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Un sacerdote risponde

Salve padre Angelo, ho 38 anni, sono gay dichiarato, ho un compagno, e so di essere gay da quando sono nato; è Dio mi ha creato gay

Quesito

Salve padre Angelo,
Ho letto alcune risposte che lei ha dato sulla questione dei gay.
Premetto che ho 38 anni, sono gay dichiarato, ho un compagno, e so di essere gay da quando sono nato.
Lei ha detto che essere gay é un peccato ed é un circolo vizioso!
Dio mi ha creato gay non lo sono diventato su due piedi! Dio prima mi crea gay, e poi mi punisce dicendo che sono quasi un difetto?!. STRANO!
Non pensa che é esagerato? Tanti esagerato che mettiamo parole sulla bocca di Dio che non sono vere?!!!
Io sono credente e credo in Dio, recito il rosario anche se non frequento molto la chiesa! E non mi sono mai posto il problema che Dio mi odi! Tutt'altro.
Come puó Dio odiarmi se mi ha creato come sono?!! Lei sa meglio di me che essere gay non é una malattia, quindi se una persona é gay non ci saranno preghiere e medicine per farlo cambiare, oppure devo essere casto a vita solo perché secondo le scritture Dio ci odia?!! Non credo proprio..
Ricordiamo che essere gay non significa andare con 100 uomini al mese!
Come essere etero non si significa andare con 100 donne al mese! Oppure gli etero sono piú privilegiati in quando peccati?!!
Siamo tutti peccatori sulla terra e dinnanzi a Dio, sia etero, gay, e lesbiche, non é il nostro orientamento sessuale che ci rende persone cattive davanti alla potenza di Dio, ma sono le nostre azioni verso il prossimo se errate e fatte con cattiveria allora Dio ci giudicherà.
Mi corregga se mi sbaglio, ma non é stato proprio nostro Signore Gesù a dire: AMA IL PROSSIMO COME TE STESSO? Non ha specificato il sesso, non penso di dover amare di meno un uomo solo perché é un uomo?!
Poi l'altra frase che Gesù nostro Signore disse (NON FARE AGLI ALTRI QUELLO CHE NON VUOI CHE FACCIANO A TE). Se io sono gay e non faccio del male a nessuno, non vedo perché Dio debba punirmi?!! L'amore non ha sesso.
Poi mi dica: chi é piú peccatore dinnanzi a Dio?  Io che sono gay? Oppure le sacre scritture che aizzano la gente a perseguitarmi? E spesso e volentieri in altri paesi ad uccidermi?!!
Non metto in dubbio la parola di Dio, ma sono certo al 200% che Dio non odierebbe mai una sua creatura, e per creatura intendo persone nate come sono! E non plasmate dalla cattiveria umana per scopi lucri e meschini.
Mi spieghi Padre Angelo, (chi ha creato l'omofobia?) Sa che il 99% degli omofobi citano versetti delle sacre scritture per usarle come scudo e accusarci di eresia?!!!
Padre non sono contro la chiesa di Dio, ma sono contro gli uomini che odiano e mettono parole blasfeme sulla bocca di Dio.
Sarei davvero felice se mi rispondesse, la ringrazio.
Che il Signore vi Benedica.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
la tua mail contiene tante affermazioni non vere.
Le riprendo una per una.

1. La prima: “so di essere gay da quando sono nato”. Con questo vorresti far intendere che l’omosessualità e cioè l’attrazione erotica per persone dello stesso sesso è un fenomeno congenito, indipendente da congiunture esterne.
Non posso negare che in alcune persone ci siano inclinazioni particolarmente radicate e forse anche qualcosa di più che le induce ad un determinato comportamento, ad esempio effeminato.
Ma la causa sembra più di ordine psichico che genetico.
In parole più povere, nessuno è riuscito a dirci: abbiamo trovato il gene dell’omosessualità.
Qualcuno addirittura asserisce di dimostrare scientificamente che l’omosessualità deriverebbe da un’anomalia genetica del cromosoma X.
Se così fosse, bisognerebbe riconoscere che l’omosessualità è un’anomalia e pertanto una malattia. Ma il mondo LGBT si ribellerebbe nel sentir parlare di anomalia.

