Alla luce del miracolo eucaristico che sarebbe avvenuto a Lourdes, qual è il momento esatto della transustanziazione?

////Alla luce del miracolo eucaristico che sarebbe avvenuto a Lourdes, qual è il momento esatto della transustanziazione?

Alla luce del miracolo eucaristico che sarebbe avvenuto a Lourdes, qual è il momento esatto della transustanziazione?

Quesito

Sia lodato Gesù Cristo
Caro Padre Angelo,
Di seguito le riporto pari passo le affermazioni di un giornalista relative ad un miracolo Eucaristico avvenuto a Lourdes nel 1999.
In pratica l’Ostia si è sollevata dalla Patena rimanendo sospesa fino alla fine della Consacrazione.
Ecco la risposta del giornalista al curatore del sito www.ilpanevivo.orgche gli poneva la domanda: “Nel sito che lei cura parla di scherzo dello Spirito Santo. Perché? Secondo la Chiesa Orientale l’azione consacrante e trasformante dello Spirito avviene proprio all’Epiclesi, mentre per la teologia cattolica avviene al momento delle parole pronunciate dal sacerdote "Questo è…" sia per il pane che per il vino. Questa levitazione del pane offerto è di un significato profondissimo: Lo Spirito dà un segno manifesto e vivo della sua potente opera santificatrice, che rende presente il Corpo ed il Sangue del Signore Gesù Risorto nel pane e nel vino; appena invocato, scende su di essi, li trasforma, transustanzia, lasciando intatte, per la nostra esperienza razionale e sensibile, le specie eucaristiche; la stessa azione santificatrice è successivamente operata dallo Spirito, trasformando noi che lo riceviamo in Lui, ma lasciando intatta la nostra umanità.
Alla messa partecipavano anche esponenti delle Chese orientali? Sì era presente un vescovo di rito orientale e questo è significativo: la Vergine Immacolata ha compiuto un gesto di comunione per i cristiani tutti, di ecumenismo con la Chiesa Ortodossa e tutte le altre Chiese Orientali, dimostrando che essi hanno ragione in quanto credono e insegnano sul momento preciso in cui avviene la trasformazione-consacrazione delle Offerte nella celebrazione della santa Messa. A loro poi fa sapere che lei è apparsa a Lourdes come Immacolata, anche se molti ortodossi preferiscono ignorare la sua visita e presenza di grazia in quel luogo, perché conferma di un dogma cattolico per loro inutilmente proclamato.

La domanda è, premesso che credo in quanto insegna la Chiesa Cattolica, non è imprecisa questa conclusione, ossia che la Transustanzazione avviene all’ Epiclesi e non alle parole specifiche, Questo è ….. ? Di certo non può avvenire in due momenti diversi. Quanto accaduto non potrebbe essere solo una prova reale, qualora fosse necessario, che alla invocazione, davvero lo Spirito Santo scende? Possiamo dire che da una parte conferma la Sua Esistenza ed Azione, dall’altra rimprovera chi non ci crede? In Dottrina non esiste il secondo me, lo so, però secondo me, sembra normale e coerente che all’invocazione lo Spirito Santo scenda e poi alle parole specifiche avviene la Transustanziazione, come potrebbe essere diverso?
Grazie mille per la risposta
Paolo


Risposta del sacerdote

Caro Paolo,
1. dato per scontato che l’ostia abbia cominciato a muoversi al momento dell’invocazione dello Spirito Santo detta Epiclesi (“Ora, Padre, manda il tuo Spirito a santificare i doni che ti offriamo perché diventino il corpo e il sangue di Gesù Cristo nostro Signore”) c’è da chiedersi che cosa significhi quel movimento.
Che è avvenuta la transustanziazione, e cioè la conversione della sostanza del pane in quella del Corpo e del Sangue di Cristo?
Non è detto, anche se la teologia ortodossa (ma non unanimemente) dice di sì.

2. Cominciamo dalla teologia ortodossa che su questo punto è divisa.
Alcuni partono da un’affermazione di san Gregorio Nisseno per cui “ogni azione parte da Dio Padre, passa attraverso il Figlio e si realizza completamente nello Spirito Santo” (Epistula ad Ablabium).
Invocato lo Spirito Santo, prima ancora del proferimento delle parole di Cristo “questo è il mio Corpo…”, questi immediatamente scende e trasforma le oblate (il pane e il vino) nel Corpo e nel sangue di Cristo.

