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Un sacerdote risponde

Se sia possibile che i veggenti di Medjugorje abbiano visto il Paradiso

Quesito

Caro Padre,
a proposito di Paradiso cosa ne pensa di quei veggenti di Medjugorje che affermano di essere stati trasportati in Paradiso? Qualche anno fa avevo casualmente ascoltato a Radio Maria una intervista in diretta del veggente Jacob che raccontava questa esperienza, descrivendo di aver visto le anime in paradiso vestite di bianco che conversavano pacificamente tra di loro.
A una domanda in diretta di una signora che gli chiedeva se queste persone apparivano di etá diversa o meno il veggente non ha saputo peró rispondere e dopo una breve esitazione ha detto che non rispondeva a questo genere di domande.
Ora, da quella volta io ho iniziato a dubitare che questa persona sia stata veramente in Paradiso anche se mi rendo conto che é difficile accettare che questi veggenti abbiano mentito per tutti questi anni.
Non so cosa ne pensa Lei.
La saluto cordialmente.
Pietro


Risposta del sacerdote

Carissimo Pietro,
premetto che non tocca a me dare pronunciamenti sulle vicende di Medjugorje e quindi nella risposta do per scontato che si tratti di vere apparizioni.
Per capire bene che cosa abbiano detto i veggenti di Medjugorje è necessario ricordare che vi sono tre tipi di visioni.

1. Vi sono le visioni di primo cielo e sono quelle dove l’immagine appare fuori di noi oppure direttamente impressa sui sensi esterni. Di questo tipo è stata la visione che ha avuto la Madonna quando le è comparso l’Angelo Gabriele per l’annunciazione.

2. Vi sono poi le visioni di secondo cielo (dette anche immaginarie), che avvengono nei sensi interni (direttamente sul nostro cervello, per intenderci). Di questo tipo è l’annunciazione avuta da Giuseppe, il quale sentì durante il sogno, oppure anche la visione che San Giovanni ha messo per scritto nell’Apocalisse.
Il Paradiso è stato presentato da Giovanni sotto forma di una grande città, con tanto di mura e di fondamenta.
In questo tipo di visioni le immagini possono essere prese da quanto uno ha già visto nella vita presente oppure si può trattare di immagini nuove infuse da Dio nei nostri sensi interni.
Il Paradiso visto dai veggenti di Medjugorje potrebbe essere di questo tipo, anche se loro, nella loro semplicità, non sanno dire che si tratta di visioni di secondo cielo. Per questo non mi meraviglio che Jacov non abbia saputo rispondere ad un’ulteriore domanda di una persona.
Ma il Paradiso non è così. Il Paradiso consiste nell’entrare in Dio mediante la visione beatifica, così la chiamano i teologi. E in Dio si vede tutto e si prende possesso di tutto.

3. Vi sono infine le visioni di terzo cielo, nelle quali si è messi in grado di vedere direttamente con la nostra mente nelle realtà spirituali e soprannaturali. Qui non vi è immagine alcuna, né nei sensi esterni né in quelli interni. La nostra mente, che è spirituale, viene resa capace di vedere direttamente in Dio.
San Paolo dice di aver avuto una visione di questo tipo e ne parla in 2 Cor 12,2-4 quando dice: “Conosco un uomo in Cristo che, quattordici anni fa - se con il corpo o fuori del corpo non lo so, lo sa Dio - fu rapito fino al terzo cielo. E so che quest'uomo - se con il corpo o senza corpo non lo so, lo sa Dio - fu rapito in paradiso e udì parole indicibili che non è lecito ad alcuno pronunziare”.
Adesso capisci come mai San Paolo dica che non sa se sia stato rapito in Paradiso, perché ha visto, sì, ma senza la mediazione di immagini.
Ed è anche per questo che dice che quanto ha visto non si può riferire con parole o con immagini perché si tratterebbe di un enorme impoverimento.

4. Pertanto la visione dei veggenti di Medjugorje sarebbe una rappresentazione o visione creata direttamente da Dio e messa nei loro sensi interni per far intendere con immagini umane come sia fatto il Paradiso.
Se invece le immagini fossero state impresse direttamente nei loro occhi, si tratterebbe di visone di primo cielo.
Ma in ogni caso quello che hanno visto è una rappresentazione del Paradiso, non il Paradiso stesso. I nostri sensi di per sé non sono adeguati a percepire le realtà spirituali, tanto meno quelle soprannaturali. In altri termini, i nostri sensi non colgono Dio, non colgono il Paradiso.
Pertanto i veggenti di Medjugorje sono rimasti dove erano, anche se possono avere avuto l’impressione di essere stati trasportati altrove. In quel momento Dio ha impresso nei loro sensi esterni o interni delle immagini e delle sensazioni per cui sono stati messi in grado di descrivere con linguaggio umano che cosa sia il Paradiso. Ma il Paradiso è immensamente superiore a quanto hanno visto. Il Paradiso è Dio stesso.
In qualche modo, ma dico solo in qualche modo, l’ha visto san Paolo.

Ti ringrazio per il quesito, ti ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo


Pubblicato 09.05.2008

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