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Spiritualità domenicana

Inni e preghiere di San Tommaso d'Aquino

Venerdi 3 novembre

INNI EUCARISTICI

      Lauda Sion
     
      Sion, loda il Salvatore, la tua guida, il tuo pastore con inni e cantici.
      Impegna tutto il tuo fervore: egli supera ogni lode, non vi è canto che sia degno.
      Pane vivo, che dà vita: questo è tema del tuo canto, oggetto della lode.
      Veramente fu donato agli apostoli riuniti in fraterna e sacra cena.
      Lode piena e risonante, gioia nobile e serena sgorghi oggi dallo spirito.
      Questa è la festa solenne nella quale celebriamo la prima sacra cena.
      È il banchetto del nuovo Re, nuova Pasqua, nuova legge; e l'antico è giunto a termine.
      Cede al nuovo il rito antico, la realtà disperde l'ombra: luce, non più tenebra.
      Cristo lascia in sua memoria ciò che ha fatto nella cena: noi lo rinnoviamo.
      Obbedienti al suo comando, consacriamo il pane e il vino, ostia di salvezza.
      È certezza a noi cristiani: si trasforma il pane in carne, si fa sangue il vino.
      Tu non vedi, non comprendi, ma la fede ti conferma, oltre la natura.
      È un segno ciò che appare: nasconde nel mistero realtà sublimi.
      Mangi carne, bevi sangue; ma rimane Cristo intero in ciascuna specie.
      Chi ne mangia non lo spezza, né separa, né divide: intatto lo riceve.
      Siano uno, siano mille, ugualmente lo ricevono: mai è consumato.
      Vanno i buoni, vanno gli empi; ma diversa ne è la sorte: vita o morte provoca.
      Vita ai buoni, morte agli empi: nella stessa comunione ben diverso è l'esito!
      Quando spezzi il sacramento non temere, ma ricorda: Cristo è tanto in ogni parte, quanto nell'intero.
      È diviso solo il segno non si tocca la sostanza; nulla è diminuito della sua persona.
      Ecco il pane degli angeli, pane dei pellegrini, vero pane dei figli: non dev'essere gettato.
      Con i simboli è annunziato, in Isacco dato a morte, nell'agnello della Pasqua, nella manna data ai padri.
      Buon pastore, vero pane, o Gesù, pietà di noi: nùtrici e difendici, portaci ai beni eterni nella terra dei viventi.
      Tu che tutto sai e puoi, che ci nutri sulla terra, conduci i tuoi fratelli alla tavola del cielo nella gioia dei tuoi santi.


Sabato 4 novembre

INNI EUCARISTICI
      (continua)

      Pange lingua
     
      Canta, o lingua il mistero del Corpo glorioso, e del prezioso Sangue che quale prezzo del mondo, frutto di un nobile grembo, il Re delle genti effuse.
      Nato per noi, dato a noi da una vergine intatta, dopo essere vissuto nel mondo, sparso il seme della parola, pose fine alla sua dimora in modo mirabile.
      Nella notte dell'ultima cena, sedendo a mensa con i fratelli, dopo aver fedelmente osservata la legge nei cibi prescritti, come cibo al gruppo dei dodici dà se stesso con le sue mani.
      La Parola fatta carne con una parola cambia il pane in carne, e il vino diventa il Sangue di Cristo, e se il senso viene meno, per confermare un cuore sincero basta la sola fede.
      Un così grande sacramento dunque veneriamo prostrati: e l'antica prescrizione faccia posto al nuovo rito: supplisca la fede alla deficienza dei sensi.
      Al Padre e al Figlio lode e giubilo, salute, onore, virtù e benedizione: e a Colui che da entrambi procede sia la medesima lode. Amen.


