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Spiritualità domenicana

L'ufficio della Madonna del Rosario

7 ottobre

BEATA MARIA VERGINE DEL ROSARIO

festa

Celestiale risposta che la pietà dei popoli del nordovest d'Europa diede alla secolare opera evangelizzatrice di Roma, la devozione del Rosario affonda le sue origini nell'alto medioevo (secolo X): una ghirlanda fiorita che il popolo cristiano offre in omaggio alla sua Regina. La convergenza di antiche pratiche mariane (salteri penitenziali di «Ave») è sbocciata in questa mistica corona che Maria — ancora recentemente a Fatima — ha mostrato di tanto gradire. La storia del Rosario è intimamente legata all'Ordine dei Predicatori e nei momenti determinanti del suo sviluppo vede protagonisti i figli di Domenico. La più antica ed esplicita allusione è quella del catalano fra Romeo di Levya († 1261), compagno del santo Fondatore: egli — dice la cronaca — «non poteva saziarsi della dolcissima Salutazione angelica che recitava migliaia di volte... e si addormentò nel Signore stringendo tra le mani una cordicella annodato con la quale era solito contare mille Ave Maria ogni giorno».
L'appassionato Alano de la Roche (c. 1428-1475) istituisce nel 1470 a Douai la prima Confraternita del Rosario, un secolo dopo il 17 settembre 1569, un pontefice domenicano con la bolla «Consueverunt» fissa definitivamente le linee architettoniche del Rosario e quando la flotta cristiana scongiura la minaccia ottomana con la vittoria di Lepanto (7 ottobre 1571) è ancora Pio V che istituisce la festa odierna con il titolo di Nostra Signora delle Vittorie. Nel 1622 (25 giugno) la Congregazione dei Riti approva per l' Ordine la messa privilegiata del Rosario arricchita di numerose indulgenze e i Pontefici frequentemente ricordano ai predicatori l'impegno di diffondere questa devozione.
Nello zelarne amorosamente la pratica l'Ordine presenta il Rosario come scuola di vita spirituale e itinerario di contemplazione. Il cristiano deve vedere riflessi sulla propria esistenza i Misteri della Redenzione assecondando - in unione a Gesù e a Maria - il movimento di ascesa a cui lo obbliga la sua Vocazione di battezzato. Egli deve al tempo stesso vedere le sue vicende gioiose e tristi incluse e in certo modo antecedentemente vissute per lui dal Salvatore e dalla sua Mamma, come per lui è garanzia di intramontabile felicità la loro gloria celeste. Sul rigo monotono e uniforme delle Ave Maria si snoderà appassionato e spontaneo, tra la sua anima e Dio, un estasiante colloquio d'amore. Nel 1975 l'esortazione apostolica «Marialis Cultus» di Papa Paolo VI, originariamente concepita per ripresentare al mondo cristiano la validità del Rosario, ricordava «i figli di san Domenico, per tradizione custodi e propagatori di così salutare devozione».
1. Il seguente Ufficio, completo di tutti gli elementi, è proposto per celebrare la festività della B. V. del Rosario, col grado di solennità.
2. Mantenendo ordinariamente il grado di festa, questo Ufficio si svolge nel modo seguente: l'Inno e le antifone riguardanti i Misteri gaudiosi, o secondo le circostanze, i Misteri dolorosi, si recitano o cantano all'Ufficio delle letture: quelli riguardanti i Misteri gloriosi, alle Lodi mattutine; quelli che presentano la ricapitolazione di tutti i Misteri, ai Vespri.
3. Si può usare, eventualmente, l'Ufficio come nella Liturgia delle ore (IV. 1364-1369).
4. Diversi elementi riportati nel presente Ufficio si possono utilmente usare nel predisporre altre celebrazioni mariane, o per particolari riunioni di gruppi di preghiera.


Dove si celebra come solennità:

Primi Vespri

INNO

(Misteri gaudiosi)
Celéstis aulæ Núntius,
arcána pandens Núminis,
plenam salútat grátia
Dei Paréntem Vírginem.

Virgo propínquam sánguine
matrem Ioánnis vísitat,
qui, clausus alvo, géstiens
adésse Christum núntiat.

Verbum, quod ante sæcula
e mente Patris prodiit,
e Matris alvo Vírginis
mortális infans náscitur.

Templo Puéllus sìstitur,
legíque paret Légifer:
hic se Redémptor, páupere
prétio redémptus, ímmolat.

Quem iam dolébat pérditum
mox laeta Mater ínvenit,
ignóta doctis méntibus
edisseréntem Fílium.

Sit Trinitáti glória,
quæ sacra per mystéria
orántibus det grátiam
qua consequántur glóriam.

oppure un altro inno, approvato dall'autorità competente

Porta l'annunzio l'angelo,
è il segreto di Dio:
ave, piena di grazia,
Madre di Dio e Vergine.

Sollecita, Maria
visita Elisabetta
e Giovanni nel grembo
sente Cristo presente.

Il Verbo che in principio
dal cuore uscì del Padre,
ora nasce nel tempo,
mortale da una Vergine.

Obbedendo alla legge,
lui che n'era l'autore,
è redento con umile
offerta il Redentore.

Dopo giorni di angoscia
per il Figlio smarrito,
la Madre lo ritrova
mentre insegna ai dottori.

Gloria a Dio trino ed unico
che ci dona la grazia
attraverso i misteri
della nostra salvezza.

Salmi e cantico dal Comune della B. Vergine Maria.
(Si possono usare le seguenti orazioni salmiche).

Vespri

SALMO 121

Si può dire la seguente orazione salmica.

Signore Gesù, che, risorgendo dai morti, con la nuova realtà del tuo corpo hai edificato la Chiesa, e nell'unità del tuo Spirito hai messo il fondamento della nuova Gerusalemme, donale pace, ti preghiamo, ai nostri giorni, e fa' che alle sue porte giungano tutti i popoli della terra, e attingendo i tuoi benefici nel suo grembo materno, ti lodino per sempre e siano cittadini della città eterna.

1 ant. L'angelo Gabriele portò l'annuncio a Maria
ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.

Quale gioia, quando mi dissero: *
«Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano *
alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita *
come città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
secondo la legge di Israele, *
per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i seggi del giudizio, *
i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme: *
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, *
sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici *
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, *
chiederò per te il bene.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 126

2 ant. Maria entrò nella casa di Zaccaria
e salutò Elisabetta.

