Dublino, 19 ottobre 2025
Prot. 50/25/410 – Lettere all’Ordine
«Perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome.»
(Luca 1,48-49)
A tutti i Provinciali e Vice Provinciali,
A tutti i membri della Famiglia Domenicana
Cari Fratelli e Sorelle,
Con gratitudine verso Dio, datore di ogni bene, la Famiglia Domenicana gioisce oggi per la canonizzazione del nostro fratello Bartolo Longo (nato a Latiano, in Italia, il 10 febbraio 1841 e morto a Pompei, in Italia, il 5 ottobre 1926). Nella Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, San Giovanni Paolo II riconobbe che: «Con tutta la sua vita e in particolare con la pratica dei “Quindici Sabati”, Bartolo Longo promosse il cuore cristocentrico e contemplativo del Rosario, ricevendo grande incoraggiamento e sostegno da Leone XIII, il Papa del Rosario.» Provvidenzialmente, Papa Leone XIV ha presieduto oggi alla sua canonizzazione, nell’Anno Giubilare.
Bartolo Longo fu membro del Laicato Domenicano, chiamato “Apostolo del Rosario” dai Papi Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Bartolo predicava l’importanza del Rosario nel nostro cammino verso la santità di vita: «Come due amici che, frequentandosi spesso, finiscono per assomigliarsi nei modi e nei sentimenti, così, intrattenendoci familiarmente con Gesù e con la Beata Vergine, meditando i misteri del Rosario e vivendo in unione con loro nella Santa Comunione, possiamo, nella misura della nostra umiltà, diventare simili a loro e imparare da questi supremi modelli la vita di umiltà, povertà, nascondimento, pazienza e perfezione.»
Durante il suo pellegrinaggio al Santuario Pontificio di Pompei, Papa Benedetto XVI riconobbe «la dimensione apostolica del Rosario, una dimensione che il Beato Bartolo Longo visse intensamente, traendo da essa ispirazione per realizzare su questa terra tante opere di carità e di promozione umana e sociale.» Bartolo fondò un orfanotrofio nel 1887, un istituto per i figli dei carcerati nel 1892 e un istituto per le figlie dei carcerati nel 1922. In Bartolo vediamo realizzato il desiderio del nostro Santo Padre che « tutti i cristiani possano percepire il forte nesso che esiste tra l’amore di Cristo e la sua chiamata a farci vicini ai poveri» (Dilexi te, 3).
In questo Anno Giubilare, la Famiglia Domenicana è benedetta con due nuovi santi: San Pier Giorgio Frassati e San Bartolo Longo. In verità, la predicazione del Vangelo nelle molteplici forme, secondo i diversi stati di vita nella nostra Famiglia – frati, monache, suore apostoliche, fraternite laicali e sacerdotali – è realmente un cammino di santità. Possano tutti i santi e le sante del nostro Ordine intercedere presso il Signore per l’intera Famiglia Domenicana.
Fr. Gerard Francisco Timoner III, O.P.
Maestro dell’Ordine
Traduzione non ufficiale a cura dello staff degli Amici Domenicani la versione ufficiale in inglese è a questo link