Martedì 7 novembre

INNI EUCARISTICI
(continua)

      Verbum supernum
     
      Il Verbo che viene dall'alto, senza lasciare la destra del Padre, nel compiere la sua missione giunse al termine della sua vita.
      Sul punto di essere consegnato dal traditore ai complici per essere ucciso, donò dapprima se stesso come cibo di vita ai discepoli.
      Ad essi diede sotto una duplice specie la Carne e il Sangue; così che con la duplice sostanza cibasse l'uomo tutto intero.
      Nascendo diede se stesso come compagno, sedendo a mensa insieme come cibo, morendo come prezzo, regnando come premio.
      Vittima di salvezza che apri le porte del cielo! Ostili guerre premono, donaci forza e aiuto.
      Al Dio Uno e Trino sia sempiterna gloria; e vita senza termine doni a noi nella Patria. Amen.


Mercoledì 8 novembre

PREGHIERE VARIE

      O Sacro Convito
     
      O Sacro Convito, in cui Cristo è nostro cibo, si perpetua la memoria della sua Pasqua, l'anima è ripiena di grazia e a noi è donato il pegno della gloria futura!
     
      Ci hai dato un pane disceso dal cielo.
      Che ha in sé ogni dolcezza.
     
      PREGHIAMO
      Signore Gesù Cristo, che nel mirabile sacramento dell'Eucaristia ci hai lasciato il memoriale della tua Passione, fa' che adoriamo con viva fede il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, per sentire sempre in noi i benefici della redenzione. Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


Giovedì 9 novembre

PREGHIERE VARIE
(continua)

      Prima della Comunione
     
      Dio onnipotente ed eterno, mi accosto al Sacramento del tuo Unigenito Figlio il Signore nostro Gesù Cristo.
      Mi accosto come infermo al medico della vita; come immondo alla fonte della misericordia; come cieco alla luce dell'eterna chiarezza; come povero e miserabile al Signore del cielo e della terra.
      Imploro pertanto l'abbondanza della tua immensa larghezza perché tu voglia guarire la mia infermità, lavare le mie sozzure, illuminare la mia cecità, arricchire la mia povertà, coprire la mia nudità, per cui riceva il Pane degli Angeli, il Re dei re, il Signore dei signori, con tale riverenza e umiltà, con tale purezza e fede quale si richiede per la salvezza della mia anima.
      Concedimi, ti prego, di ricevere non solo il Sacramento del Corpo e del Sangue del Signore, ma anche la realtà e la virtù di questo Sacramento.
      Dolcissimo Dio, fa' che io riceva il Corpo del tuo Unigenito Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo che egli prese nel seno della Vergine Maria, in modo da essere unito al suo corpo mistico e annoverato fra i suoi membri.
      Concedimi, Padre amorosissimo, di contemplare infine apertamente e per sempre il Figlio tuo diletto, che ora mi propongo di ricevere adombrato sotto i veli eucaristici. Tu che vivi e regni, o Dio, insieme con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


Venerdì 10 novembre

PREGHIERE VARIE
(continua)

      Dopo la Comunione
     
      I-
      Ti ringrazio, Signore, Padre onnipotente, eterno Dio, che non per mio merito, ma per sola degnazione della tua misericordia, ti sei degnato di saziare col prezioso Corpo e Sangue del tuo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo, me peccatore e servo indegno. Ti supplico perché questa Comunione non sia per me motivo di castigo, ma piuttosto pegno salutare di perdono; mi sia armatura di fede e scudo di buona volontà; liberazione dai miei vizi, distruzione della concupiscenza e dissolutezza, aumento di carità e di pazienza, di umiltà, di obbedienza e di tutte le virtù. Sia mia salda difesa contro le insidie di tutti i nemici sia visibili sia invisibili, quiete perfetta delle passioni carnali e spirituali; con te, unico e vero Dio, stabile unione e possesso beato del mio fine.
      Degnati, ti prego, di ammettere me peccatore a quell'ineffabile convito, dove tu col tuo Figlio e con lo Spirito Santo sei luce vera, sazietà piena, gaudio sempiterno, giocondità completa e felicità perfetta.
      Per lo stesso Gesù Cristo nostro Signore. Amen.


Sabato 11 novembre

PREGHIERE VARIE
(continua)

      Dopo la Comunione
     
      II- Il tuo sacratissimo Corpo e Sangue, dolcissimo Gesù, sia per l'anima mia dolcezza e soavità, salvezza e forza in ogni tentazione, gioia e pace in ogni tribolazione, luce e protezione finale al momento della morte. Amen.


Domenica 12 novembre

PREGHIERE VARIE
(continua)

      Per ottenere il perdono dei peccati
     
      A te, Dio, fonte di misericordia, mi accosto io peccatore. Degnati dunque di lavare me immondo.
      Sole di giustizia, illumina chi è cieco; eterno medico, guarisci chi è ferito; Re dei re, rivesti chi è nudo. Mediatore fra Dio e gli uomini, riconcilia chi è colpevole; buon pastore, riconduci chi è errante.
      Concedi, o Dio, misericordia al misero, perdono al reo, vita a chi è morto, giustificazione all'empio, e di riconoscere te mio Signore e di ringraziarti sempre di tutti i benefici elargitimi da te, e di fare questo con somma gratitudine di cuore.
      Accordami anche di benedirti sempre, di lodarti e di magnificarti in ogni cosa, e di fare questo con sommo giubilo e tripudio del cuore.
      E obbedendo a te in tutto ed essendoti sottomesso, sia sempre ricreato dalla tua dolcissima e ineffabile soavità, stando alla tua mensa con i tuoi santi angeli e gli apostoli, sebbene del tutto indegno e ingrato.
      Tu che con il Padre e con lo Spirito Santo vivi e regni, Dio, benedetto nei secoli. Amen.


Lunedì 13 novembre

PREGHIERE VARIE
(continua)

      Per rendere grazie
     
      Lodo, glorifico, benedico te, Dio mio, per gli immensi benefici elargiti a me, indegno. Lodo la tua clemenza che mi aspetta a lungo, la tua dolcezza che finge soltanto di castigare, la tua pietà che chiama, la benignità che accoglie, la misericordia che rimette i peccati, la bontà che ricompensa al di là dei meriti, la pazienza che non ricorda l'offesa, la condiscendenza che consola, la longanimità che protegge, l'eternità che conserva, la verità che rimunera.
      Che dire, Dio mio, della tua ineffabile generosità?
      Tu infatti mi chiami quando fuggo, mi accogli al ritorno, mi aiuti nel dubbio, mi allevii nella disperazione, mi stimoli quando sono negligente, mi armi quando combatto, mi coroni quando trionfo. Non mi disprezzi, peccatore qual sono, dopo la penitenza e non ricordi l'offesa.
      Liberi da molti pericoli, addolcisci il cuore e lo volgi alla penitenza. Atterrisci con i supplizi, attiri con le promesse, castighi con i flagelli.
      Custodisci con il ministero degli angeli, procuri i beni temporali, riservi per noi i beni eterni. Esorti con la bellezza della creazione, inviti con la clemenza della redenzione, prometti i premi della ricompensa celeste. Per tutti questi beni non sono capace di lodarti degnamente. Rendo grazie alla tua maestà per la sovrabbondanza della tua immensa bontà, affinché tu moltiplichi sempre in me la grazia e, moltiplicatala, la conservi, e, conservatala, la ricompensi. Amen.


Martedì 14 novembre

PREGHIERE VARIE
(continua)

      Per ottenere le virtù
     
      Dio onnipotente, che sai tutto, che non hai principio né fine, che doni e conservi le virtù, degnati di stabilirmi sul solido fondamento della fede, di difendermi con lo scudo inespugnabile della speranza e di ornarmi con la veste nuziale della carità.
      Concedimi di esserti sottomesso con la giustizia, di guardarmi dalle insidie del diavolo con la prudenza, di tenere il giusto mezzo con la temperanza, di sopportare pazientemente le avversità con la fortezza.
      Accordami di chiedere con umiltà il bene che non ho a chi lo ha, di accusare con verità il male delle colpe che ho commesso, di sostenere con equanimità il male della pena che sopporto, di non invidiare il bene del prossimo, di ringraziarti sempre dei tuoi benefici.
      Fa' che sia sempre composto nel vestire, nel camminare e nel mio agire.
      Aiutami a evitare discorsi vani, a trattenere i miei piedi, a raccogliere lo sguardo incapace di contenersi, a chiudere gli orecchi ai vani rumori, a inclinare umilmente il volto, a elevare l'intelletto alla considerazione delle cose celesti, a disprezzare i beni transitori e a desiderare soltanto te, a dominare la carne e a purificare la coscienza, a onorare i santi e a lodare te degnamente, a progredire nel bene e a terminare gli atti buoni, con un fine santo.
      Signore, pianta in me le virtù, perché io mi senta attratto per le cose divine; sia provvido circa i doveri umani, e non di peso a nessuno circa l'uso del mio corpo.
      Signore, dammi una contrizione fervente, una confessione pura, una soddisfazione perfetta.
      Dégnati di ordinare le mie intime inclinazioni, per mezzo di una buona vita, perché faccia quello che è decoroso, quello che serve di merito a me e di esempio al prossimo.
      Concedimi di non vagheggiare mai di compiere azioni senza saggezza, e di provare riluttanza per tutto quello che si fa per pigrizia. Non sorga in me il desiderio d'incominciare qualche opera anzitempo; né, una volta intrapresa, io l'abbandoni prima di averla condotta a termine. Amen


Mercoledì 15 novembre

PREGHIERE VARIE
(continua)

      Per regolare la vita con sapienza
     
      Concedimi, Dio misericordioso, di desiderare ardentemente ciò che piace a te, di ricercarlo con saggezza, di riconoscerlo con verità e di compierlo con perfezione a lode e gloria del tuo nome.
      Metti ordine, mio Dio, nella mia vita: fa' che sappia ciò che mi richiedi di fare e concedimi di eseguirlo come è necessario e come giova alla mia anima.
      Accordami, Signore mio Dio, di non venire meno nelle prosperità e nelle avversità, perché in quelle non mi esalti e in queste non mi abbatta. Di nessuna cosa io mi rallegri o mi dolga se non di ciò che conduce a te o lontano da te. A nessuno desideri piacere o tema di dispiacere se non a te. Perda valore per me, Signore, tutto ciò che è effimero e mi sia caro tutto ciò che è tuo. Mi rincresca la gioia senza dite, né desideri altro fuori di te. Mi diletti, Signore, una fatica sostenuta per te e mi sia molesto ogni riposo senza di te.
      Concedimi, Signore, di rivolgere frequentemente il cuore a te e, quando cado, di dolermi ogni volta con il fermo proposito di emendarmi.
      Rendimi, Signore mio Dio, obbediente senza contraddizione, povero senza avvilimento, casto senza corruzione, paziente senza mormorazione, umile senza finzione, lieto senza dissipazione, triste senza abbattimento, maturo senza pesantezza, pronto senza leggerezza, timorato senza disperazione, veritiero senza doppiezza, operatore di bene senza presunzione; concedimi di correggere il prossimo senza orgoglio e di edificarlo, con la parola e con l'esempio, senza simulazione.
      Dammi, Signore Dio mio, un cuore sempre vigile, che nessun pensiero vano porti lontano da te, dammi un cuore nobile, che nessun indegno affetto trascini in basso, dammi un cuore retto, che nessuna cattiva intenzione faccia deviare, un cuore saldo, che nessuna tribolazione spezzi, un cuore libero, che nessuna passione violenta soggioghi.
      Donami, Signore Dio mio, un intelletto che ti conosca, una diligenza che ti cerchi, una sapienza che ti trovi, uno stile di vita che ti piaccia, una perseveranza che ti attenda con fiducia e una fiducia che ti abbracci alla fine.
      Concedimi di essere afflitto in questo mondo dalle tue pene per la penitenza, di godere, durante il cammino, dei tuoi benefici per la grazia, di esultare nella patria celeste delle tue gioie per la gloria.
      Tu che vivi e regni, Dio, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


Giovedì 16 novembre

PREGHIERE VARIE
(continua)

      A Gesù Cristo crocifisso
     
      Liberami, Signore Gesù Cristo, con la forza ardente del tuo soave amore, dai vincoli che mi legano alle cose di quaggiù. Possa così io morire per amore del tuo amore, come tu, per amore del mio amore, ti sei degnato di morire sulla croce.


Venerdì 17 novembre

PREGHIERE VARIE
(continua)

      Per ottenere il dono della purezza
     
      Buon Gesù, so che ogni dono perfetto, e in particolare quello della castità, non può dipendere che dall'aiuto della tua onnipotente provvidenza e che nessuna creatura può ottenere qualcosa da se stessa senza il tuo soccorso. Per questo ti chiedo umilmente di conservare la purezza e l'innocenza della mia anima e del mio corpo con l'assistenza della tua grazia. E se una passione impura dovesse tentare la purezza della mia innocenza, tu solo, Signore, che guidi tutti i miei passi, allontanala, perché io possa, con cuore immacolato, progredire nel tuo amore e nel tuo servizio, offrendomi per tutti i giorni della mia vita come vittima sull'altare purissimo della tua divinità. Amen.


Sabato 18 novembre

PREGHIERE VARIE
(continua)

      Prima dello studio
     
      Creatore ineffabile, che dai tesori della tua sapienza hai scelto le tre gerarchie degli Angeli e le hai collocate con ordine mirabile sopra il cielo empireo e disposto le parti dell'universo con somma arte: tu, dico, che sei chiamato vera fonte della luce e della sapienza e principio supremo, degnati di far penetrare nelle tenebre del mio intelletto un raggio della tua luce, allontanando da me le doppie tenebre in mezzo alle quali sono nato, quelle del peccato e quelle dell'ignoranza.
      Tu che rendi eloquenti le lingue dei bambini, istruisci la mia lingua e versa sulle mie labbra la grazia della tua benedizione. Dammi acutezza nel comprendere, capacità di ritenere, metodo e facilità nell'imparare, sottigliezza nell'interpretare, grazia copiosa nel parlare.
      Ispira l'inizio, guida il progresso, corona la fine: tu che sei vero Dio e vero uomo e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.


Domenica 19 novembre

PREGHIERE VARIE
(continua)

      Preghiera alla Madonna
     
      Beatissima e dolcissima Vergine Maria, madre di Dio, tutta piena di bontà, figlia del Re dei cieli, signora degli Angeli e madre dei credenti: oggi e per tutti i giorni della mia vita ripongo nelle tue mani pietose il mio corpo e la mia anima, e tutti i miei atti: pensieri, volontà, desideri, parole e opere, tutta la mia vita e la mia morte, affinché, per tua intercessione, siano ordinati al bene, conforme alla volontà del tuo diletto Figlio e Signore nostro Gesù Cristo; e tu, Signora mia santissima, sii per me aiuto e conforto contro le insidie e le astuzie dell'antico avversario e di tutti i nemici della mia anima.
      Dal tuo diletto Figlio e Signore nostro Gesù Cristo, degnati di ottenermi la grazia con cui possa resistere alle tentazioni del mondo, della carne e del demonio, e mantenere sempre fermo il proposito di non più peccare, e di perseverare invece nel servizio tuo e del tuo diletto Figlio.
      Ti supplico pure, Signora mia santissima, di impetrarmi una vera obbedienza e una vera umiltà di cuore, perché mi riconosco misero e fragile peccatore, incapace non solo di compiere qualsiasi opera buona, ma anche di resistere alle ricorrenti tentazioni, senza la grazia e l'aiuto del mio Creatore e le tue sante preghiere.
      Ottienimi, Signora mia dolcissima, una costante castità di mente e di cuore, perché possa con cuore puro e corpo casto servire al tuo Figlio e a te, nel tuo diletto Ordine.
      Ottienimi da Lui una volontaria povertà con pazienza e tranquillità di spirito perché possa sostenere gli impegni del mio stato, e lavorare per la salvezza mia e del mio prossimo.
      Ottienimi ancora, Signora dolcissima, una verace carità, perché ami con tutto il cuore il tuo sacratissimo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo; e te, dopo di Lui, sopra ogni altra creatura; e il prossimo in Dio e per Dio, sì da godere del suo bene, soffrire del suo male, non disprezzare né giudicare temerariamente alcuno, né preferirmi ad alcuno nel segreto del mio cuore.
      Fa' ancora, Regina del cielo, che custodisca sempre nel mio cuore l'amore e il timore del tuo dolcissimo Figlio; che di continuo renda grazie per i tanti benefici concessimi non per mio merito, ma per sua bontà; che faccia una confessione pura e sincera e una vera penitenza dei miei peccati, per meritare la sua misericordia e la sua grazia.
      Infine, ti prego perché al termine della mia vita, tu che sei madre impareggiabile, porta del cielo e avvocata dei peccatori, non permetta che io, indegno tuo servo, possa deviare dalla fede cattolica; ma soccorrimi con la tua grande bontà e misericordia, difendimi dagli spiriti del male e infondimi speranza nella gloriosa Passione del tuo Figlio benedetto; ottienimi anche con la tua intercessione il perdono dei miei peccati e, concedendomi di spirare nel tuo e nel suo amore, dirigimi sulla via della salvezza e della gloria eterna. Amen. Per ottenere la contemplazione invoco te, Dio di ogni consolazione, che non vedi nulla in noi tranne i tuoi doni, affinché ti degni di elargirmi, dopo il termine di questa vita, la conoscenza della verità prima e il godimento della maestà divina.
      Da' anche al mio corpo, o rimuneratore generosissimo, la bellezza della luminosità, la prontezza dell'agilità, la forza di penetrazione della sottigliezza, la fortezza dell'impassibilità. Aggiungi a questi doni la sovrabbondanza delle ricchezze, il torrente delle delizie, la profusione dei beni perché possa godere: in alto, della consolazione che proviene da te, in basso, della bellezza del luogo, nel mio intimo della glorificazione del corpo e dell'anima, attorno a me della dilettevole compagnia degli angeli e degli uomini.
      Presso di te, Padre clementissimo, il mio spirito ottenga lo splendore della sapienza, la mia sensibilità il conseguimento di tutto ciò che è desiderabile, la mia combattività la gloria del trionfo: presso di te è la liberazione dai pericoli, la varietà delle dimore, la concordia delle volontà; presso di te è la bellezza della primavera, il fulgore dell'estate, la fecondità dell'autunno e il riposo dell'inverno.
      Concedimi, Signore Dio, la vita che è senza morte, la gioia che è senza dolore là dove regnano libera sicurezza, sicura tranquillità, gioiosa felicità, felice eternità, eterna beatitudine, visione e lode della verità, o Dio! Amen.


Lunedì 20 novembre

PREGHIERE VARIE
(continua)

      Lettera di san Tommaso a uno studente
     
      Giovanni, in Cristo a me carissimo, poiché mi hai chiesto in che modo tu debba applicarti allo studio per acquistare il tesoro della scienza, ecco in proposito il mio consiglio:
      non voler entrare subito in mare, ma arrivaci attraverso i ruscelli, perché è dalle cose più facili che bisogna pervenire alle più difficili.
      Questo è dunque il mio parere, che ti servirà di regola.
      Voglio che tu sia tardo a parlare e restio a scendere in parlatorio:
      abbi una coscienza pura;
      non tralasciare di attendere alla preghiera;
      sii amante della tua cella;
      mostrati amabile con tutti;
      non essere per nulla curioso dei fatti altrui;
      non essere troppo familiare con nessuno, perché la familiarità eccessiva genera disprezzo, e dà occasione di trascurare lo studio;
      non t'intromettere in nessun modo nei discorsi e nei fatti dei secolari;
      non divagare su tutto;
      non lasciar d'imitare gli esempi dei santi e dei buoni;
      non guardare chi è colui che parla, ma tieni a mente tutto ciò che di buono egli dice;
      procura di comprendere ciò che leggi e ascolti.
     
      Certificati delle cose dubbie, e studiati di riporre nello scrigno della memoria tutto ciò che ti sarà possibile;
      non cercare cose superiori alla tua capacità.
      Seguendo queste norme, produrrai fiori e frutti nella vigna del Signore, in tutti i giorni della tua vita.
      Mettendo in pratica questi insegnamenti, potrai raggiungere la meta alla quale aspiri. Addio.


Pubblicato 03.11.2006

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