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Un sacerdote risponde

Un giovane che frequenta la Chiesa evangelica dice che la Chiesa romana é una Chiesa apostata che sta ingannando milioni di persone

Quesito

Gentile sacerdote,
sono un ragazzo 28enne che frequenta una chiesa evangelica pentecostale anche se non mi definisco tale.
Vorrei domandarle se il contesto della Chiesa cattolica non sia paragonabile a quello dei farisei nei Vangeli. Essi soppiantavano la verità divina con le proprie tradizioni umane annullando il comandamento divino, esattamente come la chiesa romana.
La Bibbia é l’unica autorità divina ma é divenuta uno dei tanti libri da cui ispirarsi subordinandola alla dottrina della chiesa.
Credo che la Verità debba essere detta: la chiesa romana é una chiesa apostata che sta ingannando milioni di persone.
Non è facile lasciare l’agio e uscirne fuori ma Dio aiuta i suoi figli. Abbiate il coraggio di seguire il Cristo ed Egli si prenderà cura di voi. Con affetto e timore vi saluto.
Mauro 


Risposta del sacerdote

Caro Mauro,
1. dici che “la Bibbia é l’unica autorità divina”.
Ma questo è scritto nella Bibbia?
Chi ti ha detto che i libri che costituiscono la Bibbia sono ispirati?
Lo dice la Bibbia?

2. Come vedi, procedi troppo in fretta per concludere in maniera vera.

3. In realtà la Bibbia l’hai ricevuta dalla Tradizione,
E la Tradizione è stata fissata dal Magistero della Chiesa.

4. Il quale Magistero a sua volta è fondato nella Scrittura ed è confermato dalla Tradizione.

5. Per questa la Costituzione dogmatica Dei Verbum del Concilio Vaticano II afferma: “È questa Tradizione che fa conoscere alla Chiesa l'intero canone dei libri sacri e nella Chiesa fa più profondamente comprendere e rende ininterrottamente operanti le stesse sacre Scritture” (DV 8).
È la sacra Tradizione che trasmette integralmente la parola di Dio e ne conserva fedelmente il genuino significato, impedendo la deriva del libero esame.
Infatti la Sacra Scrittura dice che “nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione” (2 Pt 2,20).

6. Per questo “la sacra Tradizione e la sacra Scrittura sono strettamente congiunte e comunicanti tra loro.
Poiché ambedue scaturiscono dalla stessa divina sorgente, esse formano in certo qual modo un tutto e tendono allo stesso fine.
Infatti la sacra Scrittura è parola di Dio in quanto consegnata per iscritto per ispirazione dello Spirito divino;
quanto alla sacra Tradizione, essa trasmette integralmente la parola di Dio - affidata da Cristo Signore e dallo Spirito Santo agli apostoli - ai loro successori, affinché, illuminati dallo Spirito di verità, con la loro predicazione fedelmente la conservino, la espongano e la diffondano; ne risulta così che la Chiesa attinge la certezza su tutte le cose rivelate non dalla sola Scrittura e che di conseguenza l'una e l'altra devono essere accettate e venerate con pari sentimento di pietà e riverenza” (DV 9).

7. Sicché “la sacra tradizione e la sacra Scrittura costituiscono un solo sacro deposito della parola di Dio affidato alla Chiesa” (DV 10).

8. “L'ufficio poi d'interpretare autenticamente la parola di Dio, scritta o trasmessa, è affidato al solo magistero vivo della Chiesa, la cui autorità è esercitata nel nome di Gesù Cristo” (DV 10).

9. “Questa Tradizione di origine apostolica progredisce nella Chiesa con l'assistenza dello Spirito Santo: cresce infatti la comprensione, tanto delle cose quanto delle parole trasmesse, sia con la contemplazione e lo studio dei credenti che le meditano in cuor loro (cfr. Lc 2,19 e 51), sia con la intelligenza data da una più profonda esperienza delle cose spirituali, sia per la predicazione di coloro i quali con la successione episcopale hanno ricevuto un carisma sicuro di verità. Così la Chiesa nel corso dei secoli tende incessantemente alla pienezza della verità divina, finché in essa vengano a compimento le parole di Dio” (DV 8).
La negazione di questo progresso che fa sì che si diventi fondamentalisti, e cioè legati alla lettura materiale del testo, come se la Parola di Dio non fosse una parola viva, come se Cristo invano avesse detto che lo Spirito Santo avrebbe condotto a conoscere la verità tutta intera (Gv 16,13).

10. Gesù Cristo ha affidato il compito di garantire la vera fede e il suo autentico sviluppo in modo particolare a Pietro quando gli detto: “Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli»” (Lc 22,31-32).
Sicché il compito di confermare nella rettitudine della fede non ce l’ho io e per ora non ce l’hai neanche tu.
Ma è di Pietro e di colui che oggi sta al posto di Pietro.
Così come risulta anche dalle altre parole di Cristo a Pietro: “E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli” (Mt 16,17-19).

11. La Dei Verbum prosegue dicendo: “Il quale magistero però non è superiore alla parola di Dio ma la serve, insegnando soltanto ciò che è stato trasmesso, in quanto, per divino mandato e con l'assistenza dello Spirito Santo, piamente ascolta, santamente custodisce e fedelmente espone quella parola, e da questo unico deposito della fede attinge tutto ciò che propone a credere come rivelato da Dio” (DV 10).

12. “È chiaro dunque che la sacra Tradizione, la sacra Scrittura e il magistero della Chiesa, per sapientissima disposizione di Dio, sono tra loro talmente connessi e congiunti che nessuna di queste realtà sussiste senza le altre, e tutte insieme, ciascuna a modo proprio, sotto l'azione di un solo Spirito Santo, contribuiscono efficacemente alla salvezza delle anime” (DV 10).
Sicché o stanno tutte e tre insieme oppure tutte e tre cadono, e cioè, non si giustificano.

13. Pertanto non accusare la Chiesa cattolica di essere apostata.
Possibile che Gesù, che ha detto “io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Mt 28,20), abbia permesso che subito con tutti i suoi martiri e fin da dall’inizio la Chiesa lo tradisse. E che si dovessero attendere 1500 anni per i protestanti e addirittura 2000 per gli evangelici per giungere alla verità?
E che tutti i Santi Padri e i Dottori della Chiesa come San Tommaso che hanno esercitato le virtù cristiane fino al grado eroico abbiano preso delle solenni cantonate?
Ti consiglio di cominciare a leggere che cosa dicevano i Santi Padri e di informarti anche su come siano vissuti. Sono stati i primi ad accogliere la predicazione apostolica.
E i criteri di veridicità che davano erano questi: “ci si deve attenere credere a ciò che da tutti, da sempre e dovunque è stato creduto”.
L’hanno capita e vissuta meglio di noi.

Augurandoti una sempre migliore comprensione della parola di Dio, ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo


Pubblicato 07.06.2018

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