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Spiritualità domenicana

Meditazioni sulle litanie domenicane
Santa Maria, più candida degli angeli

(Litania 5)

Il nostro cammino meditativo ci ha condotti ad accogliere la guida di Maria riconoscendola come nostra Madre spirituale. E’ un cammino che a poco a poco ci fa uscire dalla solitudine della nostra condizione di peccatori per lasciarci entrare gradualmente in una comunità spirituale che riconosciamo essere sempre presente a noi e costantemente capace di soccorrere le nostre necessità interiori. Il cammino non solo ci permette questo, ma è in grado anche di approfondire la conoscenza di Maria, conoscenza che è principalmente amore, un amore che gradualmente coltivato ci conduce a poco alle porte della presenza e dell’amore di Cristo, il Suo Figlio.
Scalando i gradi della nostra conoscenza di Maria entriamo sempre più nel suo amore partecipando dello stesso amore che nutrono e godono le schiere angeliche del Cielo celeste. Maria come gli angeli è una creatura pensata e voluta da Dio, una creatura che tuttavia presenta delle caratteristiche che la distinguono dagli angeli al punto da essere considerata superiore ad essi riguardo al candore. In genere siamo soliti per tradizione, educazione o consuetudine pensare agli angeli come esseri candidi in quanto la loro condizione di puri spiriti ce li fa pensare trasparenti ed eterei. Questo a noi non è dato saperlo nella nostra conoscenza naturale delle cose. Tuttavia nella conoscenza che otteniamo nella preghiera meditativa scopriamo che il loro candore deriva dalla partecipazione che essi godono dell’amore di Dio, a seconda della maggiore vicinanza che essi hanno con la Sua essenza amorosa. Infiammati dall’amore di Dio e godendo della Sua essenza, essi ritrovano le loro vesti, seppur colorate, candide e purificate dall’amore che Dio nutre per tutte le sue creature. Alimentati da questo amore gli angeli traggono in sé tutta la loro bellezza, la loro forza e la loro capacità di esercitare nell’amore di Dio il compito che per cui sono stati creati, cioè onorare, lodare e servire Dio.
Se agli angeli è dato questo privilegio di godere della visione beatifica di Dio e di essere alimentati dal Suo amore, in Maria la condizione di candore si trova ad una situazione perfetta e superiore a loro per due motivi.
In primo luogo Maria gode in modo particolare dell’amore di Dio. Lei, pur creatura, è stata fin dalle origini scelta da Dio per essere, prima tra tutte le donne, esente dal peccato, ossia concepita completamente e immediatamente immacolata. La veste spirituale di Maria è così una veste candida, in quanto nulla di oscuro si trova in Lei, nulla di contrario all’amore di Dio è stato posto in Lei. Questo la porta ad essere superiore nel candore a tutti gli angeli. Se infatti gli angeli godono completamente e costantemente dell’amore di Dio e della sua essenza amorosa per potere vedere alimentato il proprio essere e per potere essere purificati, avendo bisogno del Suo amore al punto che senza di esso anche loro potrebbero perdersi, in Maria il candore si presenta fino dalle origini come condizione di assoluta grazia e bianchezza perché superiore a quella di tutta la Chiesa celeste messa insieme. Per questo Lei è raggiante come il sole, e superiore a tutta la schiera di angeli nel candore della sua immacolata concezione.
In secondo luogo Maria è una creatura che gode dell’amore di Dio secondo una modalità differente di effusione. Comunicando per partecipazione dell’essenza amorosa di Dio, gli angeli trovano candido il loro essere, e il loro candore diventa lo stimolo della loro attrazione verso Dio e abitazione in Dio. In Maria il procedimento effusivo dell’amore di Dio avviene in modo simile ma diverso. Come gli angeli, Maria si ritrova partecipe della comunicazione dell’amore di Dio, tuttavia l’amore di Dio è talmente profuso che, a differenza degli angeli, Maria non solo è chiamata a protendersi verso Dio e ad abitare in Lui, ma è chiamata a diventare Lei stessa la casa dell’amore di Dio tramite il Suo Figlio. Per questo l’amore che Dio nutre per Maria è un amore che rende la sua veste candida non solo per partecipazione e comunicazione, ma anche per abitazione in Lei dell’amore di Dio. L’amore di Dio in Maria non è solo stato comunicato perché come gli angeli vi fosse candore e attrazione di loro verso Dio, è stato comunicato perché vi fosse candore, attrazione verso Dio da parte di Maria e insieme capacità di rendere Maria un tempio sacro, la casa di Dio, cosicché Dio è entrato ad abitare all’interno del suo grembo e del suo cuore.
Diciamo così che Maria è più candida degli angeli perché il suo privilegio è stato quello non solo di essere stata scelta da Dio per potere comunicare con Lui il suo amore, ma per potere anche partecipare dell’amore di Dio affinché non solo Lei entrasse nell’amore di Dio come negli angeli, ma Dio entrasse dentro il suo cuore. E anche noi, nelle nostre preghiere, dovremmo chiedere che l’amore di Dio renda il nostro cuore talmente candido da non essere solo disposto a comunicare con il Signore per potere essere purificati, ma candido perché Dio possa trovare dentro di noi un luogo santo capace di accoglierlo e custodirlo.


Pubblicato 10.10.2007

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