Quesito

Salve Padre ho bisogno di risposte ad altre domande.
Tutto verte anche qui sulla bontà di Dio. Ho visto da qualche parte in una risposta che ha dato, con la conferma nel sito del Vaticano, che la Madonna avrebbe detto a Fatima che a causa di molti che non pregano per i peccatori molti sono all’inferno.
Il problema sta nel fatto che non capisco allora bene: Il Signore a questo punto non farebbe di tutto per salvare le anime e siamo noi che con le preghiere lo esortiamo a farlo?
Ecco in questo non riesco a vedere l’infinita (perché nella nostra fede dev’essere infinita) bontà del Signore, perché pensavo che Egli facesse sempre di tutto, da buon Padre, ma come si può spiegare allora questo fatto e conciliarlo con l’infinita Sua Misericordia (in quanto sembra che sia a questo punto limitata…)?
Sempre nel pensiero continuo a questo punto, non sopportando l’idea, avvertitamente o inavvertitamente (siamo al limite) a rimproverarlo, a rigettarlo e a volte scappa (sempre nella mente) qualche bestemmia (ma forse perché ho un timore enorme di bestemmiare nel pensiero, ma chissà, non trovando ragioni per vedere il Signore che tanto si dice che è tanto buono, dopo averlo pensato non provo neanche tanto orrore, nell’averlo pensato…in quanto voglio, ma non riesco ad amarLo): insomma è un peccato grave? La volontà di farlo a priori non c’è, ma come ho detto nel pensare le bestemmie che passano per la testa (e queste ripeto a volte vengono perché voglio evitarle, in quanto penso a cosa devo evitare quindi penso a quella cosa) poi non trovo orrore e disprezzo nell’istante dopo.
Le faccio gli auguri di Buona Epifania!
Alessandro


Risposta del sacerdote

Caro Alessandro,
1. è vero che la Madonna a Fatima ha detto che tanti vanno all’inferno perché non si prega e non ci si sacrifica per loro.
Ugualmente a Lourdes ha chiesto di pregare e di fare penitenza per i peccatori.
In queste raccomandazioni non intende affatto dire che Dio ha bisogno di essere pregato. Questo corrisponderebbe ad un falso concetto di Dio.
La verità è che Dio tante cose le fa da solo e per tante altre si lega alla libertà umana.
Ad esempio: se gli uomini non vogliono seminare il grano, Dio non lo fa crescere a loro dispetto.
Ugualmente se non intendono procreare, non popola il mondo a dispetto dell’uomo.
Ancora: se gli uomini non vogliono imparare e andare a scuola, non mette le nozioni direttamente nella loro testa.
Così per la salvezza eterna del nostro prossimo chiede la nostra collaborazione: la preghiera e i sacrifici ci rendono più santi, più evangelici, più credibili. Nello stesso momento ci rendono più aperti all’azione di Cristo, che più facilmente può raggiungere la mente e il cuore delle persone per cui preghiamo e facciamo penitenza.
Ti porto un esempio: una stanza che in pieno inverno non viene riscaldata è per forza fredda. Ma questo freddo viene attenuato se da tutte le parti è circondata da stanze riscaldate. E più queste sono riscaldate, più ne partecipa anche la stanza non riscaldata.
Non va dimenticato infine che come Cristo ha espiato per noi, così anche noi, in unione con le preghiere e i patimenti di Cristo, possiamo espiare per il nostro prossimo.

2. La seconda domanda l’hai espressa in maniera alquanto contorta.
Penso che tu ti riferisca a bestemmie mentali per le quali non provi orrore.
Come sai, per commettere un peccato grave, oltre la piena avvertenza ci vuole anche il deliberato consenso della volontà.
Se manca quest’ultimo elemento, non dobbiamo farci caso. Talvolta le bestemmie mentali sono solo frutto di tentazioni, di stanchezza psichica, di rimbombamento di bestemmie che si sentono continuamente attorno a noi, di scherzi della fantasia…
Alcune persone, inclini allo scrupolo, pensano di aver dato subito il consenso a tali pensieri e vivono nell’affanno. Ma anche questo è sbagliato. Vi è consenso pieno quando si è risoluti a compiere un’azione anche all’esterno, qualora se ne desse la possibilità.

Ti prometto un ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo