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Un sacerdote risponde

Le chiedo che cosa significhi l'espressione secondo cui gli spiriti del male abitano nelle regioni celesti

Quesito

Buon giorno  padre Angelo,
seguo con interesse la sua rubrica e non è la prima volta che scrivo.
Desideravo porle una domanda in merito alla lettera di San Paolo apostolo agli Efesini (Ef 6,10-20) nella frase: “La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i principati e le potenze, contro i dominatori  di  questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.
Questa frase che ho evidenziato mi ha colpito molto perché parla di spiriti maligni che abitano regioni celesti…., come fanno i cieli ad avere spiriti del male?
Grazie per la sua risposta.
Liliana


Risposta del sacerdote

Cara Liliana,
1. un’antica traduzione, anziché scrivere che abitano nelle regioni celesti, diceva semplicemente che abitano nell’aria.
La traduzione attuale non è sbagliata, ma potrebbe ingannare.
Infatti le regioni celesti di cui qui San Paolo parla non riguardano il cielo, e cioè il Paradiso, ma il cielo aereo, quello che noi contempliamo con i nostri occhi.

2. Secondo gli antichi l’aria è il luogo dove abitano i demoni.
Ne fa fede quanto il medesimo San Paolo dice nella stessa lettera agli Efesini al capitolo secondo: “Anche voi eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, nei quali un tempo viveste alla maniera di questo mondo, seguendo il principe delle potenze dell'aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli” (Ef 2,1-2).

3. La Bibbia di Gerusalemme commenta così Ef 2,2: “L’aria per gli antichi era l’abitazione degli spiriti demoniaci. Il principe di questo impero è satana”.

4. Ci si può domandare in quale senso abitino nell’aria.
Lo possiamo comprendere da altre parole.
Ad esempio i demoni vengono chiamati “dominatori di questo mondo” (Ef 6,12) in linea con il linguaggio del Signore che parla del diavolo come del “principe del mondo” (Gv 14,30).

5. San Tommaso dice che “qui il diavolo viene chiamato principe di questo mondo non perché creatore, né per la sua potenza fisica o naturale, come dicono bestemmiando i manichei, ma a motivo delle colpe del mondo, ossia di coloro che amano il mondo: cosicché egli è denominato principe del mondo e del peccato. «La nostra battaglia non è contro creature fatte di carne e di sangue, ma contro i dominatori e i principi di questo mondo di tenebre» (Ef 6,12).
Quindi egli non è principe delle creature, ma dei peccatori e delle tenebre, secondo le parole di Giobbe (41,25): «Egli è re su tutti i figli della superbia».
Ebbene, questo principe viene per perseguitare.
Entrò infatti nel cuore di Giuda per indurlo a tradire; nel cuore dei giudei per indurli a uccidere; ma «su di me non ha nessun potere».
Egli realmente non ha su di noi alcun potere se non per il peccato”.

6. Opportunamente la Bibbia di Gerusalemme dice che “dietro gli uomini agisce la potenza diabolica” (nota a Gv 13,2).

Con l’augurio di non essere mai sotto il suo malefico potere, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo


Pubblicato 09.11.2017

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