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Un sacerdote risponde

Se San Paolo quando dice che nulla ci può separare dall'amore di Dio parli dell'amore di Dio per noi o del nostro per Lui

Quesito

Gentilissimo padre Angelo buongiorno.
Le volevo chiedere: a cosa si riferisce S. Paolo quando, nella lettera ai Romani dice: “sono persuaso che né morte né vita….possa separarci dall’amore di Dio in Cristo Gesù nostro Signore”?
Intende al nostro amore per Dio o al fatto che, nonostante tutto, Dio non smetterà mai di amarci?
Grazie mille e buona giornata.
Daniele


Risposta del sacerdote

Caro Daniele,
1. la carità è un amore vicendevole.
È un amore vicendevole infuso da Dio nei nostri cuori, per cui siamo spinti ad amarlo e a ricevere il suo amore.
San Tommaso dice che la carità è un’amicizia con Dio: “La carità non dice soltanto amore di Dio, ma una certa amicizia verso di lui; amicizia che aggiunge all’amore un riamarsi scambievole, con una comunicazione reciproca” (Somma teologica, I-II, 65, 5).

2. È chiaro che da parte di Dio quest’amicizia non viene meno perché “perché i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!” (Rm11,29).

3. Ma non viene meno neanche da parte nostra, a meno che noi non lo vogliamo.
Pertanto, per quanto grandi possano essere le prove e le tentazioni della vita, è sempre possibile conservare la carità.
E con la carità è sempre possibile conservare la grazia.

4. Anzi, secondo San Tommaso il minimo grado di grazia è sufficiente a resistere a qualunque concupiscenza.
Ciò significa che se decidiamo di fare una cosa per amore di Dio, per quanto debole sia il nostro amore per Lui, è un’energia sempre potente.
Anzi è un’energia più potente di qualunque tentazione o concupiscenza.

5. Ecco che cosa San Tommaso dice precisamente:
“Perché, la più piccola grazia basta per resistere a qualunque concupiscenza e per evitare ogni peccato mortale che si commette trasgredendo i comandamenti della legge: infatti un minimo di carità basta ad amare Dio più di quanto la cupidigia non ami «migliaia di pezzi d'oro e d'argento» (Sal 118,72)” (Somma teologica, III, 70, 4).
E ancora:
“Perché la grazia anche se minima è capace di resistere a qualunque concupiscenza e di meritare la vita eterna” (Somma teologica, III, 62, 3, ad 6).

Ti auguro di conservare sempre quest’energia soprannaturale “capace di resistere a qualunque concupiscenza e di meritare la vita eterna”.
Per questo ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo


Pubblicato 08.01.2018

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