Si può dire la seguente orazione salmica

Dio, dal quale proviene ogni possibilità, che ci edifichi e ci fortifichi interiormente, moltiplica su di noi la tua misericordia, perché edificando la città del tuo Figlio Unigenito della quale egli è diventato la pietra d'angolo, non confidiamo sul nostro sforzo ma sul tuo aiuto, così che la Chiesa rimanga salda per i tuoi benefici, e a noi, risorgendo un giorno alla luce eterna, sia concessa con benevolenza l'eredità dei figli.

Se il Signore non costruisce la casa, *
invano vi faticano i costruttori.
Se la città non è custodita dal Signore *
invano veglia il custode.

Invano vi alzate di buon mattino, †
tardi andate a riposare
e mangiate pane di sudore: *
il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

Ecco, dono del Signore sono i figli, *
è sua grazia il frutto del grembo.
Come frecce in mano a un eroe *
sono i figli della giovinezza.

Beato l'uomo *
che piena ne ha la farètra:
non resterà confuso quando verrà alla porta *
a trattare con i propri nemici.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

CANTICO              Ef 1,3-10

3 ant. Partorì il suo primogenito
e lo adagiò in una mangiatoia.

Si può dire la seguente orazione salmica

Padre clementissimo, la Beata Vergine Maria madre del tuo unigenito Figlio e madre di tutti gli uomini, che accompagna la prima preghiera della Chiesa, interceda anche ora che è glorificata in cielo, nella comunione di tutti i santi, presso il tuo e suo Figlio, fino a che tutte le famiglie dei popoli siano felicemente riunite in pace e concordia nell'unico popolo di Dio, a gloria della santissima e individua Trinità.

Benedetto sia Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *
che ci ha benedetti
con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

In lui ci ha scelti *
prima della creazione del mondo,
per trovarci, al suo cospetto, *
santi e immacolati nell'amore.

Ci ha predestinati *
a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo, *
secondo il beneplacito del suo volere,

a lode e gloria
della sua grazia, *
che ci ha dato
nel suo Figlio diletto.

In lui abbiamo la redenzione
mediante il suo sangue, * 
la remissione dei peccati
secondo la ricchezza della sua grazia.

Dio l'ha abbondantemente riversata su di noi
con ogni sapienza e intelligenza, *
poiché egli ci ha fatto conoscere
il mistero del suo volere,

il disegno di ricapitolare in Cristo
tutte le cose, *
quelle del cielo
come quelle della terra.

Nella sua benevolenza
lo aveva in lui prestabilito *
per realizzarlo
nella pienezza dei tempi.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

LETTURA BREVE

Quando venne la pienezza del tempo, Dio
mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la
legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge,
perché ricevessimo l'adozione a figli.

RESPONSORIO BREVE
R. Il Verbo di Dio si è fatto carne, * e abitò tra noi.
Il Verbo di Dio si è fatto carne, e abitò tra noi.
V. Egli era in principio presso Dio.
E abitò tra noi.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Il Verbo di Dio si è fatto carne, e abitò tra noi.

Ant. al Magn. Il mio spirito esulta in Dio mio salvatore:
grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. al Magn. Il mio spirito esulta in Dio mio salvatore:
grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente.

INTERCESSIONI

Presentiamo a Dio con fiducia le nostre suppliche mediante la Vergine piena di grazia e Madre del
Salvatore:
Esaudisci, Signore, la voce di colei che hai prescelto sopra tutte le creature.
Dio misericordioso, che hai prescelto Maria a divenire Madre di Cristo Salvatore,
- concedici di volere e agire sempre secondo la tua Parola.
La sua anima, piena di gioia, ti magnificò:
- insegnaci a ringraziarti per i doni ricevuti.
Feconda per opera di Spirito Santo, portò il tuo Figlio nella nostra carne; - fa' che assecondando il tuo Spirito, produciamo frutti di bene.
Dopo averlo generato, presentò al tempio tuo Figlio, Redentore del mondo: - fa' che giungano al tempio della tua gloria gli uomini che tu hai redento.
Maria ritrovò dopo tre giorni, nella casa del Padre, il Figlio che aveva perduto:
- fa' che la dimora eterna ci riunisca a tutti i nostri cari.

[L'ultima nostra richiesta sia quella che ci insegnarono Cristo Gesù e la beata Vergine, rispondendo «fiat» alla volontà del Padre. Diciamo quindi:]
Padre nostro.

ORAZIONE
O Dio, il tuo Figlio unigenito ci ha meritato la vita eterna con l'incarnazione, la morte e la risurrezione; a noi che contempliamo questi misteri nel Rosario di Maria, concedi di imitare ciò che propongono per ottenere quanto promettono. Per il nostro Signore.
oppure:
Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre; tu, che all'annunzio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce, con l'intercessione della beata Vergine Maria, guidaci alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore.

BENEDIZIONE FINALE
Dio misericordioso, che per mezzo del suo Figlio, nato dalla Vergine, ha redento il mondo, vi (ci) colmi della sua benedizione.
R. Amen.


INVITATORIO

Ant. Contemplando i misteri della beata vergine Maria del Rosario, cantiamo al Signore.

oppure:

Celebriamo la festa della Vergine Maria (del Rosario): adoriamo il Signore, Cristo suo Figlio.

Ufficio delle letture

INNO
(Misteri dolorosi)

In monte olívis cónsito
redémptor orans prócidit,
mæret, pavéscit, déficit,
sudóre manans sánguinis.

A proditóre tráditus
raptátur in pœnas Deus,
durísque vinctus néxibus,
flagris cruéntis cæditur.

Intéxta acútis séntibus,
Coróna contuméliæ,
squalénti amíctum púrpura,
regem corónat glóriæ.

Molis crucem ter átrduæ,
sudans, anhélans, cóncidens,
ad montis usque vérticem
gestáre vi compéllitur.

Confíxus atro stípite
inter sceléstos ínnocens,
orándo pro tortóribus
exsánguis efflat spíritum.

Sit Trinitáti glória,
quæ sacra per mystéria
orántibus det grátiam,
quæ consequántur glóriam.

oppure un altro inno, approvato dall' autorità competente:

Nel Getsemani prega
prostrato il Redentore:
trema e pena angosciato
con sudore di sangue.

È tradito da Giuda,
arrestato e legato:
flagellato, il suo corpo
è coperto di piaghe.

Coronato di spine
fra gli insulti e gli scherni,
rivestito di porpora,
Re di gloria è acclamato.

Portando la sua croce
cade oppresso dal peso,
ma è costretto a salire
fino al monte Calvario.

Inchiodato alla croce
in mezzo a due briganti,
pregando pei carnefici
consegna il suo spirito.

Gloria a Dio trino ed unico
che ci dona la grazia
attraverso i misteri
della nostra salvezza.

SALMODIA

Salmi dal Comune della B. V.Maria.
[Si possono usare le seguenti orazioni salmiche].

Ufficio delle letture

SALMO 23

Si può usare la seguente orazione salmica

Signore forte e potente, re della gloria, purifica il nostro cuore da ogni macchia di peccato, conserva pure le nostre mani e allontana il nostro spirito dalle vanità, perché, noi che seguiamo Cristo alla ricerca di te, otteniamo da te, nostra salvezza, benedizione e santità, e possiamo entrare con lui nel tempio della tua gloria.

1 ant. Gesù entrò in agonia, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.

Del Signore è la terra e quanto contiene, *
l'universo e i suoi abitanti.
E' lui che l'ha fondata sui mari, *
e sui fiumi l'ha stabilita.

Chi salirà il monte del Signore, *
chi starà nel suo luogo santo?

Chi ha mani innocenti e cuore puro, †
chi non pronunzia menzogna, *
chi non giura a danno del suo prossimo.

Egli otterrà benedizione dal Signore, *
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca, *
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
alzatevi, porte antiche, *
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? †
Il Signore forte e potente, *
il Signore potente in battaglia.

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
alzatevi, porte antiche, *
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? *
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 45

Si può usare la seguente orazione salmica

Dio, rifugio e forza dei tuoi fedeli, che proteggi coloro che nelle avversità sperano in te, e li custodisci nei tempi tranquilli, ascolta le preghiere della tua famiglia, e fa che, osservando fedelmente i tuoi insegnamenti, per la sua diligente obbedienza i suoi desideri siano da te accolti, e sia sempre gradita al tuo cuore di padre.

2 ant. Pilato fece arrestare e flagellare Gesù.

Dio è per noi rifugio e forza, *
aiuto sempre vicino nelle angosce.

Perciò non temiamo se trema la terra, *
se crollano i monti nel fondo del mare.
Fremano, si gonfino le sue acque, *
tremino i monti per i suoi flutti.

Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio, *
la santa dimora dell'Altissimo.

Dio sta in essa: non potrà vacillare; *
la soccorrerà Dio, prima del mattino.
Fremettero le genti, i regni si scossero; *
egli tuonò, si sgretolò la terra.

Il Signore degli eserciti è con noi, *
nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

Venite, vedete le opere del Signore, *
egli ha fatto portenti sulla terra.

Farà cessare le guerre sino ai confini della terra, †
romperà gli archi e spezzerà le lance, *
brucerà con il fuoco gli scudi.

Fermatevi e sappiate che io sono Dio, *
eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.
Il Signore degli eserciti è con noi, *
nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 86

Si può usare la seguente orazione salmica

Signore Dio, il cui Unigenito Figlio pianse sulla antica Gerusalemme che stava per essere distrutta a causa della sua infedeltà, e hai costituito la nuova su una solida roccia come madre di tutti i credenti, concedi a noi di vivere esultanti nella Chiesa che ci ha generato alla vita, e a tutti i popoli di rinascere alla libertà del cuore.

3 ant. La croce graverà sulle sue spalle; Dio regna dal patibolo.

Le sue fondamenta sono sui monti santi; †
il Signore ama le porte di Sion *
più di tutte le dimore di Giacobbe. 

Di te si dicono cose stupende, *
città di Dio. 

Ricorderò Raab e Babilonia 
fra quelli che mi conoscono; †
ecco, Palestina, Tiro ed Etiopia: *
tutti là sono nati. 

Si dirà di Sion: «L'uno e l'altro è nato in essa *
e l'Altissimo la tiene salda». 

Il Signore scriverà nel libro dei popoli: *
«Là costui è nato». 
E danzando canteranno: *
«Sono in te tutte le mie sorgenti»

Gloria al Padre e al Figlio * 
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

V. Beata te, Maria, che hai creduto:
R. Si sono adempiute in te le parole del Signore.

PRIMA LETTURA

Dalla lettera ai Galati di san Paolo, apostolo.     3,22-4,7

Per la fede siamo figli ed eredi di Dio.
Fratelli, la Scrittura ha rinchiuso ogni cosa sotto il peccato, perché ai credenti la promessa venisse data in virtù della fede in Gesù Cristo.
Prima però che venisse la fede, noi eravamo rinchiusi sotto la custodia della legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata. Così la legge è per noi come un pedagogo che ci ha condotto a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede. Ma appena e giunta la fede, noi non siamo più sotto un pedagogo.
Tutti voi infatti siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesù. E se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa.
Ecco, io faccio un altro esempio: per tutto il tempo che l'erede è fanciullo, non è per nulla differente ad uno schiavo, pure essendo padrone di tutto; ma dipende da tutori e amministratori, fino al termine stabilito dal padre. Così anche noi quando eravamo fanciulli, eravamo come schiavi degli elementi del mondo. Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo figlio, nato da donna, nato sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli. E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha
mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio.

RESPONSORIO       cfr. Gal 4,4-5; Ef 2,4; Rm 8,3
R. Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la
legge, * per riscattare coloro che erano sotto la legge.
V. Nel suo grande amore per noi, Dio ha mandato il proprio Figlio fatto uomo, simile a noi peccatori,
R. per riscattare coloro che erano sotto la legge.

SECONDA LETTURA [****]

Dall'Esortazione apostolica «Marialis Cultus»
di Paolo VI, papa.
(AAS 1974, pp. 154-156; nn. 42, 44-47).

