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Un sacerdote risponde

Non comprendo pienamente il rapporto fra natura e grazia e se il pensiero di de Lubac sia erroneo

Quesito

Caro Padre Angelo,
non comprendo pienamente il rapporto fra natura e grazia:
nel C.C.C. è scritto: il desiderio di Dio è iscritto nel cuore dell’uomo! Mi chiedo, non si afferma implicitamente che c’è un’esigenza della grazia? Ma allora la gratuità? Pio XII aveva condannato la “nouvelle theologie” proprio su questo punto, e in particolare la teologia dell’allora p. de Lubac, che Giovanni Paolo II ha poi creato cardinale, era cambiata la teologia del padre o è cambiato il giudizio della Chiesa su tale teologia?
Attendo con ansia e pazienza la sua risposta.
Lo Spirito Santo la illumini nel suo lavoro e la benedica.
Con affetto
Gianfranco F.


Risposta del sacerdote

Carissimo
il desiderio di Dio è di natura. L’uomo può comprendere con le sole risorse della ragione che la sua sete di felicità è infinita e solo un bene infinito, qual è Dio, può colmarla.
Ma con questo non si dice ancora che il Dio che sazia il cuore dell’uomo sia il Dio che si comunica nella pienezza della sua vita soprannaturale. Questo infatti è un dono del tutto gratuito, è grazia.
Rispetto alla grazia l’uomo non ha una desiderio naturale, ma solo una potenza obedienziale, e cioè una non ripugnanza ad essere sopraelevato.
In altri termini, meno scolastici, l’uomo non ha nessun diritto ad essere amico e confidente di Dio. Essere amici e confidenti dipende solo da Lui, e cioè dalla grazia, essendo un dono gratuito.
Pio XII nell’enc. Humani generis ha detto: “Alcuni deformano la vera nozione della gratuità dell’ordine soprannaturale, quando pretendono che Dio non può creare essere dotati d’intelligenza senza chiamarli e ordinarli alla visione beatifica”.
A molti parve che il Papa facesse riferimento al p. de Lubac il quale spiegò il suo pensiero in un nuovo libro, “il mistero del soprannaturale”, dove da una parte afferma la gratuità del soprannaturale, e cioè dell’essere elevati ad essere suoi amici e confidenti, e dall’altra che Dio quando ha creato l’uomo l’ha destinato fin dall’inizio all’ordine soprannaturale. Il che è vero.
Quando Dio ha creato l’uomo, l’ha subito costituito in grazia.
Questo però non significa che l’essere costituiti in grazia appartenga alla natura dell’uomo.
Va dunque distinto il piano teorico dal quello storico.

Ti ringrazio per la fiducia, ti seguo con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo


Pubblicato 18.01.2008

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