2. Il Catechismo della Chiesa Cattolica in maniera prudente afferma: “la sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile” (CCC 2357).
Con queste parole inclina a cercare le cause nell’ordine psichico.
La teoria più accreditata è quella socio-psicologica: sarebbero responsabili dell’insorgenza della tendenza omosessuale sia l’ambiente educativo familiare sia l’influenza di gruppi sociali frequentati (cause comportamentali) (A. Lucisano e M.L. Di Pietro, Sessualità umana, pp. 210-211).
Dire: sono nato gay è perlomeno azzardato. Questa consapevolezza non ce l’avevi all’età di due o tre anni.
A quell’età (e non solo a quella) si può parlare di sessualità genetica o biologica, ma non ancora di vera e propria attrazione erotica.

2. La seconda affermazione erronea: “Lei ha detto che essere gay é un peccato”.
Potrei chiederti di citare l’asserzione perché a proposito di omosessualità ho sempre riportato la distinzione che fa la Chiesa tra inclinazione omosessuale e rapporti omosessuali.
Ecco che cosa dice il Magistero: “Occorre precisare che la particolare inclinazione della persona omosessuale, benché non sia in sé peccato, costituisce tuttavia una tendenza, più o meno forte, verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale. Per questo motivo l’inclinazione stessa dev’essere considerata come oggettivamente disordinata” (Homosexualitatis problema 3).
Pertanto l’inclinazione omosessuale costituisce un oggettivo disordine, ma non è un peccato.
Peccato sono solo le azioni.

3. La terza affermazione erronea: “Dio mi ha creato gay”.
Al momento del concepimento Dio crea l’anima, ma il corpo lo forniscono i genitori.
Ora se si trattasse di qualcosa di genetico questo non sarebbe imputabile a Dio, ma tutt’al più ai genitori, i quali però non hanno colpa nel trasmettere ai loro figli eventuali tare fisiche o psichiche perché non ne hanno alcuna volontà.

4. Ugualmente ma doppiamente erronea è la conclusione che ne trai: “Dio prima mi crea gay, e poi mi punisce dicendo che sono quasi un difetto?!. STRANO!”.
Dio non punisce nessuno a motivo di un’inclinazione omosessuale di cui una persona non è responsabile.
Inoltre Dio non punisce: è sempre il soggetto la causa libera del proprio comportamento. Ed è sempre il soggetto che con le proprie azioni crea da se stesso il suo stato di felicità o di infelicità temporale ed eterna.

5. Altro errore: “Non pensa che é esagerato? Tanto esagerato che mettiamo parole sulla bocca di Dio che non sono vere?!!!”.
Come vedi, in questo caso sei propri tu che attribuisci a Dio cose non vere.

6. Altri errori nella seguente affermazione: “Io sono credente e credo in Dio, recito il rosario anche se non frequento molto la chiesa! E non mi sono mai posto il problema che Dio mi odi! Tutt'altro.
Come puó Dio odiarmi se mi ha creato come sono?!!”.
Sono contento che tu sia credente. E sono molto contento che tu dica il santo Rosario. Mi sento toccare nel cuore nell’immaginarti con il Rosario in mano e in atteggiamento di preghiera.
Sbagli però a non frequentare la Chiesa, e cioè i sacramenti che sono le grandi arterie attraverso le quali Dio ci trasmette la sua vita divina (la grazia) e mette attorno a noi come una siepe (Gb 1,10) che ci ripara da tentazioni e da tante incursioni del nostro avversario, il quale - quando viene - viene solo per “rubare, uccidere e distruggere” (Gv 10,10).
Dio, poi, non ti odia affatto. Non c’è nessuno che ti ami quanto ti ama Lui.
Dio odia solo il peccato perché il peccato distrugge l’uomo.
Ma il peccatore lo ama sempre. Lo ama perdutamente e di amore tenerissimo.
E fa sempre di tutto, senza sosta e con infinite attenzioni, per portarlo a Sé.

7. Altro errore: “se una persona é gay non ci saranno preghiere e medicine per farlo cambiare”.
Eppure tante persone sono cambiate.
Alcuni riferiscono dati secondo cui un buon 30% di omosessuali sotto i trent’anni sono diventati esclusivamente eterosessuali (l. melina, L’agire morale del cristiano, p. 259). L’età ha la sua incidenza, perché sopra i trent’anni, con l’andare del tempo, l’habitus si rafforza.
Altri riportano dati sorprendenti: alcuni giovani, con età media di 27 anni, dicono di aver cambiato il loro orientamento dall’omosessualità esclusiva all’eterosessualità esclusiva come risultato di aver partecipato ad una comunità ecclesiale pentecostale (Ib.).

