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Un sacerdote risponde

Vorrei farmi religiosa, ma mi sconsigliano

Quesito

Caro Padre Angelo,
ho solo una semplicissima domanda da farle, sento ormai da diverso tempo la chiamata ad una vita religiosa, gli impedimenti però sono stati veramente tanti e anche piuttosto pesanti, con mia meraviglia ho scoperto che per quanto si dica che vi sia una diminuzione di vocazioni, molti ordini religiosi non hanno alcun interesse neanche a fare la conoscenza di chi cerca un contatto per un cammino vocazionale e molti sacerdoti con cui ci si confida, fanno di tutto per sminuirla, cercando in tutti i modi di far cambiare idea, perchè da quello che mi è stato detto, le religiose nella chiesa non hanno alcuna utilità e quindi è molto meglio per una ragazza trovarsi un ragazzo sposarsi e mettere su famiglia, questo impedisce di avere qualcuno (guida spirituale) a cui confidare ciò che si prova nel sentire la propria vocazione, proprio per questi motivi, ho preso la decisione di non rispondere a questa vocazione, rimanendo comunque una Consacrata fuori dagli ordini religiosi e vivendo una vita religiosa personale distaccata, ma nonostante questa mia decisione, in me continuo a sentire forte questa vocazione, Dio conosce gli impedimenti che ho incontrato e la mia incapacità a rispondere, perchè allora non ha smesso di chiamarmi? quanto tempo dovrà passare prima che possa smettere di sentire questa vocazione?
sperando in una sua risposta, le porgo i miei saluti.
Rita


Risposta del sacerdote

Cara Rita,
i casi sono due: o le persone che hai incontrate sono le persone sbagliate, oppure si tratta di persone che non vedono in te i segni di una reale consacrazione nella vita religiosa.
Se si trattasse del primo caso, il fatto sarebbe preoccupante, soprattutto per le motivazioni addotte. Chi ha detto che le Religiose non hanno alcuna utilità nella Chiesa? Anche quelle di clausura hanno una loro preziosissima e insostituibile utilità.
Non parliamo poi delle religiose di vita attiva, con tutta la miriadi di opere assistenziali e culturali.
E anche se per ipotesi non ce ne fosse bisogno in queste nostre zone (ma è tutto da dimostrare!), il bisogno è urgentissimo nei territori di missioni e nel terzo mondo.
Se invece si tratta del secondo caso, la scelta da te fatta è rispettabile. Si può essere consacrati anche vivendo nel secolo. Questa è la situazione di chi appartiene ai cosiddetti Istituti secolari oppure è consacrato per conto proprio.
Per attuare un opportuno discernimento, la strada è quella di pregare Dio che metta sui tuoi passi la persona giusta che ti aiuti a fare chiarezza e a obbedire prontamente alla chiamata del Signore.
Ti accompagno con la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo


Pubblicato 12.09.2007

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