Quesito
Caro Padre Angelo,
ho una domanda importante da farti: Maria per le nostre intenzioni di preghiera intercede presso il Padre o presso Suo Figlio? Glie lo chiedo perché ho avuto una risposta da un altro prete, che è la seguente: la Madonna teologicamente (ovvero secondo la tradizione) può intercedere solo presso Gesù ma non presso il Padre (come dice la “devozione”) per il fatto che Gesù è l’unico Mediatore presso il Padre.
Io sarei più propenso a pensare che la Madonna, quale Interceditrice/Mediatrice e Corredentrice, possa ugualmente intercedere presso il Padre come presso il Figlio e, sulla base di ciò, sarei preponderante per l’aspetto devozionale (…).
In sintesi vorrei sapere questo: per chiedere la grazia della guarigione con quali parole dovrei esprimermi alla Madre di Dio: Maria, nel nome di Gesù (che, a quanto mi è stato detto, sarebbe uguale a dire parafrasando “O Maria, intercedi presso tuo Figlio” guariscimi da questa malattia. Oppure, indistintamente, potrei osare anche a dire “Maria, intercedi presso il Padre per la mia guarigione x”?
La ringrazio anticipatamente per la risposta e le auguro ogni bene!
Risposta del sacerdote
Carissimo,
1. lo Spirito Santo dice per bocca di Paolo: “Uno solo, infatti, è Dio e uno solo anche il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti” (1 Tm 2,5-6).
Compete al ruolo del mediatore di mettere a contatto fra di loro due realtà.
Mediatore tra Dio e gli uomini è solo Gesù Cristo perché nell’unità della sua persona divina congiunge la natura umana che ha assunto con quella divina connaturale alla sua persona.
Vi è da notare che San Paolo parla di Gesù come unico mediatore in quanto uomo. Non perché neghi la sua divinità, ma perché con la sua morte in croce è morto e ha pagato per tutti.
2. Sicché Gesù è l’unico mediatore anche perché con la sua morte ha riconciliato gli uomini con Dio pagando il prezzo del nostro riscatto.
La Sacra Scrittura parla proprio di prezzo e di riscatto. Si legge infatti in 1 Cor 6,20: “Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo!” e in 1 Cor7,23: “Siete stati comprati a caro prezzo: non fatevi schiavi degli uomini!”.
San Paolo allude al prezzo che a quei tempi si pagava per riscattare uno schiavo.
L’umanità, che col peccato si era sottomessa alla schiavitù del demonio, è stata riscattata da Cristo.
Per questo San Paolo dice che Gesù “ha dato se stesso in riscatto per tutti” (1 Tm 2,6). E “per questo egli è mediatore di un’alleanza nuova, perché, essendo intervenuta la sua morte in riscatto delle trasgressioni commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l’eredità eterna che era stata promessa” (Eb 9,15).
3. Cristo ha compiuto il suo sacrificio con la sua natura umana. Ma la persona divina che sosteneva la sua umanità ha dato al suo sacrificio un valore infinito.
Per cui la morte di Cristo è stata sufficiente per pagare i debiti di tutti per ottenere da Dio Padre ogni grazia.
Ed è per questo che la Chiesa in tutte le sue preghiere si appella all’unica mediazione di Cristo concludendo in forma più allargata o più ristretta dicendo: “per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio…” oppure “per Cristo nostro signore”.
Proprio in quanto mediatore Gesù ha offerto sacrifici e preghiere.
4. È vero che la Chiesa applica anche a Maria il titolo di mediatrice e anche di corredentrice.
Ma va detto chiaramente che la mediazione e la corredenzione di Maria non è parallela a quella di Cristo, ma gli è subordinata e dipendente.
5. La dottrina della Chiesa ha fatto proprio il pensiero di San Tommaso il quale ha affermato: “Nulla proibisce però che altri possano chiamarsi mediatori tra Dio e gli uomini in modo imperfetto, in quanto cioè cooperano a tale unione in modo dispositivo o ministeriale” (Somma teologica, III, 26, 1).
E ha aggiunto: “I profeti e i sacerdoti dell’antica legge sono stati chiamati mediatori tra Dio e gli uomini in maniera dispositiva e ministeriale, in quanto cioè prefiguravano e rappresentavano il mediatore vero e perfetto tra Dio e gli uomini.
I sacerdoti della nuova legge possono dirsi mediatori tra Dio e gli uomini in quanto sono ministri del vero mediatore quali suoi vicari, nel conferire agli uomini i sacramenti della salvezza” (Ib., ad 1).
6. Maria è mediatrice a titolo diverso dai sacerdoti perché, come disse il domenicano Sant’Alberto magno, Gesù l’ha scelta e l’ha chiamata come nuova Eva “in consortium et in adiutorium”, (cfr. Mariale, 42) (partecipe e in aiuto), ed è mediatrice in dipendenza dai meriti di lui.
È mediatrice nell’invocare e nel distribuire tutte le grazie ottenutici dal sacrificio di Cristo.
7. Va detto infine che la mediazione di Gesù è stata più che sovrabbondante e non ha bisogno di complemento.
Ma la mediazione di Maria è utilissima ed efficace per ottenere dall’unico Mediatore nostro tutto ciò che è necessario per la nostra perfezione e per la nostra salvezza.
Sicché la mediazione di Maria è in riferimento a Cristo perché Cristo è l’unico mediatore tra gli uomini e Dio.
Con l’augurio di poter fruire al sommo grado ogni grazia per l’intercessione di Maria, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo
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