Quesito

Caro Padre Angelo,
vorrei esporle una questione che mi riguarda su cui io non riesco a prendere una decisione.
Io sono sposata da nove anni ma non ho figli. All’inizio del mio matrimonio ho avuto due aborti spontanei. Poi non sono più rimasta incinta.
Nei primi anni diciamo che non ci ho più provato (ma non ho mai usato niente per fare in modo che non succedesse), forse anche per paura (non è stato bello nell’arco di un anno avere due aborti. Tenga conto che avevo solo 20 anni).
Ma questa sofferenza mi ha portato un dono più grande: mi ha fatto riscoprire la fede. Pian piano ho imparato a vedere le cose in una luce diversa. Ma avere fede a volte diventa difficile perché bisogna prendere delle decisioni importanti e io adesso non riesco a capire qual’è la decisione giusta da prendere.
Le spiego: dopo vari controlli (qualche anno fa ho fatto anche una cura ormonale senza nessun risultato) quest’anno mi hanno spiegato che ho un problema immunologico. È come se ci fosse una barriera. Superando questa ci potrebbe essere qualche possibilità. Mi hanno consigliato l’inseminazione intrauterina dove verrà utilizzato un catetere per far passare lo sperma, poi il resto avverrà in modo naturale. Non è sicuro niente, ma è una possibilità.
Io non so che fare. Ho letto tanto su internet sulla posizione della chiesa sulle tecniche di fecondazione ma vengono visionate soprattutto le altre. Su questa non c’è molta chiarezza. A me non interessano le altre tecniche. A quelle a priori ho detto il mio no, ma su questa sono molto combattuta.
Padre la prego mi aiuti a capire questo argomento. Purtroppo io non lo trovo nel vangelo o forse sono io che non riesco a comprenderlo. La ringrazio per la sua attenzione.
Mi tenga nelle sue preghiere.
Maria


Risposta del sacerdote

Cara Maria,
1. la posizione della Chiesa è illustrata in un documento intitolato Donum Vitae del 22.2.1987.
Tutte le forme di fecondazione artificiale (in provetta) sono escluse dal magistero, perché dissociano la procreazione dalla donazione personale dei coniugi e per molti altri motivi.

2. A proposito dell’inseminazione artificiale l’atteggiamento della Chiesa distingue tra inseminazione artificiale propriamente detta e inseminazione artificiale impropriamente detta.
Circa la prima la Chiesa dice:
“L’inseminazione artificiale è la tecnica diretta a ottenere un concepimento umano mediante il trasferimento, nelle vie genitali di una donna sposata, dello sperma precedentemente raccolto dal marito” (II*).
Il giudizio è il seguente: “non si possono usare mezzi e seguire metodi che possono essere leciti nella trasmissione della vita delle piante e degli animali” (Mater et Magistra, 204).
La Donum Vitae ricorda che “l’inseminazione artificiale sostitutiva dell’atto coniugale è proibita in ragione della dissociazione volontariamente operata tra i due significati dell’atto coniugale” (DV II,6).
Se la tecnica consigliata che ti viene consigliata è questa, allora come vedi è proibita dal Magistero della Chiesa.

3. Se invece, dopo un atto coniugale compiuto normalmente, il tecnico inoltra il seme maritale verso le vie superiori degli organi genitali femminili, allora si compie un intervento lecito. È l’inseminazione artificiale impropriamente detta.
Si tratta di una tecnica integrativa dell’atto coniugale, la quale tende semplicemente a facilitare il naturale raggiungimento del suo scopo procreativo. È un atto di collaborazione con la natura.
Pio XII aveva detto che è lecito “l’uso di taluni mezzi artificiali destinati unicamente sia a facilitare l’atto naturale, sia a procurare il raggiungimento del proprio fine all’atto naturale normalmente compiuto” (29.9.1949).
Dello stesso tenore è il dettato della Donum Vitae: “Se il mezzo tecnico facilita l’atto coniugale o l’aiuta a raggiungere i suoi obiettivi naturali, può essere moralmente accettato.
Qualora, al contrario, l’intervento si sostituisca all’atto coniugale, esso è moralmente illecito” (DV II,6).

4. Sono contento che il Signore si sia fatto conoscere da te e abbia cambiato in meglio la tua vita, che ora è orientata alla Luce.
Affidati anche alle due creature che hai generato direttamente per il Cielo senza farle passare dalla terra. Sono due angioletti che vegliano su di te e su tuo marito.
Preghiamoli perché ottengano per te di avere un nuovo figlio e per se stessi di avere un terzo fratello che possa un giorno godere insieme con loro delle delizie del Paradiso.
Ti ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo