I doni di Dio vengono distribuiti inegualmente tra gli uomini”.
4. Santa Teresa di Gesù bambino all’inizio della propria autobiografia scrive: “Per tanto tempo mi sono chiesta perché Dio abbia delle preferenze, perché tutte le anime non ricevano grazie in grado uguale, mi meravigliavo perché prodiga favori straordinari a Santi che l’hanno offeso, come san Paolo, sant’Agostino, e perché, direi quasi, li costringe a ricevere il suo dono; poi, quando leggevo la vita dei Santi che Nostro Signore ha carezzati dalla culla alla tomba, senza lasciare sul loro cammino un solo ostacolo che impedisse di elevarsi a lui, e prevenendo le loro anime con tali favori da rendere quasi impossibile che esse macchiassero lo splendore immacolato della loro veste battesimale, mi domandavo: perché i poveri selvaggi, per esempio, muoiono tanti e tanti ancor prima di avere inteso pronunciare il nome di Dio?” (Storia di un’anima, 4).
5. Ed ecco la risposta: “Ma Gesù mi ha istruita riguardo a questo mistero. Mi ha messo dinanzi agli occhi il libro della natura, ed ho capito che tutti i fiori della creazione sono belli, le rose magnifiche e i gigli bianchissimi non rubano il profumo alla viola, o la semplicità incantevole alla pratolina… Se tutti i fiori piccini volessero essere rose, la natura perderebbe la sua veste di primavera, i campi non sarebbero più smaltati di infiorescenze. Così è nel mondo delle anime, che è il giardino di Gesù. Dio ha voluto creare i grandi Santi, che possono essere paragonati ai gigli ed alle rose; ma ne ha creati anche di più piccoli, e questi si debbono contentare d’essere margherite o violette, destinate a rallegrar lo sguardo del Signore quand’egli si degna d’abbassarlo. La perfezione consiste nel fare la sua volontà, nell’essere come vuole lui” (Ib., 5).
6. Così analogamente Dio fa anche con le anime: le tratta ognuna secondo le sue necessità. Nello stesso tempo provvede con doni diversi alle varie necessità della Chiesa.
In tal modo fa comprendere la varietà delle sue azioni e anche la varietà delle insidie cui gli uomini sono sottoposti dal loro avversario. Provvede a tutto secondo un disegno mirabile.
Mi pare di poter dire che Dio non si è sbagliato nel permettere che tu venissi vessato più di altri da parte del demonio
7. Scrive ancora Santa Teresa di Gesù bambino: “Ho capito anche un’altra cosa: l’amore di Nostro Signore si rivela altrettanto bene nell’anima più semplice la quale non resista affatto alla grazia, quanto nell’anima più sublime; in realtà, è proprio dell’amore umiliarsi, e se tutte le anime somigliassero ai santi Dottori, i quali hanno rischiarato la Chiesa con i lumi della loro dottrina, parrebbe che Dio misericordioso non discendesse abbastanza per raggiungerli; ma egli ha creato il bimbo il quale non sa nulla e si esprime soltanto con strilletti deboli deboli; ha creato il selvaggio il quale, nella sua totale miseria, possiede soltanto la legge naturale per regolarsi; e Dio si abbassa fino a loro! Anzi, sono questi i fiori selvatici che lo rapiscono perché sono tanto semplici” (Ib., 6).
“Abbassandosi fino a questo punto, Dio si mostra infinitamente grande. Allo stesso modo in cui il sole illumina i grandi cedri ed i fiorucci da niente come se ciascuno fosse unico al mondo, così Nostro Signore si occupa di ciascuna anima con tanto amore, quasi fosse la sola ad esistere; e come nella natura le stagioni tutte sono regolate in modo da far sbocciare nel giorno stabilito la pratolina più umile, così tutto risponde al bene di ciascun’anima” (Ib., 7).
Alla fine ciò che conta davanti a Dio è l’amore.
Anche le tentazioni e le vessazioni del demonio sono permesse per suscitare un amore ancora più grande.
Non dobbiamo lasciarci distrarre da ciò che luccica davanti agli occhi del mondo.
Davanti a Dio è più grande chi lo ama di più.
Ciò che luccica davanti al mondo viene meno al momento in cui si entra nella vita eterna per cedere il passo solo a ciò che conta per sempre.
Anche per te i disegni di Dio sono mirabili e adorabili.
Augurandoti ogni bene, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo
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