Quesito

Buongiorno Padre,
mi perdoni per il disturbo.
Io sono un ragazzo cattolico di 1… anni, sono appena uscito dal circolo vizioso di pornografia e masturbazione dopo una confessione liberatoria.
Tutto andava per il meglio, ieri credo di aver vissuto la Messa più bella della mia vita, per come appunto l’ho vissuta personalmente. In famiglia stiamo prendendo l’abitudine di recitare il Santo Rosario quasi ogni sera e stamattina avevo intenzione di recitarlo anche io sul pullman per andare a scuola.
Sto lavorando su come non distrarmi durante la preghiera e come mi ha detto anche mio padre è normale pensare ad altro e distrarsi, ma sia ieri sera quando recitavo il rosario che stamattina mi sono passati per la testa pensieri, che seppur involontari, erano certamente blasfemi, mi spiego meglio. Cose esplicite (…)! 
Mi vergogno e mi tremano le mani a scrivere queste cose. So benissimo che non sono in peccato mortale perché io non voglio assolutamente pensare queste cose. Ma più provo a non pensarle più arrivano. Tanto che questa mattina ho dovuto smettere di recitare il Santo Rosario per non pensare a queste cose e distrarmi.
La situazione mi preoccupa molto, e credo che questo continuo di pensieri blasfemi (…) sia una vendetta del demonio che continua a tartassarmi con questi pensieri dato che sono appena uscito da quel circolo di schifezze.
Volevo anche approfondire la mia relazione con Gesù e capire se l’idea di diventare prete sia solo un’ambizione personale o una chiamata, ma certamente tutto il lavoro che sto facendo viene distrutto da tali pensieri. Le faccio un esempio: sto recitando l’Ave Maria e nella mia testa oltre a pensare alle parole della preghiera mi immagino la Santa Madre di Dio con nelle braccia Gesù bambino circondata da angeli e santi in paradiso e questa visione combatto per mantenerla sempre durante tutto il Rosario fino a che non arrivano i pensieri schifosi che la profanano.  Mi sento impotente, perché so che il demonio è più forte di me, ma so anche che io sono con Gesù e sono forte perché Lui è forte. Anche se so questo non riesco a contrastarli e sono in un continuo stato di tensione perché i pensieri che ho mi fanno proprio schifo. Per dire: ora nella mia testa funziona che sto per pregare l’ave Maria… a questo collego il fatto che arriveranno i brutti pensieri che poi arrivano. Forse è un tentativo del demonio a farmi smettere di pregare.
Aspetto il suo aiuto.
Grazie e buona giornata!


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. sono contentissimo di sapere che avete iniziato a recitare il Santo Rosario tutti insieme in casa.
È come se in quel momento apriste la porta alla Madonna. Lei viene e non viene mai a mani vuote.
Non potete immaginare quante grazie sparga su di voi e come tenga lontano il diavolo dalla vostra famiglia.
È il momento più alto, più bello, più benefico della vostra vita di famiglia.
Continuate così. È come ricevere una benedizione quotidiana!

2. Veniamo adesso ai pensieri impuri e sacrileghi che ti assediano durante la preghiera.
Hai capito bene che sotto il profilo morale non commetti alcun peccato perché quei pensieri non li vuoi e non li accetti in nessun modo.
Certamente provengono dal maligno il quale, dopo essere stato cacciato fuori dalla tua vita, vuole farti pensare che se ti farai sacerdote continuerà ad ossessionarti per sempre.
Ma non sarà così.

3. Intanto per avere un accorgimento per contrastare quei pensieri non fissarti solo sull’immagine che mi hai presentato, ma rievoca nella tua mente tutto l’evento compiuto da Gesù, menzionato all’inizio della decina.
In secondo luogo, ringrazia il Signore per quel preciso evento della sua vita. L’ha compiuto per te e adesso te lo rende presente per metterlo a tuo beneficio.
Lo ringrazierai a nome tuo e a nome di tutti.
In terzo luogo, gli domanderei grazie accompagnandole con quei meriti infiniti che ci ha procurato con l’evento menzionato all’inizio della decina.
Domanderai grazie specificamente per te, per i tuoi cari, per i tuoi compagni di classe, soprattutto per quelli che sono più lontani dal Signore.
Impegnata così la tua mente, non potrà dare retta ad altri pensieri. Perché non ci sarà spazio. In ogni caso quei pensieri saranno fortemente contrastati.
Questo è il metodo giusto per pregare con il Santo Rosario, così come l’hanno insegnato i domenicani che per incarico della Madonna hanno diffuso questa preghiera nel mondo.

4. Mi dici che ti senti scoraggiato da questo combattimento perché ti pare che tutto quanto hai guadagnato, in quel momento e in pochi istanti venga tutto rovinato.
È vero invece il contrario, per tua grande consolazione.
Il combattimento che fai contro il demonio, non volendo quei pensieri e contrastandoli in ogni modo, ti è grandemente meritorio davanti a Dio e ti fa avanzare senza che tu te ne accorga.
È questo l’apparente paradosso: a te sembra di andare indietro, e invece stai meritando e vai avanti.
Pertanto non tralasciare il Rosario quando ti pare di essere sopraffatto da quei pensieri. La daresti vinta al tuo avversario.

5. Devi guardare al demonio con grande senso di superiorità da parte tua.
È lui che viene continuamente sconfitto e in tal modo continua ad accrescere il suo tormento.
In questo senso l’Eterno Padre ha detto a Santa Caterina da Siena che anche i demoni sono suoi ministri.

6. Veniamo adesso alla tua vocazione.
Parto dal principio enunciato dallo Spirito Santo per bocca di Paolo: “È lui che suscita in noi il volere e l’operare secondo il suo disegno d’amore” (Fil 2,13).
Ho il convincimento che si tratti di vera vocazione.
E ho pure il convincimento che il demonio cerchi di contrastarla facendoti credere che vuoi diventare sacerdote per ambizione.
Come vedi, il nostro avversario è astuto. Ti vuole confondere in ogni maniera.

7. Mi pare anche di poter dire che il demonio ti teme.
E per un doppio motivo: innanzitutto perché con te ha perso la battaglia.
In secondo luogo perché intravede che per il tuo futuro ministero gliene farai perdere tantissime altre.

Vai avanti fiducioso.
Sono contento di averti risposto in questa bella festa della Madonna di Fatima, che nell’ultima apparizione si è definita “la Madonna del Rosario”.
La Madonna del Rosario è la Regina delle vittorie.
Tienila sempre accanto a te perché hai bisogno di vittorie su molti fronti.
Il prossimo Rosario che in questa giornata reciterò sarà per te perché la vittoria di Maria sia schiacciante per il tuo presente e per il tuo futuro!
Ti benedico, padre Angelo