Giovanni Paolo II ai bambini

Quesito

Caro Padre Angelo,
mi sembra che Giovanni Paolo II abbia scritto una lettera ai bambini, sul sito Vaticano non sono riuscito a trovarla, tanto che mi è venuto il dubbio che la lettera sia mai stata scritta, non potrebbe gentilmente verificare la cosa e indicarmi, in caso positivo, come trovarla?
Grazie.
Franco


Risposta del sacerdote

Caro Franco,
Giovanni Paolo II non ha scritto una lettera ai bambini, ha però dedicato un’udienza generale del mercoledì ai bambini e ha detto: “I bambini sono il sorriso del cielo affidato alla terra. Sono i veri gioielli della famiglia e della società. Sono la delizia della Chiesa. Sono come i gigli del campo dei quali Gesù diceva che “neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro” (Mt 6,28-29). Sono i prediletti di Gesù, e la Chiesa non può non sentir vibrare nel proprio cuore, per loro, i sentimenti di amore del cuore di Cristo.
Nella sua vita pubblica Gesù manifesta un grande amore per i bambini. L’evangelista Marco attesta (10,16) che “prendendoli fra le braccia e ponendo le mani su di loro li benediceva”. Era “un amore delicato e generoso” (CFL 47), con cui Egli attirava i bambini ed anche i loro genitori, dei quali si legge che “gli presentavano dei bambini perché li accarezzasse” (Mc 10,13). I piccoli “sono il simbolo eloquente e la splendida immagine di quelle condizioni morali e spirituali che sono essenziali per entrare nel Regno di Dio e per viverne la logica di totale affidamento al Signore” (CFL 47). Queste condizioni sono la semplicità, la sincerità, l’umiltà accogliente.
I discepoli sono chiamati ad essere simili ai bambini, perché sono dei ‘‘piccoli’ che hanno ricevuto la rivelazione come dono della benevolenza del Padre (Mt 1 1,25s). Anche per questo i bambini devono essere accolti come Gesù stesso: “Chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me” (Mt 18,5).
Da parte sua Gesù professa profondo rispetto per i bambini, e ammonisce: “Guardatevi dal disprezzare anche uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli” (Mt 18,10). E quando i fanciulli gridano nel tempio in onore di Gesù: “Osanna al figlio di Davide”, Gesù apprezza e giustifica il loro atteggiamento come lode resa a Dio” (Mt 21,15-16). Il loro omaggio contrasta con l’incredulità degli avversari… I bambini danno un esempio di innocenza, che fa riscoprire la semplicità della santità. Essi infatti vivono una santità corrispondente alla loro età e così contribuiscono all’edificazione della Chiesa… Sotto l’aspetto psicologico e pedagogico, è noto che il bambino entra facilmente e volentieri nella preghiera, quando vi viene stimolato, come prova l’esperienza di tanti genitori, educatori, catechisti, amici. Su questi punti deve essere continuamente richiamata la responsabilità della famiglia e della scuola…
S. Pio X, motivando l’anticipo dell’età della prima comunione, diceva: “Ci saranno dei santi tra i fanciulli”. I santi ci sono effettivamente stati. Ma noi possiamo oggi aggiungere: “Ci saranno degli apostoli tra i fanciulli”” (17.8.1994).

Sono contento di aver messo di nuovo in circolazione questo bel discorso del Papa.
Ti saluto, ti accompagno con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo