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Spiritualità domenicana

Rallegriamoci tutti in questo giorno di festa (22 dicembre 2016) celebrando gli 800 anni dall’approvazione dell’Ordine domenicano da parte del Papa Onorio III

1. Il 22 dicembre 1216 il Papa Onorio III nel concistoro di Natale di quell’anno firmava la bolla “Religiosam vitam” con la quale approvava l’Ordine di san Domenico.
Quella Bolla fu sottoscritta dai 18 cardinali residenti in Roma.
Era un bel regalo di Natale che il Papa faceva alla Chiesa e al mondo.
Dietro di lui, però, c’era la mano di Maria che visitava di nuovo la Chiesa come un giorno fece con la cugina Elisabetta.
È verosimile pensare che il Santo Padre Domenico quel giorno sia stato particolarmente riempito di gioia e di Spirito Santo.
E come Elisabetta quel giorno sentì sussultare il bambino nel grembo perché veniva santificato da Cristo, così il Santo Padre Domenico in quel giorno probabilmente presentì con una particolare esultanza nello Spirito Santo la grazia di cui veniva inondata la Chiesa.

2. In quello stesso giorno il Papa avrebbe firmato una seconda bolla nella quale diceva: “Onorio vescovo, servo dei servi di Dio, al caro figlio Domenico, priore di San Romano di Tolosa, e a quanti suoi fratelli hanno fatto o faranno professione di vita regolare, salute e apostolica benedizione.
Considerando che i frati del vostro Ordine saranno i difensori della fede e veri luminari del mondo (pugiles fidei et vera mundi lumina), noi confermiamo il vostro Ordine con tutte le terre e possessioni presenti e future, e prendiamo l'Ordine stesso, con tutti i suoi diritti e i suoi beni, sotto il nostro governo e la nostra protezione.
Dato a Roma, presso Santa Sabina, undici giorni prima delle calende di gennaio [1217], nell'anno I del nostro pontificato”.

3. Di questo secondo documento non vi è traccia nei registri di Papa Onorio, sicché per molti si tratterebbe di un documento spurio dell’inizio del 1300.
Tuttavia indipendentemente dalla sua storicità in questo documento traspare la consapevolezza con la quale i domenicani hanno vissuto la loro missione.
Le Costituzioni dei domenicani pubblicate nel 1932 sotto Padre Gillet, maestro generale dell’Ordine, riportavano quest’affermazione come espressione profetica di Onorio III.
Nel primo numero di quelle Costituzioni si leggeva: “Il nome di Predicatori, imposto all’ordine da Papa Innocenzo III, fu comprovato da Papa Onorio III il quale inoltre profeticamente disse che i figli di san Domenico sarebbero stati i difensori della fede e veri luminari del mondo (pugiles fidei et vera mundi lumina)”.

4. Santa Caterina da Siena riferisce che l’Eterno Padre parlandole di san Domenico le avrebbe detto: “Egli fu un lume che lo porsi al mondo per mezzo di Maria, messo nel Corpo mistico della santa Chiesa come estirpatore delle eresie” (Dialogo, Cap. 158).

5. Guglielmo di Tocco nel prologo della biografia di San Tommaso preparata per la sua canonizzazione scrive a proposito dell’Ordine domenicano: “Questo è l'Ordine delle stelle che restano fedeli al voto di obbedienza, che combatterono contro Sisara (Gdc 4,7), l'armata degli eretici; che risposero: Eccoci! al segnale della Chiesa che ordinava di distruggere la perversione dell'eresia e di diffondere una dottrina fine e luminosa (Bar 3,36).
A questo stesso Ordine, che ricevette la promessa di rimanere fino alla fine dei tempi, e al suo fondatore, fu profetizzato: Il mio Spirito che riposa su di te e le mie parole che ho messe nella tua bocca non si allontaneranno mai dalla tua bocca, né dalla bocca della tua discendenza, da ora e per sempre (Is 59,21).
La parola della predicazione, infatti, che finirà in questa vita alla fine del mondo, diventerà un canto di lode in quella futura.
Perciò possiamo paragonare questo Ordine alla stella del mattino e della sera: tra gli ordini mendicanti, infatti, all'inizio di questa illuminazione, è risultato primo nella sua fondazione come nella predicazione, e resterà l'ultimo proprio predicando a testimonianza della fede”.

6. Chissà se questo convincimento dei domenicani dell’inizio del 1300 sia stato all’origine tra le cause umane di quanto ha affermato santa Teresa d’Avila: “Un giorno mentre ero in orazione con grande raccoglimento, quiete e soavità mi parve di vedermi fra gli Angeli, vicinissima a Dio. Cominciando a pregare per la Chiesa vidi il gran bene che un Ordine avrebbe fatto negli ultimi tempi e il coraggio con cui i suoi alunni avrebbero sostenuta al fede (Vita, cap. 40,12).
Secondo il Padre G. Graciàn, carmelitano di grande santità al quale Santa Teresa aveva fatto voto di obbedirgli in tutto, si tratta dell’Ordine domenicano.

7. Non ci rimane che far nostre le orazioni che si recitano nella Messa per i Predicatori:
Illumina, o Signore, con la grazia dello Spirito Santo il cuore dei tuoi servitori; dà loro una parola di fuoco e fà che annunziando il tuo messaggio, progrediscano nella virtù.
Concedi, o Signore, ai tuoi servitori parola piena di grazia; santificando le offerte che ti presentiamo, largisci ai loro cuori la tua salvezza.
Conserva, o Signore, i tuoi servi che si nutrono del corpo e del sangue del tuo Unigenito e concedi abbondanza di grazie a coloro che annunziano la tua Parola.

Per Cristo nostro Signore. Amen.


Pubblicato 22.12.2016

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