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Spiritualità domenicana

Meditazioni sulle litanie domenicane
Santa Maria, colma di ogni soavità

(Litania 14)

“Una donna perfetta chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo valore.
In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.
Essa gli dà felicità  e non dispiacere
per tutti i giorni della sua vita.
Si procura lana e lino
e li lavora volentieri con le mani.
Ella è simile alle navi di un mercante,
fa venire da lontano le provviste.
Si alza quando ancora è notte
e prepara il cibo alla sua famiglia
e dà ordini alle sue domestiche.
Pensa ad un campo e lo compra
e con il frutto delle sua mani pianta una vigna.
Si cinge con energia i fianchi
e spiega la forza delle sue braccia.
E’ soddisfatta, perché il suo traffico va bene,
neppure di notte si spegne la sua lucerna.
Stende la sua mano alla conocchia
e mena il fuso con le dita.
Apre le sue mani al misero,
stende la mano al povero”.
(Pr 31, 10-20)

Nel capitolo conclusivo del libro dei Proverbi si trova un elogio della Sapienza di Dio che viene identificata con una donna matura, saggia, operosa e capace di condurre con successo le vicende della propria casa e della sua famiglia. Qui presento la prima parte dell’elogio, considerando secondo una personale interpretazione l’elogio della Sapienza una metafora capace anche di tessere l’elogio di colei è che il soggetto delle nostre meditazioni, Santa Maria.
Nell’originale ebraico il brano presenta una struttura stilista che dispone i versetti in ordine alfabetico, che la traduzione italiana non è in grado di rendere. Analizzando ogni versetto si noterà tuttavia come la Sapienza di Dio sia tale da rendere Maria colma di ogni soavità.
La sapienza è presentata come un tesoro nascosto che è difficile da trovare. Come le perle preziose essa va ricercata e una volta trovata custodita perché possa mantenere il proprio valore intatto nel tempo. Se riteniamo Maria essere la perla dello Sposo celeste riconosciamo che il suo valore è tale da essere una rarità spirituale di fronte agli uomini, in quanto come perla è colei che al momento del suo concepimento è stata privata per grazia dei moti di concupiscenza mostrandosi per questo perfetta e degna agli occhi dello Sposo.
Nel cuore di Maria confidano non solo gli uomini che si accostano a lei nella preghiera ma anche il marito, che è sicuro del valore degli atti e dei pensieri e può essere sicuro che lasciando nelle sue mani la direzione della sua famiglia troverà al suo ritorno tutto in ordine e perfettamente armonizzato. E la conduzione della famiglia da parte di Maria è talmente piena di cure da rendere soavi tutti i suoi componenti. La sua operosità si esplica in tutti i campi dell’economia domestica: tesse abiti di lana e lino per i suoi figli e per il marito, ovvero riveste con le sue grazie gli uomini di beni spirituali sufficienti per potere soddisfare ogni esigenza umana, e li tesse con le proprie mani, senza delegare ad altri il compito. Come le navi di un mercante riempie il proprio il cuore di ogni soavità per poterle trasportare dalla dimora celeste del proprio cuore verso la dimora dei cuori degli uomini, facendo arrivare da molto lontano tutte le provviste necessarie per la dispensa interiore.
Il lavoro la impegna anche la notte al punto da rimanere sveglia per soddisfare le preoccupazioni di coloro che a lei si rivolgono, con solerzia e costanza, preparando il cibo spirituale per coloro che hanno fame di Dio e sete della sua giustizia, ordinando agli angeli che la servono di aiutarla in tale compito.
Il suo pensiero va ad un’organizzazione tale da permettere lo sviluppo dell’economia domestica al punto da comperare un campo per costruire una vigna, anche nei momenti più difficili, così come Geremia negli anni precedenti la caduta di Gerusalemme comprò una vigna nella speranza di un futuro prospero, contro la disperazione dei gerosolimitani che vedevano la disfatta della città imminente. E’ provvida e previdente, e pensa così al futuro dei suoi figli preparando loro il terreno per il loro sostentamento.
Lavora con solerzia, cingendo i fianchi, menando il fuso e vegliando tutta la notte.
Il suo operato è tale da renderla amorevole non solo verso i propri figli ma anche verso coloro che sono poveri in tutto, poveri di Dio, stendendo la propria mano e offrendo i propri aiuti anche a coloro che non ricercano Dio o hanno dimenticato il suo nome.
Maria è la donna alacre della sapienza di Dio, è la sapienza di Dio nella sua parte operosa e amorevole, talmente ricolma di soavità da renderla un’amministratrice zelante e provvida, amorevole e attenta ad una famiglia spirituale in crescita che a lei sempre si confida e a lei sempre si affida.
Vogliamo, o Maria, essere ricolmi della tua soavità, attendendo con impazienza il ritorno della tua nave dai luoghi lontani da dove giungi, tu, piena di soavità, con il stiva piena di ogni grazia e benedizione.


Pubblicato 26.12.2007

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