Il Rosario, preghiera evangelica.
Ai numerosi convegni, dedicati in questi ultimi anni alla pastorale del Rosario, si sono affiancate le ricerche degli storici, per coglierne l'intuizione originaria, l'energia primigenia, l'essenziale struttura. Così, è apparsa in più vivida luce l'indole evangelica del Rosario, in quanto dal Vangelo esso trae l'enunciato dei misteri e le principali formule; al Vangelo si ispira per suggerire, movendo dal glorioso saluto dell'Angelo e dal religioso assenso della Vergine, l'atteggiamento con cui il fedele deve recitarlo; e del Vangelo ripropone, nel susseguirsi armonioso delle «Ave, Maria» un mistero fondamentale - l'incarnazione del Verbo -, contemplato nel momento decisivo dell'Annuncio fatto a Maria. È stato, altresì, compreso più facilmente come l'ordinato e graduale svolgimento del Rosario rifletta il modo stesso con cui il Verbo di Dio, inserendosi per misericordiosa determinazione nella vicenda umana, ha operato la Redenzione: di essa il Rosario  considera, infatti, in ordinata successione i principali eventi salvifici che si sono compiuti in Cristo: dalla concezione verginale e dai misteri dell'infanzia fino ai momenti culminanti della Pasqua – la beata Passione e la gloriosa Resurrezione — ed agli effetti che essa ebbe sia sulla Chiesa nascente nel giorno di Pentecoste, sia sulla Vergine Maria nel giorno in cui, dopo l'esilio terreno, Ella fu assunta in corpo e anima alla patria celeste.
Ed è stato ancora osservato come la triplice partizione dei misteri del Rosario non solo aderisca strettamente all'ordine cronologico dei fatti, ma soprattutto rifletta lo schema del primitivo annuncio della fede e riproponga il mistero di Cristo nel modo stesso in cui è visto da san Paolo nel celebre «inno» della lettera ai Filippesi: umiliazione, morte, esaltazione (2,6-11).
Preghiera evangelica, incentrata nel mistero dell'Incarnazione redentrice, il Rosario è, dunque, preghiera di orientamento nettamente cristologico. Infatti, il suo elemento caratteristico la ripetizione litanica dell'«Ave, Maria» - diviene anch'esso lode incessante a Cristo, termine ultimo dell'annuncio dell'Angelo e del saluto della madre del Battista: «Benedetto il frutto del tuo seno» (Lc 1,42). Diremo di più: la ripetizione dell'«Ave, Maria» costituisce l'ordito, sul quale si sviluppa la contemplazione dei misteri: il Gesù che ogni «Ave, Maria» richiama, è quello stesso che la successione dei misteri ci propone, a volta a volta, Figlio di Dio e della Vergine, nato in una grotta di Betlemme; presentato dalla Madre al Tempio; giovanetto pieno di zelo per le cose del Padre suo; Redentore agonizzante nell'orto; flagellato e coronato di spine; carico della croce e morente sul Calvario; risorto da morte e asceso alla gloria del Padre, per effondere il dono dello Spirito. È noto che, appunto per favorire la contemplazione e far corrispondere la mente alla voce, si usava un tempo — e la consuetudine si è conservata in varie regioni — aggiungere al nome di Gesù, in ogni «Ave, Maria», una clausola che richiamasse il mistero enunciato.
Si è pure sentita con maggiore urgenza la necessità di ribadire, accanto al valore dell'elemento di lode e dell'implorazione, l'importanza di un altro elemento essenziale del Rosario: la contemplazione. Senza di essa il Rosario è corpo senza anima, e la sua recita rischia di divenire meccanica ripetizione di formule e di contraddire all' ammonimento di Gesù: «Quando pregate, non siate ciarlieri come i pagani, che credono di essere esauditi in ragione della loro loquacità» (Mt 6,7). Per sua natura la recita del Rosario esige un ritmo tranquillo e quasi un indugio pensoso, che favoriscano nell'orante la meditazione dei misteri della vita del Signore, visti attraverso il Cuore di Colei che al Signore fu più vicina, e ne dischiudano le insondabili ricchezze.

RESPONSORIO                                cfr. Lc 1,45
R. Felice sei Tu, vergine Maria, Madre di Dio, che credesti al Signore; trovò compimento in te ciò che ti era stato detto: fosti innalzata sui cori degli Angeli: * intercedi per noi presso il Signore Gesù Cristo.
V. Tu meriti ogni lode e ogni venerazione, o Vergine Maria, che concepisti verginalmente il Salvatore:
R. intercedi per noi presso il Signore Gesù Cristo.

oppure

RESPONSORIO PROLISSO                                Sal 80,3.2; 149,1 95,3
R. Fate rimuovere il salterio giocondo, nel giorno insigne della vostra solennità, * Ed esultate alla Vergine, nostro aiuto.
V. Cantate a lei un canto nuovo; in mezzo ai popoli narrate la sua gloria. * Ed esultate. [Gloria al Padre. * Ed esultate] [AG 9511]

oppure:

RESPONSORIO PROLISSO         cfr. Vul-Eccli 39, 17-19
R. Ascoltatemi, progenie divina, e germogliate come un roseto piantato lungo correnti di acque. * Spandete un soave profumo come incenso.
V. Sbocciate fiori come gigli, diffondete odore, fate crescere graziose fronde. * Spandete. [Gloria al Padre. * Spandete] [MG 208]

oppure:
SECONDA LETTURA

Dal commento alla Salutazione Angelica, di san Tommaso D'Aquino, sacerdote e dottore della Chiesa.
(In: Tommaso d'Aquino - Fede e opere, testi ascetici e mistici, a cura di Eugenio Sonzini, Città Nuova, Roma 1981, pp. 229-236).
La Grazia della quale era piena Maria, si è diffusa su tutta l'umanità.
La Salutazione angelica comprende tre parti.
L'Angelo ha composta la prima. Ecco le sue parole: «Ti saluto, piena di grazia, il Signore è con Te, tu sei benedetta fra le donne» (Lc 1,28).
Elisabetta, la madre di Giovanni Battista, ha composto la seconda. Son queste le sue parole: «Benedetto il frutto del tuo seno» (Lc 1,42).
La Chiesa ha aggiunto la terza parte, che consiste nel nome di «Maria». L'Angelo infatti non disse: «Ti saluto, o Maria», ma: «Ti saluto, o piena di grazia».
Questo nome tuttavia, per il significato che contiene, è in perfetta armonia con quanto l'Angelo ha detto. Lo dimostriamo nel corso di questa nostra esposizione.
Nella antichità l'apparizione degli angeli agli uomini costituiva un avvenimento di grande importanza, ed era onore inestimabile per gli uomini il poter loro testimoniare venerazione. A lode di Abramo infatti è scritto che diede ospitalità agli angeli e che li trattò con onore.
Ma che un angelo si inchinasse davanti a una creatura umana, non si era mai inteso dire, se non dopo che salutò la beata Vergine, dicendole con grande rispetto: «Io ti saluto».
Maria fu piena di grazia per la ridondanza della grazia della sua anima sulla sua carne e sul corpo. È grande cosa infatti che i santi posseggano tanta grazia, che santifichi la loro anima; ma l'anima della beata vergine ne fu talmente piena, che ridondò la grazia sulla carne così che da questa carne concepisse il Figlio di Dio.
Per questo dice Ugo da S. Vittore: «Perché nel suo cuore l'amore dello Spirito Santo ardeva in modo singolare, operava tali meraviglie nella sua carne che da lei nascesse l'Uomo-Dio», secondo quanto disse l'Angelo alla Vergine: «Il Santo che nascerà da te sarà chiamato Figlio di Dio» (Lc 1,35).
La beata Vergine fu talmente piena di grazia da spanderla su tutti gli uomini.
Certamente è gran cosa che ciascun santo possegga tanta grazia, quanta è sufficiente alla salvezza di molti uomini; ma sarebbe cosa grandissima, se ne avesse tanto quanto basta alla salvezza di tutti gli uomini che sono nel mondo. Ora una tale pienezza è in Cristo e nella beata Vergine.
In ogni pericolo infatti puoi ottenere salvezza da questa gloriosa Vergine. «Mille scudi (cioè rimedi contro i pericoli) pendono da essa» (Ca 4,4). Parimenti puoi averla in aiuto per ogni opera di virtù: perciò le son poste sulla bocca queste parole: «In me ogni speranza di vita e di virtù» (Ec 24,25).
La Vergine, dunque, è piena di grazia in modo tale da superare nella pienezza della medesima gli angeli. Per questo le conviene il nome di Maria, che si interpreta: «illuminata interiormente». A lei si applicano le parole di Isaia: «Dio riempirà di splendore la tua anima» (Is 58,11); e «illuminatrice degli altri», in relazione al mondo intero. Per questo è paragonata al sole e alla luna.
Questa parola: «Il Signore è con te» è la più nobile parola che si possa indirizzare alla beata Vergine.
A ragione, dunque, l'Angelo venera la beata Vergine, perché Madre del Signore e perciò ella stessa Signora. Donde le sta bene il nome di Maria, che in lingua sira significa «Signora».
La beata Vergine supera gli angeli in purezza; perché, non solo era in se stessa pura, ma procurò anche agli altri la purezza. Ella fu purissima sia quanto alla colpa, poiché non incorse in nessun peccato né mortale né veniale; sia quanto alla pena.
La Vergine, dunque, fu immune da ogni maledizione e perciò «benedetta fra le donne». Essa sola tolse la maledizione, portò la benedizione e aprì la porta del paradiso. Perciò le conviene il nome di Maria, che significa «Stella del mare»; perché, come mediante la stella del mare i naviganti sono diretti al porto, così i cristiani, per mezzo di Maria, sono diretti alla gloria.

RESPONSORIO                                    Lc 1,28.35,34
R. Ave Maria piena di grazia: il Signore è con te: * lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà da te sarà santo, e sarà chiamato Figlio di Dio.
V. Come è possibile? Non conosco uomo. Le rispose l'angelo:
R. lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà da te sarà santo, e sarà chiamato Figlio di Dio.

oppure:
SECONDA LETTURA

Dalla Costituzione dogmatica «Lumen Gentium» del Concilio Ecumenico Vaticano II sulla Chiesa.
(cap. VIII, La beata Vergine Maria Madre di Dio, nel mistero di Cristo e della Chiesa, nr. 65-69: AAS 57, 1965; pp. 64-67).

Contemplando Maria, la Chiesa penetra più profondamente nell'altissimo mistero dell'incarnazione.

Mentre la Chiesa ha già raggiunto nella beatissima Vergine la perfezione, con la quale è senza macchia e senza ruga (cfr. Ef. 5,27), i fedeli si sforzano ancora di crescere nella santità debellando il peccato; e per questo innalzano gli occhi a Maria, la quale rifulge come modello di virtù davanti a tutta la comunità degli eletti. La Chiesa pensando a Lei con pietà filiale e contemplandola alla luce del Verbo fatto uomo, con venerazione penetra più profondamente nell'altissimo mistero dell’incarnazione e si va ognor più conformando col suo Sposo.
Maria infatti, la quale, per la sua intima partecipazione alla storia della salvezza, riunisce per cosi dire e riverbera i massimi dati della fede, mentre viene predicata e onorata chiama i credenti al Figlio suo, al suo sacrificio e all'amore del Padre. A sua volta la Chiesa, mentre persegue la gloria di Cristo diventa più simile alla sua eccelsa Figura, progredendo continuamente nella fede, speranza e carità e in ogni cosa cercando e seguendo la divina volontà. Onde anche nella sua opera apostolica la Chiesa giustamente guarda a Colei, che generò Cristo, concepito appunto dallo Spirito Santo e nato dalla Vergine per nascere e crescere anche nel cuore dei fedeli per mezzo della Chiesa. La Vergine infatti nella sua vita fu modello di quell'amore materno,
del quale devono essere animati tutti quelli, che nella missione apostolica della Chiesa cooperano alla rigenerazione degli uomini.
Maria, perché Madre santissima di Dio, che prese parte ai misteri di Cristo, per grazia di Dio esaltata, dopo il Figlio, sopra tutti gli angeli e gli uomini, viene dalla Chiesa giustamente onorata con culto speciale. Già fino dai tempi più antichi infatti la beata Vergine è venerata col titolo di «Madre di Dio», sotto il cui presidio i fedeli imploranti si rifugiano in tutti i pericoli e necessità. Soprattutto a partire dal Concilio di Efeso il culto del popolo di Dio verso Maria crebbe mirabilmente in venerazione e amore, in preghiera e imitazione, secondo le di Lei profetiche parole: «Tutte le generazioni mi chiameranno beata, perché grandi cose mi ha fatto l'onnipotente» (Lc 1,48). Questo culto, quale sempre fu nella Chiesa, sebbene del tutto singolare, differisce essenzialmente dal culto di adorazione, prestato al verbo incarnato e così come al Padre e allo Spirito Santo, e singolarmente lo promuove. Infatti le varie forme di devozione verso la Madre di Dio, che la
Chiesa ha approvato entro i limiti della sana e ortodossa dottrina e secondo le circostanze di tempo e di luogo e l'indole e carattere proprio dei fedeli, fanno sì, che mentre è onorata la Madre, il Figlio, per il quale esistono tutte le cose (cfR. Col. 1,15-16) e nel quale «piacque all'eterno Padre di far risiedere tutta la pienezza» (Col. 1,19), sia debitamente conosciuto, amato, glorificato, e siano osservati i suoi comandamenti.
Il Sacrosanto Concilio deliberatamente insegna questa dottrina cattolica, e insieme esorta tutti i figli della Chiesa, perché generosamente promuovano il culto, specialmente liturgico, verso la beata Vergine, abbiano in grande stima le pratiche e gli esercizi di pietà verso di Lei, raccomandati lungo i secoli dal Magistero della Chiesa.
I fedeli a sua volta si ricordino che la vera devozione non consiste né in uno sterile e passeggero sentimentalismo, né in una certa quale vana credulità, ma bensì procede dalla fede vera, dalla quale siamo portati a riconoscere la preminenza della Madre di Dio, e siamo spinti al filiale amore verso la Madre nostra e all'imitazione delle sue virtù.
La Madre di Gesù, come in cielo glorificata ormai nel corpo e nell'anima è immagine e inizio della Chiesa che dovrà avere il suo compimento nell'età futura, così sulla terra brilla ora innanzi al peregrinante Popolo di Dio quale segno di sicura speranza e di consolazione, fino a quando non verrà il giorno del Signore (cfR. 2 Pt. 3,10).
Tutti i fedeli effondano insistenti preghiere alla Madre di Dio e Madre degli uomini, perché Essa, che con le sue preghiere aiutò le primizie della Chiesa, anche ora in cielo, esaltata su tutti i beati e gli angeli, nella Comunione dei Santi interceda presso il Figlio suo, finché tutte le famiglie dei popoli, sia quelle insignite del nome cristiano, sia quelle che ancora ignorano il loro Salvatore, in pace e concordia siano felicemente riunite in un solo Popolo di Dio, a gloria della santissima e indivisibile Trinità.

RESPONSORIO
R. Facciamo memoria della gloriosa vergine Maria, della quale Dio guardò l'umiltà; * colei che all'annuncio dell'angelo, concepì il Salvatore del mondo.
V. Glorifichiamo Cristo, in questa celebrazione di Maria madre di Dio.
R. Colei che all'annuncio dell'angelo concepì il Salvatore del mondo.

oppure:
SECONDA LETTURA

Dai «Discorsi» di S. Bernardo, abate.
(Disc. «De aquaeductu»).
come LO IV, p. 1364.


INNO Te Deum.
ORAZIONE come alle Lodi mattutine.

Lodi mattutine

INNO
(Misteri gloriosi)

Iam morte, victor, óbruta
ab ínferis Christus redit
fractísque culpæ vínculis,
cæli reclúdit límina.

Visus satis mortálibus
ascéndit ad cæléstia,
dextráeque Patris ássidet,
consors patérnæ glóriæ.

Quem iam suis promíserat,
Sanctum datúrus Spíritum,
linguis amóris ígneis
mæstis alúmnis ímpluit.

Solúta carnis póndere
ad astra Virgo tóllitur
excépta cæli iúbilo
et Angelórum cánticis.

Bis sena cingunt sídera
Almæ Paréntis vérticem:
throno propínqua Fílii
cunctis creátis ímperat.

Sit Trinitáti glória,
quæ sacra per mystéria
orántibus det grátiam,
qua consequántur glóriam.

oppure un altro inno, approvato dall'autorità competente:

Vinta la morte, Cristo
risorge ed apre il cielo,
liberando coloro
che il peccato opprimeva.

Si mostrò sulla terra
e poi ascese al cielo,
della gloria partecipe
alla destra del Padre.

Lo Spirito Paraclito
promesso ai suoi discepoli
scende in lingue di fuoco
riempiendoli di gioia.

La Vergine Maria
è assunta in paradiso,
accolta in mezzo al giubilo
degli angeli e dei santi.

Dodici stelle adornano
la corona regale
della Madre di Dio
che accanto al Figlio regna.

Gloria a Dio trino ed unico
che ci dona la grazia
attraverso i misteri
della nostra salvezza.

SALMODIA

SALMO 62, 2-9

[Si può usare la seguente orazione salmica].

L'anima che ha sete di Dio

A noi che vegliamo all'alba per te, Dio creatore della luce eterna, dona la luce perenne, perché le nostre labbra ti lodino, il nostro agire e la nostra bocca ti predichino, la nostra vita ti benedica, il nostro lavoro ti glorifichi, la nostra voce ti celebri senza fine.

1 ant. Gioisci, Vergine Madre, alleluia: Cristo è risorto dal sepolcro, alleluia.

O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco, *
di te ha sete l'anima mia, 
a te anela la mia carne, *
come terra deserta, arida, senz'acqua. 

Così nel santuario ti ho cercato, *
per contemplare la tua potenza e la tua gloria. 
Poiché la tua grazia vale più della vita, *
le mie labbra diranno la tua lode. 

Così ti benedirò finché io viva, *
nel tuo nome alzerò le mie mani. 
Mi sazierò come a lauto convito, *
e con voci di gioia ti loderà la mia bocca. 

Nel mio giaciglio di te mi ricordo, *
e penso a te nelle veglie notturne, 
tu sei stato il mio aiuto; *
esulto di gioia all'ombra delle tue ali. 

A te si stringe *
l'anima mia.
La forza della tua destra *
mi sostiene.  

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. 

1 ant. Gioisci, Vergine Madre, alleluia: Cristo è risorto dal sepolcro, alleluia.

CANTICO Dn 3, 57-88.56

Ogni creatura lodi il Signore

[si può usare la seguente orazione salmica]

Onnipotente ed eterno Dio, che dal trono della tua gloria ricevi nei secoli l'adorazione e la lode di tutti gli eseri del cielo, accogli benigno il ringraziamento e la lode di tutte le creature che la CHiesa, nuova creatura dello Spirito Santo, ti presentano per mezzo di Gesù Cristo, mediatore e Signore di tutti.

2 ant. Tutti furono pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare, alleluia.

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Benedite, angeli del Signore, il Signore, *
benedite, cieli, il Signore.

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, *
benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.
Benedite, sole e luna, il Signore, *
benedite, stelle del cielo, il Signore.

Benedite, piogge e rugiade, il Signore. *
benedite, o venti tutti, il Signore.
Benedite, fuoco e calore, il Signore, *
benedite, freddo e caldo, il Signore.

Benedite, rugiada e brina, il Signore, *
benedite, gelo e freddo, il Signore.
Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, *
benedite, notti e giorni, il Signore.

Benedite, luce e tenebre, il Signore, *
benedite, folgori e nubi, il Signore.
Benedica la terra il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore, *
benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore.
Benedite, sorgenti, il Signore, *
benedite, mari e fiumi, il Signore.

Benedite, mostri marini
e quanto si muove nell'acqua, il Signore, *
benedite, uccelli tutti dell'aria, il Signore.
Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, *
benedite, figli dell'uomo, il Signore.

Benedica Israele il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.
Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, *
benedite, o servi del Signore, il Signore.

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, *
benedite, pii e umili di cuore, il Signore.
Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, *
lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Alla fine di questo cantico non si dice il Gloria al Padre

SALMO 149

Festa degli amici di Dio

[si può usare la seguente orazione salmica]

Nell'assemblea dei santi celebriamo, Signore, il tuo nome e ti cantiamo con gioia il nostro grazie concedici di innalzarti le nostre lodi, per le quali speriamo di ottenere il premio eterno.

3 ant. Maria è assunta in cielo; gli angeli gioiscono e lodano il Signore, alleluia.

Cantate al Signore un canto nuovo; *
la sua lode nell'assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo Creatore, *
esultino nel loro Re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze, *
con timpani e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo, *
incorona gli umili di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria, *
sorgano lieti dai loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca *
e la spada a due tagli nelle loro mani,

per compiere la vendetta tra i popoli *
e punire le genti;
per stringere in catene i loro capi, *
i loro nobili in ceppi di ferro;

per eseguire su di essi *
il giudizio già scritto:
questa è la gloria *
per tutti i suoi fedeli.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

LETTURA BREVE                                 Fil 2,8-11
Cristo Gesù umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.
Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sottoterra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

RESPONSORIO BREVE
R.
Ave, Maria, piena di grazia; * il Signore è con te.
Ave, Maria, piena di grazia; il Signore con te.
V. Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno:
il Signore è con te.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Ave, Maria, piena di grazia; il Signore è con te.

Ant. al Ben. Beata Madre, vergine intatta, gloriosa regina del mondo! Sperimentino il tuo aiuto quanti oggi celebrano la festa del tuo santo Rosario.

CANTICO DI ZACCARIA Lc 1, 68-79

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. al Ben. Beata Madre, vergine intatta, gloriosa regina del mondo! Sperimentino il tuo aiuto quanti oggi celebrano la festa del tuo santo Rosario.

INVOCAZIONI
Insieme alla Regina del Cielo invochiamo il suo Figlio:
O Cristo, Tu sei Re di gloria!
Ti lodiamo, o Cristo, primogenito dei morti,
- rendiamo grazie perché ci hai sottratti al potere delle tenebre.
Re di gloria, che hai posto nella destra del Padre la nostra fragile umanità,
- gloria a Te che ci fai partecipi della tua divinità e della gloria futura.
Tu che mandasti lo Spirito promesso ai discepoli uniti in preghiera con Maria tua Madre,
- rinnova ancora la tua Chiesa, diffusa dallo stesso Spirito.
Tu che prendesti tua Madre con Te, assunta in cielo in corpo ed anima,
- fa' che cerchiamo sempre e gustiamo le realtà del Cielo.
Tu che la incoronasti gloriosa regina del Cielo,
- rendici un giorno partecipi della gloria dei santi.

[Concludiamo le preci mattutine recitando l'orazione di Cristo, che completa tutto l'ufficio di supplica della Chiesa:]
Padre nostro.

ORAZIONE
O Dio, il tuo Figlio unigenito ci ha meritato la vita eterna con l'incarnazione, la morte e la risurrezione; a noi che contempliamo questi misteri nel Rosario di Maria, concedi di imitare ciò che propongono per ottenere quanto promettono. Per il nostro Signore.

oppure:

Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre; tu, che all'annunzio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce, con l'intercessione della beata Vergine Maria, guidaci alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore.

BENEDIZIONE FINALE
Dio misericordioso, che per mezzo del suo Figlio, nato dalla Vergine,
ha redento il mondo, vi (ci) colmi della sua benedizione.
R. Amen.

Ora media

Salmi dal giorno corrente, dal Salterio.


Terza

Ant. Tutti insieme erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con Maria madre di Gesù.

oppure:

Questa è la Regina delle vergini, che ha generato il Re, vergine come rosa profumata. Genitrice di Dio, per mezzo della quale ritroviamo il Dio fatto uomo, o gloriosa Vergine intercedi per noi tutti.

LETTURA BREVE                               Pro 8,34-35
Beato l'uomo che mi ascolta, vegliando ogni giorno alle mie porte, per custodire attentamente la soglia. Infatti, chi trova me trova la vita, e ottiene favore dal Signore.
V. Beati quelli che ascoltano la Parola di Dio
R. e la custodiscono.

Sesta

Ant. Disse il Signore a sua madre: «Donna, ecco tuo figlio». E disse al discepolo: «Ecco tua madre».

oppure:

Venite, ascendiamo al monte del Signore, e vedete se c'è un dolore simile al mio.

LETTURA BREVE                               col 1,24-25
Sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa. Di essa sono diventato ministro, secondo la missione affidatami da Dio presso di voi: di realizzare la sua parola.
V. La santa madre Maria stava in piedi
R. presso la croce di Gesù.

Nona

Ant. O Madre, benediciamo con te il Signore, che morendo ci affidò a te come figli.

oppure:

Dopo esser stato abbeverato di aceto, [Gesù] disse: «Tutto è compiuto» e piegato il capo, rese lo spirito.

LETTURA BREVE                               Eb 4,14-16
Poiché abbiamo un grande sommo sacerdote, che ha attraversato i cieli, Gesù, Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della nostra fede. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, come noi, escluso il peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno.
V. Per tua intercessione, o vergine Maria,
R. fa' che attingiamo la salvezza alle piaghe di Cristo.

ORAZIONE
O Dio, il tuo Figlio unigenito ci ha meritato la vita eterna con l'incarnazione, la morte e la risurrezione; a noi che contempliamo questi misteri nel Rosario di Maria, concedi di imitare ciò che propongono per ottenere quanto promettono. Per il nostro Signore.

oppure:

Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre; tu, che all'annunzio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce, con l'intercessione della beata Vergine Maria, guidaci alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore.

BENEDIZIONE FINALE
Dio misericordioso, che per mezzo del suo Figlio, nato dalla Vergine,
ha redento il mondo, vi (ci) colmi della sua benedizione.
R. Amen.


Secondi Vespri

INNO
(Quadro generale dei Misteri)

Te gestiéntem gáudiis,
te sáuciam dolóribus,
te iugi amíctam glória,
o Virgo Mater, pángimus.

Ave, redùndans gáudio,
dum cóncipis, dum visitas,
et edis, offers, ínvenis,
mater beáta, Fílium.

Ave, dolens, et íntimo
in corde agónem, vérbera,
spinas crucémque Fílii
perpéssa, princeps mártyrum.

Ave, in triúmphis Fílii,
in ígnibus Parácliti,
in regni honóre et lúmine,
regína fulgens glória.

Veníte, gentes, cárpite
ex his rosas mystériis,
et pulchri amóris inclitæ
matri corónas néctite.

Sit Trinitáti glória,
quæ sacra per mystéria
orántibus det grátiam,
qua consequántur glóriam.

oppure un altro inno, approvato dall'autorità competente:

Ti cantiamo, o Maria,
nei misteri del gaudio,
in quelli del dolore,
in quelli della gloria.

Ave, nel lieto annunzio,
nella visitazione,
a Betlemme e nel tempio
dove offri e trovi il Figlio.

Ave, nella tua pena
per Gesù nel Getsemani,
flagellato, schernito,
crocifisso al Calvario.

Ave, unita al tuo Figlio
risorto e asceso al cielo,
accogliesti il Paraclito
e assunta regni in gloria.

Venite, o genti, a cogliere
le rose dei misteri,
per offrirne a Maria
corone con amore.