3. Tuttavia altri – e sono la maggioranza – dicono che la trasformazione del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue del Signore avviene nell’epiclesi dopo il proferimento delle parole di Cristo “Questo è il mio corpo…”.
Così ad esempio la liturgia bizantina di San Giovanni Crisostomo: “Manda il tuo Santo Spirito sopra di noi e sopra di queste oblate e fà di questo pane il prezioso corpo di Cristo; e fà di ciò che è contenuto in questo calice il sangue prezioso del tuo Cristo, transmutandoli con l’intervento del tuo Santo Spirito, perchè siano per chi li riceve in umiltà di spirito, in perdono dei peccati, in comunicazione dello Spirito Santo”.
Così anche la liturgia bizantina di san Basilio.

4. La tesi che la transustanziazione avvenga nel momento dell’epiclesi è messa in dubbio per vari motivi.
Innanzitutto perché di epliclesi ce ne sono due e anche più di due. Anzi tutta la celebrazione è un’epiclesi.
Ma anche per il fatto che in molte liturgie antiche come nella Tradizione Apostolica di S. Ippolito, nella Costituzione Egiziana, nel Testamento del Signore, nella Liturgia nestoriana dei SS. Apostoli, nelle Costituzioni degli Apostoli, nella liturgia romana, mozarabica, gallicana, essa manca del tutto.

5. Secondo la dottrina cattolica la transustanziazione avviene nel momento del proferimento delle parole di Cristo.
Sant’Ambrogio scrive: "La consacrazione si fa con le parole e le affermazioni del Signore Gesù. Infatti con tutte le altre parole si loda Dio, si supplica per il popolo, per i re, per tutti gli altri. Ma quando compie il venerabile sacramento, il sacerdote non si serve più delle proprie espressioni, bensì delle parole di Cristo. Perciò è la parola di Cristo che compie questo sacramento" (De Sacramentis, 4,4).

6. E San Tommaso: “Questo sacramento differisce dagli altri sacramenti in due cose.
Primo, per il fatto che si compie mediante la consacrazione della materia; mentre gli altri sacramenti si compiono mediante l’uso della materia consacrata.
Secondo, per il fatto che negli altri sacramenti la consacrazione della materia consiste solo in una benedizione, per la quale la materia consacrata riceve strumentalmente una virtù spirituale che dal ministro, strumento animato, può passare in strumenti inanimati. Al contrario in questo sacramento la consacrazione della materia consiste in una miracolosa conversione della sostanza, che Dio solo può compiere.
Perciò nel fare questo sacramento il ministro non ha altro ufficio che quello di proferire le parole.
E poiché la forma (elemento consacrante) dev’essere adeguata alla realtà, conseguentemente la forma di questo sacramento differisce in due maniere dalle forme degli altri sacramenti.
Primo, nel fatto che le forme degli altri sacramenti esprimono l’uso della materia: p. es., battezzare o confermare; mentre la forma di questo sacramento esprime solo la consacrazione della materia, che consiste nella transustanziazione, e cioè con le espressioni: "Questo è il mio corpo", e "Questo è il calice del mio sangue".
Secondo, perché le forme degli altri sacramenti vengono proferite dal ministro in persona propria, sia in atto di fare, come quando si dice: "Io ti battezzo" o "Io ti confermo"; sia in atto di comandare, come quando nel sacramento dell’ordine si dice: "Ricevi il potere…"; sia in atto d’intercedere, come nel sacramento dell’estrema unzione: "Per questa unzione e per la nostra intercessione…". Al contrario la forma di questo sacramento viene proferita in persona di Cristo stesso che parla (direttamente): in modo da far intendere che il ministro nella celebrazione di questo sacramento non fa nient’altro che proferire le parole di Cristo” (Somma teologica, III, 78, 1).

7. L’epiclesi antecedente è un’invocazione fatta perché la consacrazione  raggiunga il suo effetto.
Il suo effetto immediato non è la transustanziazione, ma il disporre alla transustanziazione che sta per iniziare queste realtà che sono già state segregate al momento dell’offertorio.
Ecco allora il significato di quel movimento, che non indica l’avvenuta consacrazione.
Ttanto più che è iniziato all’inizio dell’epiclesi e non al suo termine, come vorrebbe la logica nel caso l’epiclesi coincidesse con la transustanziazione.

8. Se è permesso portare un esempio, come nella generazione umana i gameti maschili e femminili già presenti nel grembo materno ad un certo momento si congiungono e si dispongono a ricevere l’anima creata immediatamente da Dio, così le offerte con l’invocazione dell’epiclesi sono pronte ad essere transustanziate.
Ma la transustanziazione avviene per la potenza delle parole di Cristo proferite dal sacerdote che il quel momento agisce in persona Christi.

Questa è la mia interpretazione di quel movimento, che può essere benissimo confutata con argomenti maggiormente probanti.

Ti ringrazio di aver riportato l’attenzione a quell’evento. Ti ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo