L’inquisizione e l’indice dei libri proibiti

L’inquisizione e l’indice dei libri proibiti

Quesito

Caro Padre Angelo,
da alcuni Libri e testi apprendo che l’inquisizione non fu un tribunale così tremendo come sembrava. Infatti sono stati certi ambienti protestanti e illuministi nel settecento a ingigantire ed esagerare i processi e le relative pene. Perfino Luigi Firpo, storico laico che lei conoscerà meglio di me, disse che più che paladini della libertà, i processati dell’inquisizione erano per lo più criminali. Esisteva davvero l’elenco dei libri proibiti? Certamente le vittime delle inquisizioni sono poche rispetto ai genocidi nazisti e comunisti e la tortura era stata fatta in rarissimi casi e ciò nonostante è vero che la chiesa comunque volesse controllare e imporre la propria fede e di conseguenza l’inquisizione fu comunque negativa perché non c’era liberta di pensiero? Una domanda semplice e forse un po’ banale: Se nel periodo dell’ inquisizione mi dichiaravo ateo, che fine facevo?
Grazie per la risposta.
Benny


Risposta del sacerdote

Caro Benny,
1. le osservazioni che tu fai a proposito dell’Inquisizione sono esatte: c’è stato un ingigantimento del fenomeno da parte di alcuni al fine di screditare la Chiesa cattolica.
Intanto a proposito dell’Inquisizione va detto che c’era una Inquisizione pontificia e una Inquisizione laica, come ad esempio quella spagnola, la quale era particolarmente severa.
L’Inquisizione medievale aveva a che fare con un’eresia che non si limitava a negare qualche dogma all’interno di una logica di libertà di pensiero, ma di fatto andava a sconquassare la struttura stessa dell’ordine civile, e non solo per le vessazioni di cui erano oggetto i cattolici, ma anche per la disistima del matrimonio, considerato un’istituzione per la quale si diventava in qualche modo cooperatori del diavolo.
Diversa dall’Inquisizione medievale è stata l’Inquisizione romana, istituita nel sec. XVI e durata fino al 1965 (conclusione del Concilio) nella quale si esaminava l’ortodossia della fede.
Diverse da queste erano le Inquisizioni laiche, cioè quello che gli Stati avevano per proprio conto e nelle quali non volevano che la Chiesa entrasse con i suoi rappresentanti. Così ad esempio l’Inquisizione spagnola e l’Inquisizione della repubblica di Venezia.
Quando dunque si parla di Inquisizione bisogna distinguere bene tra Inquisizione e Inquisizione e non fare d’ogni erba un fascio.
Inoltre l’Inquisizione non è un organo del Magistero della Chiesa, ma un tribunale, fatto da uomini, dei quali nessuno è infallibile.
La Chiesa tuttavia metteva nel tribunale dell’Inquisizione uomini di rigore morale e dottrinale. Molti di essi sono venerati come santi e come martiri.
Per gli errori commessi da alcuni di questi Giovanni Paolo II ha chiesto perdono a nome di tutta la Chiesa.
Tuttavia nessuna istituzione laica ha domandato perdono per le vittime compiute da regimi laici precedenti! Giustamente fai osservare che i morti a causa dell’Inquisizione sono stati infinitamente inferiori ai genocidi compiuti dai nazisti o dai comunisti.
Ormai di nazisti, grazie a Dio, non ce ne sono più. Non possiamo dunque aspettare che qualcuno domandi perdono per quello che hanno fatto.
Ma di comunisti ce ne sono ancora tanti e anche dalle nostre parti.
Dei venti milioni di contadini uccisi in Russia dal regime comunista e dei 50 milioni di cinesi fatti fuori dal medesimo regime, nessuno né in Russia né in Cina né dalle nostre parti per ora ha chiesto perdono.
Né i comunisti nostrani hanno chiesto perdono dei preti che hanno ucciso alla fine della seconda guerra mondiale soprattutto in Emilia Romagna, né dell’uccisione di un seminarista di 14 anni, come Rolando Rivi (di cui è a buon punto il processo di beatificazione), dicendo: così avremo un prete in meno.
Penso (ma come vorrei tanto sbagliarmi!) che siano contenti ancor oggi di quello che hanno fatto, perché nel cuore avevano l’odio per Dio.

2. L’elenco o Indice dei libri proibiti è esistito fino al Concilio. Si trattava di libri che non dovevano essere messi in mano a persone fragili nella fede. Altri invece potevano leggerli. Quando io ero in seminario, in biblioteca c’era un settore che custodiva i libri proibiti. Questo settore era chiuso a chiave. Se uno chiedeva il permesso, poteva leggerli a discrezione dei superiori.
Attraverso l’Indice dei libri proibiti la Chiesa pensava di fare un servizio molto grande ai fedeli, come quello di una madre che dice ai figli: non prendere quella cosa lì, perché è veleno e ti può uccidere.
Oggi la Chiesa si comporta diversamente anche perché i mezzi di comunicazione non sono costituiti solo dai libri. In giro circola di tutto. Ma il pericolo di devastare le anime c’è anche oggi e molte sono devastate.
Anche se non esiste più l’Indice, tuttavia nell’ambito della teologia ancor oggi la Chiesa dice: quel determinato libro non può essere preso come manuale di studio, perché vi sono affermazioni contrarie al Magistero.

3. Con l’Inquisizione la Chiesa non imponeva la propria fede, ma la difendeva. Il che è diverso.
Gli ebrei ci sono sempre stati in tutte le città d’Italia tanto nel medio evo come nel rinascimento.
Ugualmente la Chiesa non ha mai costretto i “mori” (arabi, musulmani) a farsi cristiani, mentre è successo praticamente il contrario. Come mai tutto il Nord Africa e la Turchia (l’Anatolia) che erano regioni cristianissime adesso sono esclusivamente musulmane?

4. Mi chiedi che cosa sarebbe successo se tu ai tempi dell’Inquisizione ti fossi dichiarato ateo. Niente. La Chiesa ti avrebbe rispettato.
Ti porto un esempio. Guarda come Boccaccio ha irriso la Chiesa nel suo Decamerone. Nessuno gli ha fatto niente. La Chiesa si è limitata a iscrivere le sue novelle nell’Indice dei libri proibiti.

Ti ringrazio per la domanda, ti seguo con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo

Di |2006-09-10T15:00:00+00:0010 settembre 2006|Un sacerdote risponde - Varie - Storia|