Gloria a Dio trino ed unico
che ci dona la grazia
attraverso i misteri
della nostra salvezza.

Salmi e cantico dal Comune della B.V. Maria.
[Si possono usare le orazioni salmiche riportate a p. 1087].

SALMODIA

SALMO 121
Chiedete pace per Gerusalemme

1 ant. Maria è innalzata sopra i cori degli angeli; la sua fronte è cinta da un diadema di dodici stelle, alleluia.

Si può dire la seguente orazione salmica.

Signore Gesù, che, risorgendo dai morti, con la nuova realtà del tuo corpo hai edificato la Chiesa, e nell'unità del tuo Spirito hai messo il fondamento della nuova Gerusalemme, donale pace, ti preghiamo, ai nostri giorni, e fa' che alle sue porte giungano tutti i popoli della terra, e attingendo i tuoi benefici nel suo grembo materno, ti lodino per sempre e siano cittadini della città eterna.

Quale gioia, quando mi dissero: *
«Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano *
alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita *
come città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
secondo la legge di Israele, *
per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i seggi del giudizio, *
i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme: *
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, *
sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici *
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, *
chiederò per te il bene.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 126  
Ogni fatica è vana senza il Signore

2 ant. Benedetta tu dal Signore, o Maria! Per mezzo tuo abbiamo gustato il frutto della vita.

Si può dire la seguente orazione salmica

Dio, dal quale proviene ogni possibilità, che ci edifichi e ci fortifichi interiormente, moltiplica su di noi la tua misericordia, perché edificando la città del tuo Figlio Unigenito della quale egli è diventato la pietra d'angolo, non confidiamo sul nostro sforzo ma sul tuo aiuto, così che la Chiesa rimanga salda per i tuoi benefici, e a noi, risorgendo un giorno alla luce eterna, sia concessa con benevolenza l'eredità dei figli.

Se il Signore non costruisce la casa, *
invano vi faticano i costruttori.
Se la città non è custodita dal Signore *
invano veglia il custode.

Invano vi alzate di buon mattino, †
tardi andate a riposare
e mangiate pane di sudore: *
il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

Ecco, dono del Signore sono i figli, *
è sua grazia il frutto del grembo.
Come frecce in mano a un eroe *
sono i figli della giovinezza.

Beato l'uomo *
che piena ne ha la farètra:
non resterà confuso quando verrà alla porta *
a trattare con i propri nemici.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

CANTICO Ef 1, 3-10 
La grazia di Dio ha sovrabbondato su di noi

3 ant. Madre santissima e vergine intatta, gloriosa Regina dell'universo, intercedi per noi presso il Signore!

Si può dire la seguente orazione salmica

Padre clementissimo, la Beata Vergine Maria madre del tuo unigenito Figlio e madre di tutti gli uomini, che accompagna la prima preghiera della Chiesa, interceda anche ora che è glorificata in cielo, nella comunione di tutti i santi, presso il tuo e suo Figlio, fino a che tutte le famiglie dei popoli siano felicemente riunite in pace e concordia nell'unico popolo di Dio, a gloria della santissima e individua Trinità.

Benedetto sia Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *
che ci ha benedetti
con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

In lui ci ha scelti *
prima della creazione del mondo,
per trovarci, al suo cospetto, *
santi e immacolati nell'amore.

Ci ha predestinati *
a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo, *
secondo il beneplacito del suo volere,

a lode e gloria
della sua grazia, *
che ci ha dato
nel suo Figlio diletto.

In lui abbiamo la redenzione
mediante il suo sangue, * 
la remissione dei peccati
secondo la ricchezza della sua grazia.

Dio l'ha abbondantemente riversata su di noi
con ogni sapienza e intelligenza, *
poiché egli ci ha fatto conoscere
il mistero del suo volere,

il disegno di ricapitolare in Cristo
tutte le cose, *
quelle del cielo
come quelle della terra.

Nella sua benevolenza
lo aveva in lui prestabilito *
per realizzarlo
nella pienezza dei tempi.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

LETTURA BREVE                     At 1,12-14
Dopo l'Ascensione, i discepoli ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato. Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano, e tutti erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli.

RESPONSORIO BREVE
R. Santa Madre di Dio, * Maria sempre Vergine.
Santa Madre di Dio, Maria sempre Vergine.
V. Intercedi per noi presso il Signore nostro Dio.
Maria sempre Vergine.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Santa Madre di Dio, Maria sempre Vergine.

Ant. al Magn. Maria conservava tutte queste parole, meditandole nel suo cuore.

oppure:

Disse Maria: «L'anima mia magnifica il Signore, e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore».

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. al Magn. Maria conservava tutte queste parole, meditandole nel suo cuore.

oppure:

Disse Maria: «L'anima mia magnifica il Signore, e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore».

INTERCESSIONI
Ricordando gli esordi della nostra redenzione, eleviamo a Dio Padre le nostre preghiere vespertine, con Maria nostra Madre:
Ascolta, eterno Padre, la voce di colei che hai prescelto.
Tu che hai reso la vergine Maria, perfettamente docile alla tua Parola,
- rendi anche noi discepoli del suo Figlio.
Per opera del tuo Spirito, Maria concepì e diede alla luce il tuo Figlio:
- per sua intercessione concedici di portare frutti nel medesimo Spirito.
Tu che l'hai resa forte presso la croce e piena di gioia alla risurrezione del Figlio:
- per le sue preghiere confortaci nelle avversità e fortifica la nostra speranza.
Per le sue preghiere concedi, infine,
- che conosciuta l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua Passione e la sua Croce giungiamo alla gloria della Risurrezione.
Tu che l'hai incoronata gloriosa regina dei cieli:
- unisci alle schiere dei santi che sono con lei, quanti lasciano questo mondo.

[E ora, istruiti da Cristo, preghiamo Dio, invocando il Padre; sia pieni di gioia, sia piegati dal dolore, riconosciamolo sempre come Padre:]
Padre nostro.

ORAZIONE
O Dio, il tuo Figlio unigenito ci ha meritato la vita eterna con l'incarnazione, la morte e la risurrezione; a noi che contempliamo questi misteri nel Rosario di Maria, concedi di imitare ciò che propongono per ottenere quanto promettono. Per il nostro Signore.

oppure:

Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre; tu, che all'annunzio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce, con l'intercessione della beata Vergine Maria, guidaci alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore.

BENEDIZIONE FINALE
Dio misericordioso, che per mezzo del suo Figlio, nato dalla Vergine,
ha redento il mondo, vi (ci) colmi della sua benedizione.
R. Amen.


Pubblicato 07.10.2017

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