8. Dici il vero invece quanto affermi che “non é il nostro orientamento sessuale che ci rende persone cattive davanti alla potenza di Dio ma sono le nostre azioni”.
Tuttavia non sono azioni cattive solo quelle che compiamo verso (contro) il prossimo.
Sono cattive anche le azioni che si compiono per fragilità, per concupiscenza o per lussuria, come avviene nella fornicazione, nell’adulterio, nell’autoerotismo…
Non esistono solo i peccati di malizia, ma anche quelli di concupiscenza.

9. “Mi corregga se mi sbaglio, ma non é stato proprio nostro Signore Gesù a dire (ama il prossimo come te stesso?). Non ha specificato il sesso, non penso di dover amare di meno un uomo solo perché é un uomo?!”.
Sì, certo, dobbiamo amare tutti. Ma di amore puro, di amore santo.
Ad esempio: non si può far passare per amore vero un atto di pedofilia. Come vedi qui la parola “amore” diventa addirittura equivoca.

10. Altra affermazione erronea: “Poi l'altra frase che Gesù nostro Signore disse (non fare agli altri quello che non vuoi che facciano a te). Se io sono gay non faccio del male a nessuno”.
Fare del male non significa solo rubare, uccidere, maltrattare.
Si fa del male a se stessi e agli altri in tante maniere, ad esempio rafforzando tendenze o inclinazioni disordinate, come avviene nell’omosessualità.
Si fa del male perdendo la grazia di Dio e spegnendo in se stessi il gusto delle cose di Dio, come avviene in particolare per i peccati di lussuria.
C’è forse un collegamento tra la tua condizione e il praticare poco i sacramenti.
Sì, recitare il santo Rosario è una cosa molto bella e come sai la raccomando sempre. Ma l’amicizia col Signore, l’ascolto della sua parola, la sua presenza mediante la grazia, il suo Cuore, forse ti interessano poco perché non osservi le dieci parole di vita che ti ha dato, tra le quali è compreso anche il santificare le feste.

11. Scrivi: L’amore non ha sesso.
Quest’affermazione è vera.
E infatti potrei dirti: ama tutti con amore spirituale.
Ma quando impegni il sesso, non ne puoi usare svuotandolo del suo intrinseco significato, alterando e profanando il disegno di Dio.

12. Infine: “Poi mi dica: chi é piú peccatore dinnanzi a Dio? Io che sono gay? Oppure le sacre scritture che aizzano la gente a perseguitarmi? E spesso e volentieri in altri paesi ad uccidermi?!!”.
Beh, certo, se nelle Sacre Scritture è Dio che parla non possiamo imputare a Dio alcun peccato.
Inoltre Dio non aizza nessuno a ucciderti e a perseguitarti.
Non inventarti un Dio che non c’è per metterti contro di Lui.
Inoltre Dio attraverso le Sacre Scritture chiama tutti alla conversione per entrare nel Regno dei cieli.
Chiama anche i gay.
E come tutti sono tenuti alla castità secondo le esigenze del proprio stato, così lo sono anche i gay.
L’esercizio della sessualità fuori del matrimonio è privo dei suoi requisiti essenziali. Questo vale per tutti, anche per i gay.

13. “Mi spieghi Padre Angelo: chi ha creato l'omofobia? Sa che il 99% degli omofobi citano versetti delle sacre scritture per usarle come scudo e accusarci di eresia?!!!
Padre non sono contro la chiesa di Dio, ma sono contro gli uomini che odiano e mettono parole blasfeme sulla bocca di Dio”.
A me non piace la parola omofobia e non sono contro nessuno.
Sono contro il male. Questo sì, ma le persone cerco di amarle e di rispettarle, anche se talvolta non condivido per nulla il loro pensiero.
Nel Padre nostro prego per tutti e sento di amare tutti perché tutto quello che domando per me lo domando simultaneamente anche per i miei nemici (qualora ne avessi), per quelli che non sono della mia religione o delle mie idee.
A te consiglio di non essere contro nessuno.
Ti consiglio di amare tutti, anche i tuoi persecutori qualora ne avessi, proprio come ci insegnano le Scritture.
Non guardare se gli altri le osservano.
Sii tu il primo a metterle in pratica, dalla prima all’ultima parola.
Agisci in modo che tutti possano imparare dal tuo comportamento a vivere secondo Dio.

14. “Sarei davvero felice se mi rispondesse, la ringrazio.
Che il Signore vi Benedica”.
Come vedi, sebbene con un pò di ritardo, ti ho risposto.
Adesso scendo per la celebrazione della Messa. Ti ricorderò al Signore e intanto ti benedico.
Padre Angelo


Pubblicato 02.12.2017

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