Quesito

Caro Padre Angelo,
da qualche mese perso mia sorella in un incidente stradale. Chi ha causato l’incidente era ubriaco.
Vorrei chiederLe perché Dio non ha protetto mia sorella.
Sono sempre stata credente e andavo, ora un po’ meno, in Chiesa.
Vorrei chiederle una cosa che non mi lascia tranquilla… Dal punto di vista della Chiesa, scusi per l’ignoranza, cosa succede quando una persona muore? Si sa qualcosa sul fatto che si diventa angeli oppure, come mi hanno detto alcuni Testimoni di Geova, dormono (quindi non sentono nulla…sono morti in tutti i sensi) fino al giorno della Resurrezione?
La ringrazio per la cortese attenzione, le porgo i miei saluti.


Risposta del sacerdote

Carissima, 
1. sono vicino al tuo dolore per la perdita della sorella e lo offro al Signore nella Messa perché unito al sacrificio di Cristo possa giovare per la redenzione di molti.

2. Con la morte non si diventa angeli, né si dorme come dicono i testimoni di geova.
Appena si muore si va incontro al giudizio di Dio e con questo giudizio si riceve la destinazione: paradiso, inferno, purgatorio.
Chi muore in peccato mortale va all’inferno.
Chi muore in grazia di Dio si salva. Ma a motivo dei peccati e delle imperfezioni si necessita di una purificazione: ecco il purgatorio.

3. Ma adesso vengo alla tua domanda: perché Dio non ha protetto tua sorella?
Vedi, Dio ha dotato gli uomini di libero arbitrio e di responsabilità.
Si può dire solo una cosa: che l’incidente non è colpa di Dio.
Capiremo alla fine perché il Signore l’ha permesso.
Nel corso della vita qualche abbozzo di risposta ti verrà.

4. Ancora: tua sorella è stata falciata da un ubriaco al volante.
Perché Dio non l’ha protetta?
Ti rispondo: che cosa ne sarebbe di un mondo in cui tutti potrebbero compiere le loro follie, senza guardare alle possibili vittime, perché a queste ci penserebbe il Signore?
Sarebbe ragionevole una fede del genere?

5. Mi spiace che tu adesso frequenti un pò meno i sacramenti, perché proprio di questo hai bisogno tu e molto probabilmente anche tua sorella ha bisogno dei tuoi suffragi.

6. Intanto da parte tua vivi in grazia, in  modo tale che se suonasse in anticipo la tua ora tu possa essere pronta e in grazia.
Ti raccomando la confessione dei peccati e poi la S. Comunione per tua sorella.
In questo modo continui la comunione con lei in uno scambio di reciproco aiuto e amore.
Tu le dai il suffragio, lei ti aiuta con i suoi meriti che sono sempre vivi davanti a Dio.
Ne toccherai con mano il beneficio.

7. Vedi i testimoni di geova: non solo negano la possibilità di continuare una comunione nella fede, ma anche privano i defunti dell’aiuto che si può loro dare.
Tolgono ogni speranza, ogni comunione.
Mi verrebbe da dire: si può arguire subito dove traggano ispirazione.

Ti assicuro la mia preghiera, la partecipazione al tuo dolore e ti benedico.
Padre Angelo.